Nel corso del tempo è immancabile che qualche marchio automobilistico con una storia alle spalle rispolveri nomi rievocativi, o magari provi proprio a fare un richiamo esplicito al passato. Uno degli esempi di maggior successo, anche per la somiglianza effettiva al modello che vuole rievocare, è la Fiat 500, impossibile non nominarla. Ma da qualche tempo a questa parte anche Renault ha messo su un paio di colpi estremamente interessanti. Tra questi la Renault 5, che ha rievocato e l’ha portata in auge con motore elettrico. Ed ovviamente non poteva mancare la prova di questa Renault 5 in versione con motore 150 cv e batteria da 52 kWh.
Sul canale YouTube Test Driver è già disponibile il video della prova, che ti lascio qui sotto così da poterlo vedere direttamente incorporato. Ricorda di iscriverti al canale, così da essere sempre aggiornato e supportare tutto il lavoro che c’è dietro la creazione di ogni singolo video!
Dimensioni cittadine, ma con 4 porte
La nuova Renault 5 come quella in prova, a prescindere che sia la versione da 150 cv o altro, ha le fattezze di un’auto cittadina. La lunghezza di 3.92 metri la pone dritta dritta in un segmento anche molto affascinante e propizio per le motorizzazioni elettriche, visto che trovano esattamente in città la destinazione di uso ideale. Eppure, nonostante le dimensioni, conferma una connotazione a quattro porte senza nemmeno particolari problemi, per giunta con le maniglie delle porte posteriori lì sul montante C, in alto.

Il bagagliaio offre 326 litri di capienza, che non è nemmeno malvagia pensando a quanto è lunga l’auto. Si sviluppa perlopiù in verticale, quello è il suo segreto, mentre abbattendo i sedili della seconda fila la capienza del bagagliaio si estende fino a 1027 litri.
Design che richiama fortemente il passato
Impossibile comunque non sottolineare quanto la storia di Renault 5 “pesi” nel listino della firma francese. Fior di automobilisti si sono appassionati al modello nel corso delle decadi, merito anche di elaborazioni molto particolari sul tema. E con questa nuova Renault 5 la casa della losanga ha fatto centro in quanto a design, perchè è riuscita bene a reinterpretare i tratti distintivi del modello storico, proponendo però tutto in chiave moderna. In pratica non hanno usato il nome (o il numero?) 5 solo per marketing, com’è successo per altri casi più o meno lampanti, ma hanno tenuto fede all’heritage.

Nonostante i richiami al passato siano innumerevoli, il frontale con i gruppi ottici è quello che si distacca maggiormente dalla linea originale. Propone un qualcosa di più filante ed accattivante, moderno, con anche le luci di posizione a LED squadrate nella parte bassa. Resta comunque una specie di linea quasi “boxy” per la carrozzeria e, soprattutto, è stata trasportata ai giorni nostri la presa d’aria sul cofano. Certo non è una vera presa d’aria ma Renault ha pensato di inserire un 5 composto da segmenti LED. Questi si illuminano durante la carica per segnalare la percentuale di carica della batteria già ad un primo sguardo dall’esterno.

Senza ombra di dubbio al posteriore, invece, l’auto incarna alla perfezione il concetto di “Amarcord”. I fari a sviluppo verticale con i tratti orizzontali, la bombatura del cofano e la striscia nera che corre da lato a lato sono un piacere alla vista. Ben fatti, ben interpretati, ben integrati con il corpo vettura. A tutto questo poi si aggiungono chicche che fino a qualche anno fa erano riservate ad auto di segmento superiore, tipo i cerchi da 18 pollici. Che ricordo essere montati su quella che vuole essere una citycar…
All’interno: meno storia e più modernità
Nonostante anche internamente la nuova Renault 5 abbia richiami tangibili e chiari alla progenitrice, è evidente che la modernità abbia – giustamente – preso il sopravvento. Lo schema di conformazione è quello delle Renault degli ultimi periodi, soprattutto nella parte di strumentazione ed infotainment così come il volante. Ecco, quest’ultimo ha una forma piatta sia sopra che sotto e mostra i classici tasti ultimi di Renault che sembrano essere sotto vetro. Bellissimi da vedere, ma da pulire spesso perchè sono un ricettacolo di impronte.

