In estate, lasciare l’auto parcheggiata sotto il sole può trasformare rapidamente l’abitacolo in un ambiente estremamente caldo. Con temperature esterne superiori ai 30 °C, l’interno della vettura può superare i 40 °C in pochi minuti, mentre alcune superfici come cruscotto, volante e carrozzeria possono arrivare fino a circa 80 °C. Fortunatamente però, ci sono dei modi per difendere l’auto dal calore che renderanno il rientro in abitacolo meno traumatico, vediamoli insieme.
Perché l’auto diventa così calda?
Il fenomeno è legato principalmente all’effetto serra. I raggi solari attraversano i vetri e vengono assorbiti dalle superfici interne, che trasformano l’energia ricevuta in calore. Quest’ultimo rimane in gran parte intrappolato nell’abitacolo, provocando un rapido aumento della temperatura. Secondo i test del Touring Club Svizzero, partendo da circa 35 °C, l’abitacolo può superare i 36 °C nei primi 10 minuti, arrivare a circa 38 °C dopo 20 minuti e oltrepassare i 40 °C dopo mezz’ora. Dopo 70-80 minuti, la temperatura può raggiungere circa 44 °C, con picchi vicini ai 50 °C.
I rischi per la salute
Un abitacolo che supera i 40 °C può diventare pericoloso, soprattutto per bambini e anziani. L’esposizione prolungata al caldo favorisce disidratazione, debolezza, nausea, mal di testa, tachicardia e confusione. Nei casi più gravi può verificarsi un colpo di calore, con conseguenze potenzialmente molto serie. Anche le superfici interne rappresentano un rischio: volante, cruscotto e sedili esposti al sole possono raggiungere temperature estremamente elevate e provocare ustioni al contatto. Per questo bambini e animali non devono mai essere lasciati all’interno di un’auto parcheggiata al sole, nemmeno per pochi minuti.
Come difendere l’auto dal calore
Non tutti i rimedi utilizzati dagli automobilisti sono realmente efficaci. Lasciare i finestrini leggermente aperti, ad esempio, riduce la temperatura interna di appena circa 2 °C dopo 30 minuti. Molto più utile è aprirli completamente quando si torna alla vettura, così da far uscire rapidamente l’aria calda prima di utilizzare il climatizzatore. Il sistema più efficace per prevenire il surriscaldamento è invece il parasole sul parabrezza. Nei test del TCS, un cruscotto esposto senza protezione ha raggiunto circa 77 °C, mentre una schermatura ha permesso di ridurre la temperatura anche di 40 °C.

Pellicole, teli e colore della carrozzeria
Anche le schermature dei finestrini possono contribuire a mantenere più fresco l’abitacolo. Uno studio dell’Università di Osijek ha rilevato una riduzione del calore assorbito dall’aria della vettura fino al 90,7%, con la temperatura all’altezza della testa scesa da 55,4 °C a 37,1 °C. Il colore della carrozzeria, invece, incide meno di quanto si potrebbe pensare. Le auto scure si riscaldano più velocemente nei primi minuti, ma nel lungo periodo la differenza rispetto alle vetture chiare è contenuta. Per chi lascia spesso l’auto all’aperto, anche un telo copriauto può offrire una protezione aggiuntiva.
Difendere l’auto dal calore: Come raffreddare rapidamente l’abitacolo
Quando si torna a bordo dopo una lunga sosta al sole, è consigliabile aprire portiere e finestrini per alcuni istanti, favorendo il ricambio dell’aria prima di azionare il climatizzatore. Quando possibile, però, la soluzione migliore rimane preventiva: parcheggiare all’ombra o in un’area coperta e utilizzare un parasole permette di limitare significativamente il surriscaldamento. Con pochi accorgimenti è quindi possibile difendere l’auto dal calore, migliorare il comfort durante la guida e ridurre gli effetti delle alte temperature su materiali e componenti della vettura.
E voi, conoscete o utilizzate altri metodi per cercare di rinfrescare la vostra auto prima di partire? Fatecelo sapere con un commento, vi aspettiamo!

