Per anni le auto cinesi sono state associate soprattutto a prezzi competitivi e a una qualità percepita inferiore rispetto ai marchi europei, giapponesi e coreani. Ma la situazione sta cambiando rapidamente. A confermarlo è il nuovo J.D. Power 2026 China Vehicle Dependability Study, che fotografa un progressivo miglioramento dell’affidabilità delle auto cinesi, pur evidenziando ancora alcune criticità. L’indagine prende in considerazione i problemi riscontrati dai proprietari su vetture con un’età compresa tra 13 e 48 mesi. Il dato generale del mercato cinese è sceso a 192 problemi ogni 100 veicoli (PP100), 5,3 in meno rispetto all’edizione precedente. Un risultato particolarmente significativo, visto che si tratta del primo miglioramento registrato dal 2022.

Come è stata realizzata la ricerca J.D. Power

Il China Vehicle Dependability Study è arrivato nel 2026 alla sua 17ª edizione. La ricerca analizza 177 possibili problemi, organizzati in nove categorie: esterni, interni, esperienza di guida, comandi e strumenti, infotainment, climatizzazione, sedili, gruppo propulsore e sistemi di assistenza alla guida. L’edizione 2026 si basa sulle risposte di 11.119 proprietari, con vetture acquistate tra gennaio 2022 e marzo 2025. Complessivamente sono stati analizzati 109 modelli appartenenti a 34 marchi, con la raccolta delle informazioni effettuata tra gennaio e aprile 2026 in 81 grandi città della Cina. Il parametro utilizzato è il PP100 (Problems Per 100 Vehicles), ovvero il numero di problemi segnalati ogni 100 veicoli. In questo caso, quindi, un valore più basso indica un numero inferiore di problemi riportati dai proprietari.

Affidabilità auto cinesi in crescita: il divario si riduce

Il quadro che emerge dalla ricerca è piuttosto interessante. Le differenze tra i marchi cinesi e quelli internazionali si stanno infatti progressivamente riducendo. Nel 2026 i marchi premium hanno fatto registrare una media di 183 PP100, mentre i costruttori internazionali generalisti si sono attestati a 191. I marchi cinesi, invece, hanno raggiunto quota di 201 PP100. Il divario esiste ancora, quindi, ma il trend degli ultimi anni mostra un miglioramento soprattutto per quanto riguarda i problemi legati ai componenti meccanici. In particolare, le segnalazioni relative a motore e trasmissione sono diminuite sensibilmente: nel 2022 rappresentavano il 9,5% dei problemi rilevati, mentre nel 2026 sono scese al 6%. Questo significa che la discussione sull’affidabilità delle auto cinesi sta diventando sempre meno legata ai tradizionali problemi meccanici.

Il vero tallone d’Achille? Infotainment ed elettronica

Se motore e trasmissione mostrano segnali incoraggianti, il discorso cambia quando si passa alla tecnologia di bordo. L’infotainment è infatti la categoria che raccoglie il maggior numero di segnalazioni. Nel 2026 rappresenta il 15,9% di tutti i problemi rilevati, confermandosi per il terzo anno consecutivo l’area con più criticità. Schermi, interfacce, connettività e sistemi multimediali sono ormai componenti fondamentali dell’esperienza quotidiana a bordo e, proprio per questo, eventuali malfunzionamenti vengono percepiti immediatamente dal conducente. Un’altra categoria in crescita è quella dei sistemi di assistenza alla guida, che nel 2026 rappresentano l’8,6% dei problemi. Rispetto al 2022 si tratta di un aumento di 3,4 punti percentuali. In altre parole, le auto moderne stanno diventando sempre più complesse e anche il concetto di affidabilità si è evoluto: non basta più avere un motore robusto e un cambio affidabile, perché anche software, sensori, telecamere e sistemi elettronici contribuiscono alla qualità complessiva dell’auto.

