Continua piano piano, per modo di dire, l’espansione di Omoda e Jaecoo sul mercato italiano. Sembra passato un secolo dal lancio della prima Jaecoo 7 sul finire del 2024 (qui la prova: Prova Jaecoo 7: il SUV cinese ha stile e va (bene) in offroad. Parte da 33.900 euro!), ma in realtà l’ingresso di modelli sul nostro territorio ha seguito un ritmo marcatissimo. Adesso è stato il turno della Jaecoo 8, del quale ho ovviamente avuto la possibilità di fare una prova. Arriva direttamente con la tecnologia SHS-P, la ibrida plug in che ormai ha già abbracciato diversi modelli della gamma.
Online sul canale YouTube Test Driver è già presente anche il video di questa Jaecoo 8, così potete vederla anche lì per conoscerne i dettagli. Ovviamente ricordate di iscrivervi al canale per essere sempre aggiornati e supportare tutto il lavoro di produzione dei video!
Un SUV di segmento D che vuole essere premium

Jaecoo 8 SHS-P come quella in prova vuole puntare direttamente al segmento D dei SUV, entrando con un’offerta premium al punto da avere nel mirino i nostri canonici brand tedeschi. La lunghezza è di 4,82 metri, quindi delle dimensioni generose e che quindi vogliono arrivare ad un cliente abituato a degli standard piuttosto elevati in fatto non solo di design ma anche di tecnologia. E di fatto, parlando di linee e design, una distanza rispetto alle sorelle più piccole Jaecoo 7 e Jaecoo 5 la prende.
Le linee di Jaecoo 8 hanno sì un family feeling che richiama la gamma, lo si vede nitidamente dalla conformazione della calandra anteriore con gli ormai tipici listelli verticali, ma al contempo però il cofano anteriore ha linee molto più morbide. I gruppi ottici così come gli angoli del paraurti sono più sagomati di quanto non abbiamo visto in passato, cosa che suggerisce una maggiore eleganza. Ricordiamoci che il segmento D è piuttosto complesso da gestire, perchè deve essere capace di creare un sapiente mix di caratteristiche peculiari. A questa eleganza contribuiscono anche i cerchi da 20 pollici con una raggiera molto fitta, che da sempre è stato sinonimo di classe.

Immancabili le maniglie a scomparsa lungo il fianco dell’auto, ma allo stesso tempo immancabile la linee di cintura alta. Questo è un altro tratto distintivo di Jaecoo, che infatti ha sportelli quasi monolitici. Al posteriore invece lo spoiler posteriore stuzzica la vista così come il lunotto piccolo ed alto, che se dal profilo del design merita piacevolmente, sul fronte utilità limita molto la vista posteriore. Ovviamente fondamentali le telecamere. La luce di posizione che corre da lato a lato dell’auto è ormai sdoganata mentre nella parte inferiore ci sono però degli scarichi finti. Non il massimo.
La Jaecoo 8 ha interni a prova di Europa?

Gli interni sono una delle parti più critiche, soprattutto per un’auto che vuole offrire un’esperienza di uso di un certo livello. Gli europei si sa che sono clienti con determinate pretese, quindi l’obiettivo è intercettarle e saperle assecondare. Jaecoo 8 come quella in prova, che d’altronde è disponibile in un unico e completissimo allestimento, sembra riuscire a dare quel quid necessario.
Partendo dai sedili in pelle vera, che sono ampi così come è ampio lo spazio interno dell’abitacolo. Sarebbe strano il contrario, date le dimensioni, ma non ci sarebbe da meravigliarsi di nulla. Questi sono sia riscaldabili che ventilati, con in più la funzione massaggiante. Al centro passa il tunnel che si sviluppa su due livelli: nella parte inferiore un buon vano per riporre oggetti più voluminosi, con tanto di prese USB-C per la ricarica; nella parte superiore supporti per smartphone – dei quali solo uno ha la ricarica ad induzione e la climatizzazione dello smartphone per non farlo surriscaldare – così come portabibite e bracciolo con un ulteriore vano di buone dimensioni al di sotto. Affondati in inserti in plastica nera lucida ci sono dei tasti, tra cui la rotella per la selezione delle modalità di guida.

Gli inserti sulla plancia in generale hanno un tono elegante ed una finitura anche ruvida al tatto, che ricorda il legno, mentre completa il quadro l’illuminazione ambiente che percorre la plancia collegando idealmente anche i due sportelli anteriori. Il volante invece è il tallone d’Achille a mio parere, perchè ha un design molto più anonimo del resto degli interni.
Jaecoo 8 è anche la prima auto dei due brand ad avere i 7 posti. Terza fila ovviamente dedicata a bambini o persone agili (e minute) al punto da entrarci. Il meccanismo che alza ed abbassa i sedili è classico, così da avere un ripiano piatto per il cofano nel caso in cui non siano chiamati in causa. Se però sono in uso i passeggeri in terza fila hanno a disposizione anche un portabibite ed un piccolo portaoggetti.
Tecnologia di bordo sempre completa

