Lo sviluppo di nuove tecnologie produttive
Con il mercato dell’automobile oggi siamo arrivati ad un punto complesso, nel quale lo sviluppo delle auto elettriche ed ibride ha portato, in generale, ad un aggravio importante dei costi del nuovo. Si cerca allora di ottimizzare quelle tecnologie che adesso non beneficiano di importanti economie di scala. In questo settore si è lanciata a mani basse Nissan, proponendo un approccio molto particolare, definiti X-in-1. Questa tecnologia di Nissan potrebbe avere notevoli risvolti sul costo di acquisto delle auto.
La tecnologia Nissan X-in-1

In realtà più che di una tecnologia Nissan vera e propria, quella che adesso il Costruttore nipponico chiama X-in-1 è più un approccio costruttivo. Chiama in causa non solo le motorizzazioni full electric, quindi le auto 100% elettriche, ma anche le recenti ibride con tecnologia e-POWER (ne parliamo qui di questa tecnologia: Nissan Qashqai e-POWER: in Europa l’elettrica senza ricarica). In sostanza alla base di questa filosofia c’è la condivisione delle componenti e delle linee costruttive. Nissan ha allora sviluppato due prototipi di motore per mostrare al mondo questo approccio: un motore elettrico 3-in-1 ed un ibrido e-POWER 5-in-1. Il primo numero segnala da quanti componenti è formato il propulsore. Nel primo caso sono motore-inverter-riduttore, nel secondo sono motore-inverter-riduttore-generatore-moltiplicatore.

I vantaggi di questa tecnologia

In assoluto questo approccio agglomerante porta ad una serie di vantaggi. In primis una maggiore efficienza produttiva dovuta alla condivisione delle componenti tra modelli differenti, che porta anche a far condividere la stessa linea di produzione sia da auto elettriche che motorizzate e-POWER. Allo stesso tempo vengono limitati peso ed ingombro dei singoli motori e limitati al solo 1% del peso totale l’apporto di terre rare.
Per i consumatori questo in cosa si potrebbe tradurre? Un costo delle auto nuove nettamente più basso. Nissan parla del 30% in meno per un’auto e-POWER, che quindi potrebbe essere offerta allo stesso prezzo di un’auto con motore a benzina tradizionale. Nella parte elettrica, poi, verranno utilizzate entro il 2028 anche le batterie allo stato solido, che avranno prestazioni nettamente superiori e stimoleranno maggiormente il mercato.
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