Tempo addietro vi ho portato la prova del SUV Jaecoo 7 proprio qui su questo portale (e su YouTube, come al solito). Era il lancio italiano di un brand che, nel corso di un solo anno, ha fatto parlare di sè più di ogni altra firma cinese che adesso troviamo serenamente distribuita nel Belpaese. Ed ovviamente sono arrivati altri prodotti, tra cui la Jaecoo 5 che ho avuto modo, chiaramente, di avere tra le mani per una prova. Si affianca ad una lineup di prodotti che diventa sempre più interessante, che segue la doppia anima sia di Omoda da un lato (qui la prova dell’ultima arrivata, la Omoda 5 SHS-H: Prova Omoda 5 SHS-H: finalmente la full hybrid!) che di Jaecoo stessa dall’altro.

Ovviamente il video della prova è già online sul canale YouTube Test Driver, al quale vi consiglio di iscrivervi per essere sempre aggiornati e supportare tutto il lavoro che c’è dietro a tutto il network. Per faciltà lascio anche il player direttamente qui sotto, dal quale guardare il video

Un mix tra segmento B e segmento C

Tutti sappiamo che c’è questa usanza di dividere le auto in base a dei segmenti specifici, che sono basati sulle dimensioni esterne. La Jaecoo 5 come quella in prova ha una lunghezza di 4,38 metri, quindi di fatto è una sorta di ibrido tra il segmento B e C dei SUV. Si tratta di una dimensione interessante, che permette un utilizzo misto sia giornaliero che come auto da famiglia per il weekend.

Lunghezza nuova Jaecoo 5
La lunghezza della Jaecoo 5 la pone nel mezzo tra segmento B e C

Conferma il design ormai già lanciato dalla Jaecoo 7, con una calandra anteriore a listelli verticali che da un forte senso di altezza. In realtà tutto il frontale è parecchio alto, con un cofano anteriore piatto che accentua ancore di più questa sensazione. Di tratta di un’auto “tutta d’un pezzo”, che ha un design pulito ma possente. Lo si vede anche al posteriore, con il lunotto piccolo ed alto ma soprattutto con il portellone bagagliaio che scende piatto verticalmente. Un taglio di stile che funziona, con fari sottili sia avanti che dietro. Qui, a differenza della sorella grande, non c’è il motivo a scacchiera nelle luci ma hanno una linea più filante ed elegante. Al posteriore però il fascione nero crea una continuità orizzontale che sembra unire i due gruppi ottici, con lettering JAECOO grande e grosso al centro.

Per chiudere il discorso tra stile e dimensioni segnalo innanzitutto che il bagagliaio ha un volume che parte da 480 litri ed arriva fino a 1.180 litri con schienali della seconda fila ripiegati; in secondo luogo mi fa piacere sottolineare una “chicca” offerta dai cinesi, poichè seppur non sia la 4WD quest’auto è pensata anche per un po’ di offroad. A tal proposito ha le minigonne integrate nelle porte, che quindi proteggono il brancardo. Così facendo se le porte sono sporche non c’è pericolo di sporcarsi le gambe nello scendere dall’auto, poichè la minigonna esterna sporca si apre, per l’appunto, assieme alla porta e lascia scoperto un brancardo che, invece, è pulito.

Interni a prova di animali per la Jaecoo 5

Interni certificati TUV
Gli interni di Jaecoo 5 hanno materiali certificati TUV come atossici per animali

Gli interni del SUV cinese sono sobri e moderni, che badano al sodo senza troppi fronzoli…che non siano tecnologici. Chi siede avanti ha un sedile non molto profilato a disposizione, ma che accoglie qualunque corporatura. Ha uno strato in memory foam che fa adattare la forma al corpo, anche se in virtù di questa caratteristica lo avrei immaginato più comodo. Sorregge e sostiene senza problemi, ma spararsi 800 km di fila forse chiede una sosta in più per sgranchire le gambe. Stesso discorso per chi siede dietro, dove lo spazio non manca per le ginocchia e chi siede al centro non ha un tunnel centrale che impedisce di vivere, seppur il sedile sia rialzato nella parte centrale.

Un taglio che mi è piaciuto molto è quello della parte superiore della plancia, che di fatto è piatta. Sembra un tavolino, o quasi. Questo libera tanto spazio sia per aumentare la sensazione di vivibilità a bordo ma anche per migliorare di gran lunga la visibilità durante la guida, cosa che infatti ho trovato ben ottimizzata. Così come sul tunnel centrale piuttosto largo la fanno da padrone i due portatelefono: lato conducente ha la ricarica a induzione con raffreddamento del device, lato passeggero è solo un sostegno. Un vero e proprio vano è nella parte bassa del tunnel, ampio ma con superficie non gommata.

Dentro la nuova Jaecoo 5
All’interno della nuova Jaecoo 5

La qualità di bordo percepita è alta, anche se c’è un po’ di plastica nera lucida che non amo tantissimo. Tra i dettagli che poi ho apprezzato di più c’è il tetto. Una superficie in vetro di 1,45 mq che però ha una tendina richiudibile elettricamente, così da evitare di abbrustolire durante l’estate. Ottima giocata per Jaecoo, considerando che molte auto con queste superfici vetrate non hanno una copertura ed i proprietari ricorrono a soluzioni aftermarket.