Luci e ombre negli interni, tutto sommato. Questo perchè la zona superiore della plancia sembra sicuramente meglio rifinita rispetto alla metà inferiore. Avanti al passeggero l’inserto con cuciture a contrasto è un accenno alle coste del modello storico (uguali a quelle che ci sono sui sedili, per giunta bicolore), stesso discorso per il cielo abitacolo a quadrati. La scritta “Renault 5” che cambia colore in base alla modalità di guida è ovviamente un tocco di modernità dietro una paratia in nero lucido, mentre la metà inferiore della plancia è fatta di plastica sensibilmente più dura e decisamente più a vista. E ingloba tutto, anche il tunnel centrale con portaoggetti e pad di ricarica a induzione per il telefono.

Lo spazio a bordo è sufficiente per quattro persone. Chi siede dietro è soggetto senza dubbio a qualche costrizione se i passeggeri avanti sono alti e tirano molto indietro il sedile. D’altronde lo spazio non si può ingannare e quindi è comprensibile che un’auto così piccola possa avere questi problemi. Intanto i due passeggeri laterali posteriori si siedono bene a bordo, il centrale sicuramente è un po’ più bistrattato.
Tecnologia contemporanea su Renault 5 in prova
Indubbiamente la prima cosa che salta all’occhio è la presenza dell’illuminazione ambiente che cambia colore, cosa impensabile decenni fa quando la prima Renault 5 vagliò i cancelli dello stabilimento. Poi ci sono i display, due, per strumentazione e infotainment.
Il quadro strumenti può avere una doppia diagonale sulla base dell’allestimento, ma nel caso della Renault 5 da 150 cv in prova è da 10 pollici e non da 7 come su allestimenti di ingresso in gamma. Il tema è futuristico così come il font dei caratteri utilizzato. Si naviga tra le schermate ma non sempre i dati che si cercano sono a portata di vista. Bisogna sicuramente fare un momento di abitudine per ricordare ed interiorizzare tutto, anche perchè è possibile cambiare schermata e lì viene rimodulato tutto, mischiando le posizioni delle informazioni. Tra le varie pagine, tanto per la cronaca, è possibile anche vedere direttamente il navigatore.

Il sistema infotainment è invece un pannello a sfioramento da 10 pollici, una diagonale ormai media per il segmento delle auto “piccole”. Anche in questo caso Renault è stata un po’ anticonformista con grafiche e font. Fermo restando che, come sempre, è basato su Android Automotive, con i pro del caso come la possibilità di interagire naturalmente con le app di Google e l’Assistente Google, si naviga tra una valanga di impostazioni, siano essere di intrattenimento o di utilità per conducente e vettura. Si possono anche avere tutte le informazioni sulla gestione elettrica ed i consumi.
Prova Renault 5 con motore 150 cv
Specifico fin da subito che il motore singolo, elettrico, che muove le ruote anteriori di questa Renault 5 in prova è da 150 cv e 245 Nm di coppia. Questo perchè le potenze in opzioni sono diverse, essendoci anche le varianti da 95 e 120 cavalli. Una potenza non da sottovalutare se consideriamo il segmento di appartenenza di quest’auto. Ed infatti mi ha meravigliato, ovviamente in positivo, la dinamica complessiva di guida. Si tratta di un’auto che si guida quasi come un go-kart per quanto è diretta e composta. Tutto ciò che chiedi al volante viene seguito integralmente dal corpo vettura come se fosse un blocco unico che si muove compatto e senza ritardi apprezzabili o addirittura fastidiosi.

L’erogazione del motore è divertente ma non mette in crisi, anche perchè l’auto alla fine pesa poco più di 1.500 kg, non eccessivi in relazione alla potenza sviluppata. Quindi seppur vada a schiacciare tutto l’acceleratore il trasferimento a terra della potenza è morbido. Certo in alcune situazioni mi ricordo di avere una trazione anteriore, elettrica e con passo corto quando maltratto un po’ il pedale destro e prima di garantire una spinta le gomme cercano di aggrapparsi alla strada, ma in ogni caso il controllo di trazione interviene subito e riporta tutto in ordine. Il tutto con una leggerissima coppia al volante in ritorno, ma questo lo segnalo perchè mi piace spulciare il comportamento delle auto davvero a fondo. Proprio su questa falsariga segnalo anche un bel pedale freno consistente. Aiuta a dare l’idea del go kart, infatti appena lo premi attacca subito e sembra quasi da auto racing per l’impostazione che hanno dato.
Come guidarla al meglio?
L’auto in sè è agilissima, capace di divincolarsi bene in tutte le situazioni che le si parano avanti complici anche le dimensioni contenute. Ha ovviamente le modalità, che con il powertrain elettrico possono avere delle differenze tra loro molto più marcate rispetto a se avessimo un motore termico. Io l’ho guidata principalmente in Eco, devo ammettere. Questa modalità di guida castra molto il suo comportamento, ma in città e nel traffico rende l’acceleratore anche meno pronto, che tutto sommato è un vantaggio se dei avanzare di pochi centimetri. Limita anche la velocità raggiungibile a 115 km/h, a meno di operare un kick down con il pulsantino a fondocorsa dell’acceleratore. In questo caso, però, improvvisamente scarica a terra il surplus di coppia e potenza in modo troppo brusco.

