Che Tesla abbia spaccato completamente il mercato auto da quando si è inserita come faro dell’automobilismo elettrico è un dato di fatto, non c’è nemmeno bisogno di dirlo. Allo stesso tempo, però, è chiaro che avendo nella mobilità elettrica il suo business core, Tesla abbia anche la capacità di stravolgere i prezzi, soprattutto in virtù di cosa offre la concorrenza. La nuova Tesla Model 3 RWD è la prova che la firma americana è capace di combattere ed azzerare le concorrenti, motivo per il quale le vendite sono ormai un punto molto stabile. Ma la tesla più economica a listino cosa dovrebbe avere in meno e, a dirla tutta, è davvero un “contro”? Vediamolo assieme!

La prova della nuova Tesla Model 3 RWD 2026 è già online sul canale YouTube Test Driver. Qui sotto c’è il link per guardare direttamente il video e scoprire tutti i segreti. Ricorda però di iscriverti al canale, così potrai supportare tutto il network Test Driver ed il lavoro di produzione che c’è dietro ogni video!

Linea inconfondibile, dimensioni da berlina

Nonostante la nuova Tesla Model 3 RWD sia a tutti gli effetti la versione di accesso in gamma, Tesla non ha voluto riservarle un trattamento meno valido rispetto le altre opzioni disponibili. I particolari che cambiano sono pochi e bisogna davvero puntare l’occhio, altrimenti sembra un’auto di media gamma. Tra queste differenze però spiccano i cerchi, che sono da 18 pollici. Li si vede chiusi da un copricerchio in plastica, che è un gran bene per l’aerodinamica soprattutto a velocità autostradali, ma in realtà coprono dei tradizionali cerchi in ferro, decisamente più economici. Invisibili dall’esterno, tesla è riuscita a rendere quasi “indolore” questa adozione, che quindi merita sicuramente una menzione. Ad ogni modo è il primo dettaglio che fa capire dove Tesla abbia puntato per cercare di ridurre i costi di produzione – e di conseguenza di acquisto da parte del cliente finale – con la Model 3 RWD.

Model 3 RWD 2026
La Model 3 RWD 2026

Invariate le dimensioni da berlina di segmento D in pratica, perchè la lunghezza di 4,72 metri di Tesla Model 3 non la piazza assolutamente tra le auto cittadine per eccellenza. A questo si associa il passo di 2,88 metri che ovviamente ha lo scopo di dare tanto spazio interno. Il tutto con una linea estremamente pulita e filante, un tratto distintivo che da sempre ha reso Tesla famosa.

A partire dal cofano anteriore basso, che punta l’asfalto, fino ad arrivare al posteriore planando per un montante C molto inclinato e con una superfice vetrata che quasi si propone senza soluzione di continuità dal parabrezza fino alla coda. Un notevole sforzo stilistico che rende la linea della Model 3 appagante. La pulizia è sottolineata poi di fari molto sottili e appuntiti (a matrice di LED, tanto per segnalare come anche la entry level sia ben piazzata in fatto di accessori), così come lo è il fronte del paraurti anteriore, dalle maniglie a scomparsa sulle porte e dell’assenza di sagome della carrozzeria al posteriore. Confermato poi il piccolo spoilerino di coda, che male non fa.

Interni a tasti e comandi fisici (quasi) zero

Chiaro che anche l’interno di Tesla Model 3 RWD in prova sia un tripudio di semplicità. Ci sono effettivamente pochi tasti fisici, tra i quali però c’è la leva delle frecce dietro al volante, che ha portato all’abbandono (per fortuna!) dei tasti sulla razza come ho provato sulla Model 3 AWD (leggi qui la prova: Tesla Model 3 2024: ancora più autonomia in scheda tecnica!). Ma visto che ho accennato al volante, come non specificare che la RWD “perde” la regolazione elettrica a favore di quella manuale, così come i sedili non hanno i tasti elettrici laterali ma si regola tutto dall’infotainment. Certo bisogna arrivare al menù, ma almeno mantengono una regolazione completamente elettrica!

Plancia senza strumentazione Tesla
La plancia senza strumentazione della Model 3 RWD

Doppio il portatelefono – rigorosamente con carica wireless, ma disattivabile – sotto la plancia, la quale si sviluppa non solo in orizzontale ma punta quasi ad una simmetria. Il display conducente non c’è quindi la percezione di aria e spazio interni è elevatissima. Ma sul tunnel centrale ci sono anche un po’ di vani per gli oggetti, piuttosto profondi e che arrivano lì dove su un’auto termica passerebbe la trasmissione.

