Dopo aver provato la Omoda 5 (qui l’articolo della prova: Prova in anteprima Omoda 5 2024: SUV COMPLETO da 27.900 euro) è l’altro modello con il quale il duo Omoda | Jaecoo è partito all’attacco che mancava all’appello: Jaecoo 7. Si tratta di un SUV con un carattere differente e che vuole abbracciare un tipo di cliente decisamente diverso. Com’è andata allora la prova di Jaecoo 7, questo SUV cinese che promette di essere qualitativamente valido ma con un prezzo molto competitivo per la media del segmento? Andiamo per gradi.

A proposito, c’è anche il video completo su Youtube se sei interessato, lo trovi proprio qui sotto. E ricorda di iscriverti al canale, per non perdere nemmeno un aggiornamento e supportare il lavoro che c’è dietro!

Linee squadrate e che abbiamo già interiorizzato

La Jaecoo 7
Il SUV cinese Jaecoo 7

Mi sembra doveroso dire che, guardando semplicemente da fuori la Jaecoo 7, il design ha un linguaggio stilistico che noi europei abbiamo già interiorizzato da anni. Una linea squadrata ed imponente, che si propone ben piantata e tutt’altro che banale. Nei suoi 4,50 metri – questa la lunghezza complessiva di Jaecoo 7 – parte con un anteriore estremamente verticale. Non solo per l’orientamento delle listelle della gigantesca calandra, ma proprio perchè è una sorta di superficie piatta, sopra la quale è piatto a sua volta il cofano, ma stavolta in orizzontale. Ai lati ci sono le luci di posizione a LED e con una trama parzialmente a scacchi, perchè poi i proiettori principali sono affondati nel paraurti anteriore in zona angolo. Certo un po’ esposti agli urti, ma assieme ai fendinebbia danno un tocco di variazione nella linea.

Lo stesso disegno a scacchi per le luci di posizione è proposto anche dietro, seppur in questo caso si intervallino con le frecce, mentre la firma luminosa è completata da una striscia LED che corre da lato a lato. Anche guardando da dietro la Jaecoo 7 in prova è imponente senza mezzi termini. Sarà per l’altezza di 20 cm da terra; sarà per i cerchi da 19 pollici con design aerodinamico (di serie su tutte le versioni); sarà per il tetto con effetto sospeso associato ad una linea di cintura piatta e decisa. Insomma è un SUV di segmento C che si lascia guardare, merito anche di alcuni richiami espliciti al fuoristrada come le protezioni sottoscocca sui paraurti, che permettono anche un angolo di attacco e di uscita rispettivamente di 21° e 29°.

In ogni caso peccato per gli scarichi simulati nel paraurti posteriore.

Tre quarti posteriore di nuova Jaecoo 7
La tre quarti posteriore di nuova Jaecoo 7

Prova interni Jaecoo 7: qualità sopra ogni altra cosa

Salire a bordo di nuova Jaecoo 7 fa subito percepire l’idea di qualità che hanno voluto dare al SUV cinese. Gli inserti ne sono la prova diretta, perchè a partire dalla plancia sono diversi e con materiali tutti piacevoli al tatto, nonostante in alcuni casi siano anche rigidi. Lo stesso tunnel centrale, che non ha inserti in plastica lucida a meno del rotellone per il cambio di modalità di guida, dona una buona qualità percepita ed è solido: ci ho provato a muoverlo forzandolo con la mano, ma pare rimanere decisamente al proprio posto senza scricchiolii di sorta.

Abitacolo Jaecoo 7 con infotainment
In bella vista il display 14,8 pollici multimediale

I pannelli porta richiamano in modo spinto il mondo dell’offroad, con viti a vista e sezioni squadrate. Quello stile “rugged” che quasi non ha bisogno di spiegazioni, perchè autoesplicativo alla vista. Un paio di cose mi hanno sicuramente incuriosito di questo abitacolo. Da un lato la posizione delle prese USB di ricarica, in basso nel tunnel centrale, dove c’è un vano portaoggetti molto grande e spazioso nonostante si tratti di un’auto puramente a combustione. Dall’altro una feritoia esattamente avanti al poggiabraccio, che da quanto ho compreso dal simbolo serve per caricare dei fazzoletti. Un concetto per noi europei anomalo, mai avrei pensato di trovare una predisposizione del genere in un’auto.

Tunnel centrale Jaecoo
Il largo tunnel centrale del SUV

Di spazio a bordo ce n’è poi in abbondanza! I sedili anteriori sono larghi e spaziosi, il divanetto posteriore è comodo e lo spazio per le gambe di tutti gli occupanti è sufficiente anche per i più alti. Il bagagliaio di Jaecoo 7 è da 548 litri nella versione 2WD come quella in prova, quindi buona anche la capacità di carico, soprattutto perchè le auto cinesi di solito hanno un bagagliaio piuttosto sbilanciato a favore dello spazio interno.

