Per gli appassionati di motori la sigla di Audi TT richiama sportività pura. Quello che non è chiaro a tutti è però la genesi del nome: qual è il significato della sigla di Audi TT? In molti se lo chiedono, ma non tutti riescono a darsi una risposta. Ecco allora un argomento da tirare fuori quando siete in birreria con gli amici!
Il contesto storico

Durante la seconda metà degli anni Novanta Audi cambiò radicalmente la nomenclatura dei propri modelli. Si passò dalle denominazioni come Audi 100 e Audi 80 a quelle che conosciamo ancora oggi. L’Audi A100 divenne la Audi A6, così come la Audi 80 divenne la Audi A4. Ma poi, come un fulmine a ciel sereno, nel 1995 arrivò il concept di Audi TT. Un modello completamente differente da quanto fatto fino a quel momento, che proponeva un’estetica pulita e filante, al punto da aver superato i limiti del tempo ed essere stata apprezzata – adesso lo diciamo con cognizione di causa – nei decenni successivi. TT era però un nome completamente diverso da quelli proposti fino a quel momento, ma cosa significava?
Il significato del nome di Audi TT
Passarono tre anni e l’Audi TT passò dallo stadio di concept a quello di modello di serie solo nel corso del 1998. Da allora non ha praticamente mai interrotto la produzione, sfornando modelli sempre più aggiornati e performanti, sempre sotto l’idea cardine delle innovazioni.

Il nome TT ha una valenza multiforme, perchè non solo richiama velleità di Audi stessa ma anche una storia legata al brand dei Quattro Anelli. Seppur sia l’acronimo di Tradition und Technik, il richiamo ovvio e scontato per gli amanti delle corse è anche al famoso (o famigerato?) Tourist Trophy dell’isola di Man. Una corsa che ha visto i piloti NSU vittoriosi in diverse occasioni, così come nel tempo di ebbe un modello di NSU Prinz dedicato proprio a questa competizione.
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