Tutti abbiamo ascoltato il sound del motore rotativo Wankel della Mazda almeno una volta nella vita. Qual รจ la sua storia? Perchรฉ ha avuto storicamente meno successo del motore alternativo? Quali sono i suoi vantaggi e svantaggi? Ripercorriamo assieme cosa successe un po’ di tempo fa.

Nascita e diffusione del motore Wankel

La nascita del motore rotativo risale al 1957, quando l’inventore Felix Wankel progettรฒ l’omonimo motore in collaborazione con l’ingegner Froede, appartenente all’azienda automobilistica tedesca N.S.U. Il motore Wankel aveva una struttura completamente diversa da quella del motore alternativo. Infatti รจ molto piรน semplice costruttivamente perchรฉ ha due soli componenti mobili: l’albero eccentrico ed il rotore con una forma particolare. Il rotore, collegato all’albero, ruota in maniera eccentrica all’interno di uno statore. Grazie alla sua struttura รจ in grado di fornire diverse proprietร  tra cui rumorositร  ridotta, genera basse vibrazioni, necessitร  di spazi ridotti, leggerezza e, a paritร  di cilindrata, poteva fornire potenze piรน elevate del motore alternativo. Potremmo quindi dedurre che questo motore presenti dell’elevata potenzialitร . E infatti รจ proprio cosi. Dopo aver creato alcune auto della N.S.U. con motore rotativo, nel 1961 Mazda intuรฌ la forza di questo motore e realizzรฒ un accordo con la stessa N.S.U. per l’utilizzo del motore rotativo Wankel.

Madza credeva fortemente nel progetto, tanto da aprire il Mazda Rotary Engine Research Department, guidato dall’ingegner Yamamoto. Essendo un prodotto innovativo la strada da percorrere non fu semplice, ma dopo soli tre anni dall’acquisizione della tecnologia la casa giapponese presentรฒ un prototipo con questo propulsore: la Cosmo Sport 110 S, basata su un design estremo e dalla motorizzazione innovativa. Il prototipo venne prodotto nel 1967 e fu la prima auto al mondo dotata di motore rotativo a doppio rotore. Dopo le difficoltร  iniziali i venti cambiarono e tutto procedeva a gonfie vele per la Mazda, perchรฉ il motore garantiva una buona affidabilitร  ed ottime prestazioni. Le numerose vittorie nel campionato turismo ne sono una prova. In seguito, vennero prodotte altre automobili a motore rotativo, tra cui la coupรฉ RX 7 o la Gran Turismo Luce R130.

Numerosi record per la Mazda
Celebrazione per la Mazda RX 7

Gli anni difficili e la 24h di Le Mans

Un problema caratterizzante il motore Wankel riguardava il consumo di carburante e di lubrificante, legato all’usura precoce di alcuni componenti meccanici. L’aspetto legato al consumo di carburante fu reso evidente nel 1974, con la prima crisi del prezzo del petrolio. I consumi del motore rotativo erano superiori rispetto agli ormai tradizionali motori alternativi. Per contrastare questo problema il team formato dall’ingegner Yamamoto, con il progetto Phoenix, riuscรฌ a ridurre i consumi del 50%, rendendo piรน appetibili le auto al mercato. Mazda, negli anni ’90, utilizzรฒ un motore rotativo a tre rotori per il segmento delle Gran Turismo di lusso, con la Eunos Cosmo. Nel 1991 si ha invece il prestigioso successo del motore Wankel nella 24h di Le Mans da parte della Mazda 787B, che grazie al suo peso di soli 830 kg ed un quadrirotore da 2.600 cc e 700 CV รจ stata in grado di annichilire gli avversari. Il 2012 รจ stato l’ultimo anno di produzione della Mazda RX 8, ovvero dell’ultima auto di serie con motore rotativo.

Prima auto giapponese a vincere la 34h di Le Mans con motore rotativo
Vincitrice della 24h di Le Mans 1991

Possibili utilizzi futuri

L’azienda giapponese giร  nel 1991 dimostrรฒ la possibilitร  di utilizzare il motore rotativo con propulsione ad idrogeno o elettrica. Un sistema simile รจ utilizzato nella MX 30 R EV, dove a differenza degli altri Plug in Hybrid (PHEV) il motore Wankel genera energia per caricare la batteria e non per migliorare la trazione. Grazie anche alla presenza di un serbatoio da 50 l, questo sistema consente di estendere l’autonomia della batteria fino a 680 km.

In questi casi il motore termico perde quindi la sua accezione storica e diventa un ausilio alla propulsione elettrica.

Mazda ha brevettato un sistema ibrido con il motore Wankel che aiuta la trazione, ne parliamo qui: Mazda colpisce ancora: brevetto per una sportiva con motore Wankel (ibrido)

Poi sai che noi abbiamo avuto l’opportunitร  di provare la MX 30? Ecco il link: Prova Mazda MX-30: lโ€™auto elettrica che diventa un salotto

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