Sono stato a Torino ed ho messo alla prova la nuova Ligier JS50 B11. Si tratta di un quadriciclo leggero elettrico che riscuote un buon successo tra i più giovani e non solo. E nel corso degli ultimi anni questa motorizzazione elettrica, rispetto la diesel che resta comunque in gamma, ha ampliato i volumi di vendita. Merito di uno slancio anche di questo segmento nel mondo dell’elettrico, che in effetti è probabilmente la migliore soluzione quando si parla di utilizzo cittadino, mettendo in risalto tutti quelli che sono i vantaggi di questa alimentazione in un contesto a lei congeniale.
Al solito è disponibile già il video di questa microcar elettrica direttamente sul canale YouTube Test Driver. Nel player qui sotto puoi già vederlo, ma ricorda di iscriverti al canale così da non perdere le novità e supportare tutto il lavoro di produzione che c’è dietro ogni singolo video!
Un’estetica sportiveggiante, con dimensioni compatte
Da buon quadriciclo leggero ovviamente le dimensioni sono estremamente compatte, com’è giusto che sia per andare a caccia di parcheggio in città e per spiccare all’interno del segmento. La lunghezza della Ligier JS50 B11 come quella in prova è di 2.97 metri, quindi un ottimo compromesso. Questo genere di mezzi deve infatti imporsi in un mercato complesso, riservato anche a 14enni che puntano anche a scooter e moto oltre a queste proposte. Chiaramente le microcar vincono sul profilo sia della sicurezza che del comfort, non potendo di fatto “cadere” ed offrendo riparo dalle condizioni climatiche avverse.


Andando a scomodare parte del passato racing di Ligier, le linee sono state pensate strizzando l’occhio proprio alla sportività. Ne sono una prova tangibile i paraurti anteriori e posteriori, poiché nel primo caso il design spigoloso degli angoli richiama superfici aerodinamiche ed il carbon look sul muso non c’è nemmeno bisogno che lo spieghi, nel secondo la è la presenza di un estrattore nella parte bassa a dare il tocco in più. Rigorosamente senza scarico, poiché si tratta di un’elettrica.
I gruppi ottici creano una buona e riconoscibile firma luminosa, con gli anteriori che sono full LED. Dettaglio non da poco e che genera ancora di più l’idea di un prodotto premium.
All’interno non mancano le chicche

Di primo acchito verrebbe da pensare che l’interno di quadricicli leggeri come la Ligier JS50 B11 in prova sia scarno e semplice. Vero in alcuni casi ma meno nella JS50, che ha interni che offrono delle chicche interessanti. Da un lato i sedili sportivi con poggiatesta integrato. Questo non è grandissimo ma permette di svolgere per bene la sua funzione. Poi gli inserti in carbon look scorrono lungo gli interni porta e la plancia, toccando nella parte bassa anche l’accenno di tunnel centrale, lì dove ci sono il tasto ECO ed il selettore del cambio. Il volante è poi piatto inferiormente e con un po’ di cromature sparse, ma chiaramente senza tasti, sfruttando le leve per cambiare anche qualche informazione di guida visualizzabile sul piccolo e orizzontale display per la strumentazione.

Quel che mi ha meravigliato all’interno di questo mezzo è la presenza del tablet da 10 pollici per l’infotainment. Display touch che arriva proprio per abbracciare i gusti dei potenziali clienti, considerando come gli attuali adolescenti siano saldamente ancorati alla connettività. Presente quindi il collegamento sia con Android Auto che Apple CarPlay, per giunta entrambi wireless (cosa che non do per scontata nemmeno su alcune autovetture), la radio DAB ed il bluetooth per poter chiamare con il telefono. Certo è stato strano vedere che come microfono hanno piazzato una specie di lavalier con cuffietta antivento sul piantone del volante, con tanto di vilo a vista. Soluzione grossolana, ma magari immagino che sotto il cielo sarebbe stato difficile mettere un microfono ambiente. Ed ancora, potrebbe darsi che questo sistema garantisca la cattura di un audio più direzionale.

Segnalo poi non solo il largo supporto telefono sul tunnel centrale, ben posizionato, ma anche un ottimo bagagliaio da 319 litri fino alla cappelliera. Posso dire che ho visto bagagliai meno capienti su autovetture molto più grandi? E poi c’è il climatizzatore, vera chicca che permette di fronteggiare tutte le condizioni climatiche possibili. Confort estremo rispetto ad un mezzo a due ruote.
Ligier JS50 B11 alla prova della verità
Come segnalato in precedenza questa JS50 è elettrica. Ha un motore che sviluppa 5.6 kW di potenza ed una coppia massima di 10.4 Nm. Si tratta di parametri giusti per far raggiungere al quadriciclo francese la velocità di 45 km/h massimi previsti dalla legge per questo tipo di veicoli. Che poi segnata sulla strumentazione è 48 km/h, ma c’è ovviamente lo scarto tachimetrico da prendere in considerazione. C’è la possibilità di viaggiare sia con la modalità Eco attiva che non, penalizzando in parte le prestazioni per ovvi motivi. Ad ogni modo la JS50 non si guida male. L’ho provata in equipaggio da due persone e non ha incertezze nel guadagnare velocità. Certo il sibilo del motore è avvertibile così come qualche altro rumore derivante dalla meccanica, ma almeno le vibrazioni della power unit sono grossomodo assenti.

Quel che mi ha meravigliato, ammetto, è stata la dinamica generale di guida. Immaginavo un mezzo molto più ballerino e da guidare con un filo di attenzione. In realtà ha subito dato confidenza ma, soprattutto, stabilità. Anche colpendo qualche buca con una velocità un filo più alta non si destabilizza la Ligier, mentre in una dinamica di guida normale sfrutta l’architettura anteriore McPherson per piazzare bene a terra le ruote. Sul modello di Ligier JS50 B11 in prova i cerchi da 14 pollici montano pneumatici 155, quindi nonostante il peso piuma dell’insieme, le coperture offrono una buona impronta a terra. E lo stesso dico anche dei freni: tutti e quattro a disco, certo dimensionati per l’utilizzo, ma che offrono una potenza giusta.
Anche la meccanica ha un accessorio interessante ed è il servosterzo. Sembra banale ma non è scontato ci sia su una proposta simile. Su alcuni allestimenti è di serie, su tutti gli altri si può anche ordinare e permette di manovrare il volante con estrema facilità, quasi con due dita. E questo lo si sente soprattutto in manovra.
Autonomia, batteria e ricarica della Ligier JS50 B11 in prova

Con la batteria da 11.04 kWh la Ligier JS50 B11 come questa della prova ha un’autonomia dichiarata di 164 km. Certo reali ne sono di meno, ma possono permettere di caricare il quadriciclo non necessariamente tutti i giorni. D’altronde le percorrenze medie giornaliere sono di 20/30 km stando agli studi, quindi abbondantemente nel range di compatibilità.
Quando poi ci si attacca alla spina si può sfruttare un tradizionale caricatore con presa schuko che Tipo 2. In entrambi i casi la potenza massima di ricarica è di 2 kW, quindi impiega circa 6 ore per fare il “pieno” partendo da zero. Più verosimilmente, visto che difficilmente si arriva allo 0%, dal 20 all’80% si passa in circa 3 ore.
Prezzi nuova JS50 B11

Per portare a casa la nuova Ligier JS50 B11 i prezzi partono da 16.790 euro. Sicuramente un prezzo impegnativo per un mezzo del genere, ma che si giustifica con la componentistica interna. Vari gli allestimenti a disposizione, con la top di gamma Ultimate che arriva a 21.990 euro.
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