Jaecoo fin da subito ci ha abituati ad un buon livello di tecnologia delle proprie auto. Ovviamente Jaecoo 8 oggetto della prova non fa assolutamente eccezione, anzi! La completa suite di sistemi ADAS aiuta il conducente a guidare in completa sicurezza, a patto che ci si abitui relativamente presto ai cicalini vari di avvertimento per qualsiasi cosa. Ammetto che un paio li ho disattivati durante la prova altrimenti, soprattutto con l’assurda variabilità di limiti di velocità presenti sulle nostre strade, sarebbe stato un continuo suonare. Confermo però che la suite è completa e variegata, pronta praticamente a tutto.
Sulla plancia troneggia un doppio display da 12,3 pollici. Da un lato la strumentazione, che ha le necessarie informazioni di guida e si può limitatamente personalizzare, scegliendo quali dati avere sempre sott’occhio. Viene integrata dall’Head-Up Display che proietta direttamente le informazioni sul parabrezza, così da avere un occhio su tutto ciò che ci interessa e non dover nemmeno distogliere troppo lo sguardo dalla strada. Ovviamente il secondo display è deputato all’infotainment, che è completo di tutto. Confermata la connettività con Apple CarPlay e Android Auto, così come anche la presenza del navigatore integrato. Il display non ha ritardi di sorta nel passaggio da una schermata all’altra ed i menù sono ben organizzati. Chiaro è bene farsi una panoramica per impostare tutte le proprie preferenze e magari dare un occhio al manuale per capirle appieno, ma una volta capito lo schema tutto va alla perfezione.
Prova su strada Jaecoo 8 SHS-P

Messo dietro al volante di nuova Jaecoo 8 SHS-P durante la prova, bisogna dare prima qualche specifica. Quando si parla di SHS per Omoda e Jaecoo si parla del Super Hybrid System. Se questo è seguito dalla H si tratta di un full hybrid, se c’è la P è una versione ibrida plug in. Stando a questo ragionamento la Jaecoo 8 SHS-P è una ibrida plug in.
La parte “calda” è basata sul classico motore termico 1.5 litri a ciclo Miller da 143 cavalli e 215 Nm di coppia massima, lo stesso propulsore che ho trovato anche su altri modelli. Sull’asse anteriore il motore benzina è però supportato da un motore elettrico da 122 cavalli per avere una maggiore trazione, mentre un secondo motore elettrico funge da generatore per ottimizzare la ricarica della batteria. Nel caso del SUV di Jaecoo c’è anche un terzo motore, sull’asse posteriore: questo genera la trazione integrale ed offre ulteriori 238 cavalli. Combinando tutte le fonti di potenza a disposizione Jaecoo 8 scarica a terra 428 cavalli e 580 Nm di coppia, che non sono affatto male.
Seppur si presupponga che un’auto PHEV voglia circolare per la maggior parte del tempo in elettrico, ovviamente se si richiede tutta la spinta dei motori la risposta è immediata, complice anche la corposa dose di cavalli elettrici. Nonostante il peso dell’auto, che supera di slancio le 2 tonnellate, ci si trova quindi a trotterellare allegramente. Certo non è una sportiva, ma offre comunque delle soddisfazioni.
Sospensioni magnetiche e confort di bordo

Tra le chicche della dinamica di questa J8 ci sono senza dubbio le sospensioni magnetiche. Unite alle modalità di guida selezionabili aiutano a “scansionare” la strada presente sotto le ruote e reagire di conseguenza. Le reazioni non sono per niente male infatti, con la possibilità di preallertare i sistemi di bordo in base al fondo stradale. Ci sono infatti le modalità di guida specifiche per fango e simili, così da avere anche i controlli elettronici già pronti per qualsiasi evenienza.
Tutto questo porta ad una gestione decisamente interessante dei movimenti dell’auto sulle varie superfici stradali. Il confort è generalmente buono, ovviamente a patto di non trovare qualche asperità davvero impegnativa. In quel caso il cerchio da 20 pollici si fa sentire e quindi le reazioni sono decisamente più secche e forti.
Passiamo adesso al tema dello sterzo, con il suo carico e la sua sensibilità. Quando ho parlato di Omoda e Jaecoo effettivamente non ho mai elogiato il feeling di sterzo, che a mio avviso è sempre stato troppo cedevole (tranne che per la Omoda 7 che trovi qui: Prova nuova Omoda 7 SHS-P: le cinesi diventano più europee!). Durante questa prova della Jaecoo 8 trovo una situazione un po’ ibrida, è proprio il caso di dirlo. Non del tutto insensibile, ma comunque che non trasmette quanto avrei immaginato. Il carico volante è discreto, però io sono sempre alla ricerca di feeling più intensi. Ovviamente prendo atto del fatto di essere io davvero petulante a tal proposito, perchè un utente medio che ha bisogno di andare dal punto A al punto B digerisce questa cosa senza problemi.
Prestazioni elettriche a prova di quotidianità per Jaecoo 8

Da buona auto ibrida plug in, l’attenzione viene puntata tutta verso il pacco batterie. In effetti è decisamente grande, da 34.46 kWh, tanto che permette circa 130 km di autonomia senza accendere il motore termico. Il sistema SHS ottimizza tanto il recupero dell’energia e cerca sempre di offrire un minimo di ricarica, così da andare in elettrico quanto più tempo possibile. Questo significa che la batteria ha sempre una specie di carica latente per offrire accelerazione o, magari, trazione completamente elettrica.
Uno dei valori aggiunti di questo schema è la possibilità anche di caricare in corrente continua la batteria, con una potenza di picco fino a 60 kW. In corrente alternata invece la potenza è di 11 kW, anche questa non male considerando che ho visto potenze decisamente meno elevate per sistemi PHEV di altri marchi.
Quanto costa la Jaecoo 8?

Come anticipato in precedenza la Jaecoo 8 come quella della prova è offerta, almeno per il momento, in un unico allestimento. Praticamente è tutto di serie e bisogna personalizzare poca roba, tra cui ovviamente il colore carrozzeria. Unica anche la motorizzazione, quella della quale vi ho parlato, mentre il prezzo è di 53.900 euro al netto di eventuali promozioni.
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