Affidabilità auto cinesi: Chery il marchio più affidabile

Passando alla classifica dei costruttori, è Chery a ottenere il risultato migliore tra i marchi domestici analizzati da J.D. Power. Il costruttore ha registrato 181 PP100, un dato migliore rispetto alla media dei marchi cinesi, ferma a 201. Chery ha inoltre ottenuto risultati particolarmente positivi con alcuni dei suoi modelli, tra cui Tiggo 7/Tiggo 7 Plus e Tiggo 8 Pro, ai vertici dei rispettivi segmenti. Subito dietro troviamo FAW Hongqi e GAC Trumpchi, entrambe con 186 PP100. La classifica evidenzia quindi come, all’interno dello stesso mercato cinese, esistano differenze piuttosto importanti tra i vari produttori. Non è quindi corretto parlare genericamente di “auto cinesi” come se fossero tutte uguali: la qualità e l’affidabilità possono cambiare sensibilmente da un marchio all’altro e, soprattutto, da un modello all’altro.

Le auto cinesi stanno diventando sempre più affidabili
Le auto cinesi stanno diventando sempre più affidabili

Dopo tre anni iniziano ad aumentare i problemi

Un altro aspetto interessante riguarda l’invecchiamento delle vetture. Nei primi tre anni di utilizzo il numero di problemi rimane relativamente stabile, ma la situazione cambia quando l’auto entra nel quarto anno. Tra i veicoli con un’anzianità compresa tra due e tre anni e quelli tra tre e quattro anni, la media aumenta infatti di 47 PP100. A crescere sono soprattutto le segnalazioni relative a rumori e vibrazioni, comprese quelle provenienti da pneumatici e carrozzeria. Con l’aumentare dei chilometri e dell’età della vettura diventano inoltre più frequenti i problemi legati agli esterni, all’infotainment e al gruppo propulsore. È un elemento da tenere in considerazione anche per chi sta valutando un’auto cinese sul mercato dell’usato: l’affidabilità nei primi anni rappresenta solo una parte della storia e sarà interessante capire come questi modelli si comporteranno nel lungo periodo.

I proprietari più giovani segnalano più problemi

Lo studio J.D. Power mette in evidenza anche una particolare differenza legata all’età dei proprietari. Gli automobilisti nati dopo il 2000 hanno indicato in media 205 PP100, il valore più elevato tra le fasce generazionali analizzate. La differenza diventa ancora più evidente considerando l’età della vettura: per questo gruppo si passa da 178,6 PP100 tra uno e due anni di possesso a 247 PP100 tra due e tre anni. Le principali differenze riguardano soprattutto sedili ed esperienza di guida, oltre a una maggiore incidenza di segnalazioni relative all’usura. Tra gli esempi citati dalla ricerca ci sono il deterioramento della superficie dei sedili e l’usura non uniforme degli pneumatici.

La classifica dell’affidabilità delle auto cinesi 2026

I risultati principali dello studio possono essere riassunti così:

Marchio / riferimentoPP100
Chery181
FAW Hongqi186
GAC Trumpchi186
Media marchi cinesi201
Media mercato cinese192

La fotografia scattata da J.D. Power restituisce quindi un’immagine delle auto cinesi più affidabili decisamente diversa rispetto a quella di qualche anno fa. I costruttori domestici stanno riducendo il divario nei confronti dei concorrenti internazionali, soprattutto sul fronte dei componenti meccanici. Restano però alcune aree da migliorare, in particolare infotainment, elettronica e sistemi di assistenza alla guida. Ed è proprio su questi aspetti che probabilmente si giocherà una parte importante della futura sfida tra i costruttori cinesi e i marchi automobilistici più affermati. Per chi si chiede quindi quanto siano affidabili le auto cinesi nel 2026, la risposta dello studio J.D. Power è abbastanza chiara: la qualità sta crescendo, ma il percorso non è ancora concluso. E soprattutto, per valutare realmente l’affidabilità di un’auto cinese, sarà sempre più importante guardare al singolo marchio e al singolo modello, non soltanto alla sua provenienza.

Vi aspettavate un risultato del genere? Questo studio vi aiuterà a prendere un po’ di fiducia verso il mercato delle auto cinesi oppure pensate che sia ancora troppo presto per poter parlare di affidabilità? Fateci sapere la vostra con un commento, li leggiamo tutti!

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