I sedili sono un misto di tessuto ed ecopelle, morbidi e larghi così da accomodare qualsiasi corporatura. Un mix di materiali che sicuramente prende le distanza degli allestimenti più “pregiati”, ma che comunque si difende egregiamente. E da questi – entrambi riscaldabili – ci si gode la buona aria e volumetria che offre l’abitacolo, sia a chi siede avanti che a chi si accomoda dietro. L’unica pecca è che chi è alto e vuole sedersi dietro deve fare i conti con il montante che scende e quindi deve abbassarsi un po’ di più. Non c’è infine illuminazione ambientale colorata su questo allestimento, sostituita da una barra grigia perimetrale.

Interni e sedili Tesla misti
I sedili misti in tessuto e pelle di Model 3

La Tesla Model 3 RWD con tecnologia di bordo a prova di tutto

Il fatto che le Tesla abbiano un piglio molto evidente per la tecnologia è dato dalla massiccia presenza del display da 14,4 pollici al centro della plancia. Non c’è altro display al di fuori di questo, che si eleva quindi a vera e propria centrale di comando. Anche la velocità, la modalità di guida e tutte le informazioni dei sistemi ADAS passano da qui, non essendoci una strumentazione tradizionale. Il menù è molto variegato e su differenti livelli, tanto che si articola in una valanga di impostazioni e sottomenù: bisogna farci un momento l’abitudine prima di muoversi con scioltezza tra le tante voci a disposizione.

Con il tocco delle dita sul display si comanda anche il climatizzatore, che quindi non ha una connotazione fisica. Addirittura si regola l’apertura e l’orientamento delle bocchette clima con le dita, così da dirigere l’aria nel posto giusto. I gesti ricordano quelli di uno smartphone, che quindi sottolinea ancora di più la vocazione tecnologia del marchio americano (e non voglio nemmeno mettere in mezzo la varietà di applicazioni accessorie come i giochi, il compositore musicale o gli spettacoli di luci e suoni). Ma questo passa anche tra i “difetti”, come l’orologio molto piccolo, decentrato e non immediatamente individuabile quando si guida. Si trova nella parte superiore del display.

Display infotainment Model 3
Il display infotainment della Tesla Model 3 RWD

Alla Tesla Model 3 RWD come quella in prova manca il display da 8 pollici dietro al tunnel centrale. Una scelta ovviamente fatta per contenete i costi ma che potrebbe avere il vantaggio di offrire più spazio per piedi e gambe a chi siede al centro nella fila posteriore.

L’allestimento “base” non cede troppo il fianco

Devo ammettere che nonostante sia una base di gamma ci sono accessori confermati che non fanno rimpiangere nulla. Per gli affezionati del brand è confermata anche la modalità Sentinella, che quindi sfrutta anche la presenza delle telecamere che puntano tutto il perimetro dell’auto. Queste fungono ovviamente anche da dashcam e fanno dormire sonni tranquilli, soprattutto perchè le si può monitorare anche in tempo reale sul proprio smartphone grazie all’app Tesla.

Model 3 RWD interni
Gli interni della Tesla Model 3 base

Tra le mancanze c’è qualche settaggio sulle modalità di guida e la rigenerazione, che su altri allestimenti si sceglie meglio come impostarla in modo congeniale. Non si rinuncia, per dire, nemmeno all’apertura automatica del portellone bagagliaio posteriore, che permette l’accesso ad un volume di 594 litri, che si aggiungono agli 88 disponibili con il frunk anteriore.

Frunk nuova Model 3
Il Frunk della Model 3 è un valido aiuto per avere ulteriore spazio a bordo

Prova su strada Tesla Model 3 RWD

Devo ammettere che il miglior modo per cominciare a parlare di questa Tesla Model 3 RWD che ho avuto in prova è dicendo che si tratta di una delle auto elettriche più efficienti in circolazione. Da buona RWD ha un solo motore ed è legato all’asse posteriore. Sviluppa una potenza di 283 cavalli, tra l’altro potenza con la quale si può fare praticamente di tutto. Se pensiamo ad auto da 100 cavalli che ci permettono di vivere serenamente, un’auto con una potenza del genere e per giunta elettrica non è da mettere in discussione che possa assolvere ogni compito richiesto. Il tutto considerando i 1.770 kg di peso. Paradossalmente quindi non vedo perchè andare a scegliere un qualcosa che sia “di più”. Questa RWD è già pronta per il quotidiano, le gite fuori porta, la spesa e chi più ne ha più ne metta.

Durante la marcia la risposta del motore non tarda assolutamente a farsi sentire, soprattutto a basse velocità. Il pedale dell’acceleratore è leggermente spostato a sinistra e quindi chiede di mettere la gamba leggermente storta. A risolvere questo ci sarebbe potuto essere un tunnel leggermente più largo, tanto da poter poggiare il ginocchio destro ed ancorarsi meglio.