Tecnologia di bordo e chip Snapdragon

Appena seduto a bordo sono stato praticamente illuminato dai due display a disposizione per conducente e passeggero, ma giusto perchè il terzo – l’Head Up Display – non emette troppa luce. Dietro al volante c’è un display 10,3 pollici per la strumentazione, che abbraccia una serie di informazioni di guida con un design molto minimal e moderno, mentre si comanda con i tasti sulle razze del volante. Questi sono a pressione e non soft touch, seppur le piastre in plastica nera lucida lascino immaginare altro, ma al netto della navigazione del menù è tutto molto semplice.

Interni Jaecoo 7
Gli interni di nuova Jaecoo 7

14.8 pollici è la diagonale del sistema infotainment. Un display con un’ottima risoluzione ed orientato in verticale – per giunta cosa che preferisco di gran lunga – e che accetta dispositivi Apple e Android con connettività wireless. Serve a comandare tutto ed anche questo mantiene lo stesso tema della strumentazione, molto moderno, ma al contempo ha un’ottima risoluzione sottolineate dalla presenza di immagini di sfondo emozionanti, almeno sulla Jaecoo 7 che avevo in prova. Tutto è gestito da un processore Snapdragon che soddisfa la potenza di calcolo, al punto che tutte le transizioni sono fluide e senza problemi.

Due cose da aggiungere sulla parte tecnologia e multimediale, prima di passare alla prova su strada di Jaecoo 7. Il caricatore wireless fast charge, che per questa sua natura ha una griglia di ventilazione per raffreddare il dispositivo, e la suite completissima di sistemi ADAS (se non sai cosa sono lo spiego qui: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?).

Prova su strada Jaecoo 7. La resa dei conti

Partendo dal presupposto che, almeno per adesso, l’unica possibile motorizzazione è la stessa che equipaggia la Omoda 5, quindi un 1.6 TGDI da 147 cv e 275 Nm di coppia massima, la forte discriminante è la trazione. Le possibilità di scelta sono tra la trazione anteriore o integrale e questo fa una differenza non da poco, ma andiamo per gradi.

Il motore, nonostante possa sembrare poco potente, deve muovere un’auto da 1.599 kg in ordine di marcia nel caso della versione a trazione anteriore come quella che ho provato su asfalto. Un motore che tutto sommato lavora bene e sente la mancanza di cubatura solo in alto. Non è certamente un campione di sprint ma ha una schiena di erogazione sufficientemente regolare. Poi viene coadiuvato da un cambio automatico DCT a 7 rapporti, quindi tutto viene lasciato alla gestione automatica, che ha un software ed una logica di controllo che permettono di cambiare al momento giusto. Non mi è parso, infatti, che il cambio “tirasse” troppo le marce, con conseguente confort acustico e contenimento dei consumi.

Luci posteriori a scacchiera
Le luci di posizione posteriori sono a loro volta a scacchiera

A proposito di confort è indubbio che durante la marcia sembri di stare su di una poltrona. Il motore in parte si sente, mentre l’ambiente esterno è del tutto filtrato e ovattato dai vetri a doppio strato. Allo stesso tempo le sospensioni hanno una buona escursione sulla verticale, quindi aiutano a superare agevolmente qualsiasi ostacolo senza particolari problemi. La cassa dell’auto non risente di scossoni particolari, anche perchè solitamente le auto cinesi hanno sempre avuto un setup più morbido delle europee. In questo caso il trend è confermato. Certo meno evidente rispetto ad altri casi, ma è un’auto comoda.

La prova in offroad

La prova in offroad di Jaecoo 7 ha messo in evidenza delle capacità fuoristradistiche che vogliono essere sopra la media del segmento. Il SUV cinese non si propone come mezzo specialistico, non ne avrebbe tutto sommato le fattezze, ma come un’auto capace di affrontare terreni impervi con una certa disinvoltura.

In fuoristrada con Jaecoo 7
La prova in fuoristrada di Jaecoo 7

Per questa specie di stress test sono state scelte le condizioni peggiori, alle quali è stata sottoposta la variante a trazione integrale per ovvi motivi: fango morbido e profondo, affrontato con pneumatici estivi stradali. La ripartizione della coppia anche in situazioni molto scivolose è stata sempre coerente con quello che mi aspettassi, al punto da superare agevolmente anche delle salite con una certa pendenza e difficili da fare anche a piedi. Gli angoli di 21 e 29 gradi di attacco e uscita hanno saputo far superare tutti gli ostacoli, mentre le 4 ruote facevano di tutto per aggrapparsi e scavare – in alcuni casi – nel fango per cercare qualche appiglio. Il segreto per andare bene? Mantenere accelerato, magari poco ma costante. Perchè lasciando il gas avvertivo un po’ di sottosterzo, mentre riaccelerando davo modo alle ruote anteriori di cercare il grip necessario per direzionare il muso dell’auto.

Prezzo e conclusioni

Jaecoo 7 ha superato una prova piuttosto ardua, dimostrando di essere già un prodotto maturo per il mercato e capace di puntare ad una fetta di mercato specifica.

Per portarlo a casa si parte da un prezzo di 33.900 euro per la versione con la trazione 2WD anteriore e si passa a 37.900 euro per la variante 4WD.

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