Andando a cambiare modalità di guida il discorso chiaramente è differente. Già a partire dalla Comfort l’auto è “libera” di fare ciò che vuole, con una risposta più pronta all’acceleratore e velocità massima più alta. In Sport tutto diventa ancora più divertente e, in effetti, la consiglio quando cominciano ad arrivare strade con un po’ di curve. Questo perchè gli appoggi, nonostante le dimensioni delle gomme non sembri dare una incredibile impronta a terra – parliamo di dimensioni 195/55 -, sono ben mantenuti. Il tutto merito anche della batteria posizionata in basso, chiaramente.
In ultimo il carico volante, più alto della media. Si, il volante è più “duro” di quanto mi aspettassi e forse in città ad alcuni potrebbe sembrare addirittura troppo, ma in fin dei conti permette di avere sempre il controllo completo di quello che sta succedendo alle ruote anteriori.
Va bene in città questa versione da 150 cv della Renault 5 in prova?

Le risposta secca e lapidaria al titolo del paragrafo è “sì”, ma la argomento. Nonostante le buone doti dinamiche in curva ed i cerchi da 18 pollici, questa Renault 5 da 150 cv ha dato prova di essere anche molto comoda in città, sul pavè. Non so quali magie abbiano fatto gli ingegneri di Renault, ma l’auto non riceve scossoni eccessivi in caso di passaggio su tratti sconnessi. Le sospensioni si comprimono e sono progressive, la scocca certamente ondeggia (sfido io, considerando si tratta si un’auto piuttosto compatta) ma all’abitacolo non arrivano sensazioni di scomodità. Notevole questa calibrazione. Però proprio in città qualche scricchiolio di inserti in plastica l’ho avvertito, lo ammetto.

Allo stesso tempo la batteria da 52 kWh di questa versione aiuta a dimenticare o relegare a tempi remoti la ricarica, se girate in città. La potenza di ricarica in corrente continua segna un picco da 100 kW (anche se li ho visti in un lasso tra circa il 45% ed il 72% di stato di carica), mentre 11 kW ricaricandola in corrente continua. Poi l’auto consuma una media di 12 kWh/100 km girando in città, quindi piuttosto ottimale. Girando in statali a scorrimento veloce ho toccato medie di 13.5-14 kWh/100 km, mentre in autostrada picchi decisamente più alti, fino a 19 kWh/100 km (con in più qualche fruscio aerodinamico a 130 km/h). L’autonomia dichiarata è di circa 410 km secondo quanto dichiara Renault ed in città, a mio parere, sono facilmente raggiungibili.
Prezzo e conclusioni
La prova della Renault 5 con la motorizzazione da 150 cv mi ha lasciato piacevolmente impressionato. Si tratta di un’auto godibile da guidare, a prescindere dal fatto che richiami effettivamente la sua antenata. Magari chi non vuole spingersi alla potenza di 150 cv ha l’opzione per una potenza inferiore, ma il gusto e la dinamica direi che non cambiano.

Il prezzo tocca quota 32.900 euro per la versione entry level con questo motore e questa batteria da 52 kWh. Accedere alla versione base con il motore 95 cv e la batteria da 40 kWh (con circa 300 km di autonomia), invece, costa 24.900 euro.
Che ne pensi di questa operazione amarcord che ha fatto Renault con la sua 5 ? Pensi sia in linea con il passato o avrebbero potuto fare di più? Fammelo sapere sui social e non dimenticare di lasciare un like!