Cerchi aerodinamici Tesla
Le coperture cerchi aerodinamiche di Model 3 RWD

A discapito delle sue fattezze e dimensioni, Tesla Model 3 RWD è comodissima da guidare. Basta guardarla per vedere che otticamente non è altissima da terra, ma evidentemente il sistema sospensivo lavora bene al punto da non far patire il pavè. In generale quelle che sono le sconnessioni stradali le riesce a digerire senza trasportare troppe vibrazioni a chi è seduto all’interno, oppure a non muovere troppo la cassa veicolo. A questo effetto contribuisce sicuramente anche la lunghezza del passo, che quindi comincia a giocare un ruolo chiave in questo settore.

Nel traffico è a suo agio, meno nelle manovre

Tra le opzioni di impostazioni per l’accelerazione c’è da scegliere tra Comfort e Soft. In realtà con Soft si fa praticamente già tutto ed anzi l’auto è più controllabile a bassissime velocità come quelle di una colonna di traffico. Io ho usato questa modalità per la stragrande maggioranza del tempo, perchè è davvero ottimizzata e permette sia di avere maggiore controllo che di consumare meno. Quando si arriva nei parcheggi, oppure in delle svolte strette, la musica cambia. Tesla Model 3 RWD mostra un difetto da prendere in esame, poichè ha un raggio di sterzo piuttosto limitato. Per parcheggiare o fare inversione magari c’è bisogno di una manovra in più, rispetto ad un’auto utilitaria.

Tre quarti posteriore Model 3 RWD
La vista tre quarti posteriore di nuova Model 3 RWD

L’insonorizzazione degli interni pecca dell’assenza dei doppi vetri, che filtrano meglio il “volume” del mondo esterno. Non è appannaggio della RWD averli, che quindi ha un rumore latente di fondo un po’ più evidente.

Da buona Tesla si guida quasi la totalità del tempo a pedale singolo. La guida one pedal è ben calibrata sia in accelerazione che in frenata. In quest’ultimo caso dovete però mantenervi un filo di margine in più, poichè arrivati a circa 4 o 5 km/h di velocità la rigenerativa praticamente stacca, quindi o si preme il freno o si ha sufficiente margine per stoppare l’auto. Chiaro che per delle frenate più urgenti c’è il pedale del freno pronto a disposizione. Attiva in questo caso la parte idraulica del sistema, piuttosto che quella magnetica. Il pedale però non l’ho trovato estremamente reattivo, complice il fatto che potrebbe non essere utilizzato praticamente mai. E poi il passaggio dalla frenata rigenerativa a quella idraulica è avvertibile.

Prestazioni elettriche e consumi Tesla Model 3 RWD in prova

Tesla più economica
La Tesla più economica del listino

Sotto al pianale, integrata direttamente nel telaio, c’è la batteria da 63 kWh lordi (60 kWh netti) di questa Model 3 che ho avuto in prova. Una batteria che in Tesla definiscono “Standard Range”, decisamente più piccola della variante “Long Range” ma, alla fine, l’idea è sempre “che devo fare con l’auto?“. Questa domanda deve essere il vero e proprio dictat quando si sceglie un’auto nuova da acquistare. Tesla, ovviamente, non fa eccezione.

Per caricare la batteria si possono sfruttare la presa di ricarica in AC e DC, da buona elettrica che si rispetti. Seppur il caricatore AC sia fermo a 11 kW di potenza massima, optando per una ricarica fast in corrente continua si arriva a toccare il picco di 150 kW, a patto che la batteria sia nelle condizioni giuste per accettarli.

Vista posteriore Model 3
La vista posteriore di Tesla Model 3 RWD

Ma so bene che il tassello che incuriosisce di più di questa Model 3 sono i consumi. D’altronde ho già iniziato a dire all’inizio della prova che quest’auto sia tra le più efficienti che abbia provato. Il consumo migliore che ho ottenuto, ma è stato in una specie di economy run, è stato 11,2 kWh/100 km. Un risultato eccezionale, in virtù sia del peso dell’auto che della batteria più piccola. Se però volete godervi di più la guida senza stare sempre lì a guardare il consumo istantaneo, in città si arriva a 13.1-13.2 kWh/100 km. Su strade statali diventano circa 14,2 kWh/100 km, mentre in autostrada si sale a 18,5 kWh/100km. In tutto questo l’autonomia dichiarata è di circa 537 km, stando a quanto dice Tesla.

Prezzo e conclusioni della prova di Tesla Model 3 RWD

Prova su strada Tesla Model 3 2026 RWD
La prova della Tesla Model 3 RWD 2026

Anche con questa versione base, Tesla sa decisamente dire la sua. Per chi non cerca cose particolari la Model 3 RWD è già pronta a tutto, tra l’altro con un ottimo bagaglio tecnologico. Ma allora quanto costa la Tesla più economica che si può acquistare? La risposta è 37.000 euro.

Che ne pensi di questa Tesla Model 3 RWD che ho avuto in prova e delle sue peculiarità? Fammelo sapere direttamente sui social e non dimenticare di lasciare un like!

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