Da quando Dacia è entrata nelle competizioni più estreme al mondo con la Sandrider, l’auto che sta cavalcando i terreni più impervi nel campionato Rally Raid, si è insinuata nella mente del team di Dacia Italia un progetto molto particolare. Si tratta di un simulatore, che vuole portare il grande pubblico a vivere un’esperienza fuori dagli schemi, seppur virtuale. Prende il nome infatti di Dacia Sandrider Experience il tour che coinvolgerà i dealer italiani e che metterà alla prova tutti i videogiocatori che vorranno mettersi alla prova. Ma io ho avuto l’occasione di provarlo in anteprima.
Un simulacro 1:1 della Dacia Sandrider

Dopo un anno di sviluppo, tre mesi di ingegnerizzazione e tre mesi di produzione ha visto la luce il simulatore della Dakar messo in piedi da Dacia. Si tratta di una fedele riproduzione della Dacia Sandrider in scala 1:1, con annesse componenti originali dell’auto come pneumatici, cinture e sedili. Parte di questo simulacro è stato stampato in 3D con stampanti industriali, anche se manca ovviamente delle parti non necessarie alla simulazione, tipo il motore. Al suo interno trovano spazio delle periferiche da gaming della Fanatec. Il volante brandizzato Dacia, il freno a mano idraulico, la pedaliera ed il cambio sono proprio del brand noto per i suoi ottimi prodotti per la simulazione.
Il tutto con un telaio in alluminio ed un peso del blocco complessivo di 700 kg. Insomma in Dacia hanno voluto fare le cose con un certo criterio, per creare un’esperienza estremamente immersiva.
Un’esperienza piacevole e spettacolare

Ho avuto l’occasione di vivere la mia Dacia Sandrider Experience, provando in anteprima il simulatore prima che questo cominci il suo tour lungo tutta la penisola. Un sistema che sta raccogliendo feedback per arrivare al meglio a promuovere un’esperienza che vuole avvicinare Dacia al mondo dei gamers. Questo settore è infatti estremamente florido in Italia, con fasce d’età piuttosto variegate e abitudini di gioco anche differenti tra loro.

La piattaforma immersiva è stata divertente da provare, seppur non sia un simulatore attivo ma passivo. Significa che, chiaramente, seppur ci si trovi in una riproduzione fedele dell’auto, questa non ha supporti attivi per muoversi in qualche modo. Il software per la simulazione è l’ormai intramontabile Assetto Corsa, non nelle sue più recenti evoluzioni come Evo, Competizione o Rally ma nella sua forma originale. Questo perchè ha permesso di adattare una mod sia dell’auto che del tracciato, studiate ad hoc per l’occasione (un’altra mod divertente che consiglio è questa: Migliori mod per Assetto Corsa – Kart). L’utilizzo del cambio sequenziale risulta praticamente fondamentale per un’attività del genere, così come non è male fare un po’ di pratica con il freno a mano.
Quel che è stato curioso scoprire è stato il comportamento dell’auto sulle dune e dossi che interessano la prova. In alcuni casi una marcia più bassa è preferibile rispetto ad un maggiore allungo, ma questo richiede sempre un po’ di pratica.
La Dacia Sandrider Experience porta a Los Angeles

Il progetto 100% italiano di Dacia Sandrider Experience ha anche un divertente scopo, quello di creare una sfida aperta su tutto il territorio nazionale. I dealer Dacia italiani che ospiteranno il simulatore accoglieranno i giocatori che vorranno piazzare il proprio tempo. Sarà stilata live una classifica italiana che vedrà un vincitore alla fine del tour. Il premio è un viaggio per due persone a Los Angeles, in occasione dei The Games Awards.
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