Tecnologia sì, ma senza navigatore

La disposizione dei display di bordo di Jaecoo 5 rispetta la volontà del brand di offrire un’auto con un design relativamente sobrio. Relativamente perchè ovviamente avere uno schermo da 13,2 pollici orientato in verticale nella parte bassa della plancia non fa passare di certo inosservati. Si tratta di un display con una buona risoluzione e capace di replicare grafiche senza particolari ritardi, ma non ha il navigatore. So che adesso l’utilizzo di Android Auto ed Apple CarPlay la fa da padrone, soprattutto quando sono wireless come nel caso della Jaecoo 5, ma io un software offline installato sull’auto l’avrei messo. Magari sarò nostalgico…

Infotainment 13,2 pollici
Al centro della plancia l’infotainment da 13,2 pollici svetta in verticale

Quel che invece ho trovato estremamente elegante è il display della strumentazione. Al netto della sua capacità di offrire le differenti informazioni di guida necessarie, nonostante il fattore di forma allungato lo schiacci molto, c’è un dettaglio che ritengo premiante: quando è spento, si confonde con la plancia. Praticamente sembra non esistere e lascia una buona continuità alle linee degli interni. Buona trovata in assoluto.

Inutile trattare poi tutta la parte dei sistemi ADAS (se non sai cosa sono ecco la spiegazione di tutti quelli che puoi trovare: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?) poichè è completa. Ma d’altronde fin dal principio Jaecoo è stato un brand che ha voluto offrire una suite completa senza mezzi termini.

Prova su strada Jaecoo 5

Arriviamo finalmente al dunque, al succo della prova in anteprima di questa Jaecoo 5. Nonostante durante l’evento fosse disponibile anche la motorizzazione 100% elettrica, io ho preferito cominciare a puntare direttamente sulla variante termica. Esclusivamente termica, quindi senza alcun motore elettrico o cose simili. Si tratta di un motore 1.6 litri turbo, che riesce a tirar fuori 147 cv e 275 Nm di coppia. Il propulsore si abbina poi ad un cambio automatico a doppia frizione con 7 marce. Cambio che però non potete gestire autonomamente in alcun modo: non c’è una modalità manuale e non ci sono palette al volante. Insomma ci si fida di come ragiona il software sul profilo delle logiche di cambiata!

Anteriore verticale Jaecoo 5
La calandra a listelli verticali è ormai un marchio di fabbrica di Jaecoo

Con le diverse modalità di guida a disposizione il comportamento del cambio varia in parte, ma in ogni caso non sembra avere delle criticità particolari. Mentre invece il motore è un po’ più rumoroso della media, con un isolamento abitacolo che fa penetrare all’interno qualche nota in più. Tutto questo a differenza del mondo esterno, nei confronti del quale si è piuttosto isolati e si percepisce ovattato tutto ciò che succede al di fuori dell’auto.

Ad ogni modo il motore sembra ben calibrato rispetto alla massa complessiva dell’auto. Rispetto la sorellona Jaecoo 7, con la quale condivide questo stesso motore, sicuramente ha un vantaggio in fatto di rapporto peso/potenza, che le permette un maggiore brio anche in fase di accelerazione.

Sospensioni a ruote indipendenti

Strumentazione invisibile Jaecoo
La strumentazione diventa quasi invisibile quando spenta

Seppur in Italia non venga distribuita la variante 4WD, in altri paesi è disponibile, per giunta con la stessa base meccanica. Questo però significa che anche la nostrana 2WD ha uno schema sospensivo a ruote indipendenti. Si traduce quindi in un comportamento piuttosto coerente su strada, dove si percepisce il lavoro delle differenti ruote e si riescono a fronteggiare le varie situazioni che si parano avanti durante la guida.

Chiariamo che la Jaecoo 7 non vuole assolutamente essere un’auto sportiva. Se è vero che il rollio è leggermente meno marcato rispetto a quella classica idea di “auto cinesi” che ci si figura nella mente, questo non significa che sia del tutto assente. C’è, in parte si sente, ma comunque l’auto è piuttosto sostenuta in curva quando cerca l’appoggio delle ruote.

Non posso ahimè raccontare lo stesso del feeling di sterzo, poichè l’ho avvertito piuttosto morbido. Comodo sicuramente per chi vuole guidare l’auto tutti i giorni e magari non bada al piacere stesso di guida, utilizzando l’auto per un percorso dal punto di inizio al punto di fine, ma chi vuole fisicamente percepire le vibrazioni comunicative che arrivano dall’avantreno resta un po’ a bocca asciutta. Niente di trascendentale, sempre perchè non c’è bisogno di staccare il tempo sul giro ed essere chirurgici, però per buon dovere di cronaca vi ho voluto segnalare questa mia percezione.

Tunnel centrale e plancia Jaecoo
Il tunnel centrale e la plancia hanno linee eleganti e sobrie

Consumi e prezzo Jaecoo 5 2025

Essendo questa una prova di primo contatto devo come sempre specificare che parlare di consumi è veramente complesso. Non c’è possibilità di registrare dei consumi affidabili quando c’è un evento stampa di poche ore, poichè c’è da concentrare in poco tempo tutta una serie di prove per capire l’auto come si comporta. Questo ha il contraltare di penalizzare pesantemente i consumi, che sono più alti della realtà. In più il motore della Jaecoo 5 2025 che avevo in prova era nuovo, con circa 100 km all’attivo. Ne consegue che, anche per questo dettaglio tecnico, i consumi sono stati più alti del normale.

Prova su strada nuova Jaecoo 5 2025
La prova di nuova Jaecoo 5 2025

Posso però parlare di prezzo, chiaramente. La Jaecoo 5 2025 parte da 27.500 euro per la versione Pure, la entry level, e passa a 30.500 euro per l’allestimento top di gamma. Nulla nel mezzo, poichè l’auto è già completa di suo.

Che ne pensi di questo SUV cinese? Ritieni possa sfondare sul mercato nostrano? Fammelo sapere direttamente sui social e non dimenticare di lasciare un like!

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