Molto spesso si sente parlare dell’utilizzo dell’azoto per il gonfiaggio degli pneumatici. In molti dicono che andrebbe sempre utilizzato l’azoto, mentre altri dicono che è una pratica totalmente inutile e costosa. Allora ci chiediamo, ha realmente senso utilizzare l’azoto per gonfiare gli pneumatici? Scopriamo insieme in questa breve guida i pro e i contro relativi all’utilizzo dell’azoto.

Se vi interessa sapere come mantenere sempre puliti i cerchioni della vostra auto, leggete anche: Pulizia cerchioni ordinaria, come fare?

Gonfiaggio degli pneumatici con l’azoto: pro e contro

L’aria compressa che si usa per gonfiare gli pneumatici contiene già percentuali di azoto superiori al 70%. Quando si parla invece dell’utilizzo dell’azoto si fa riferimento ad azoto con una purezza del 99% e solo l’1% di impurità. Il punto di forza dell’utilizzo di miscele ad elevata concentrazione di azoto risiede nel fatto che sono prive di ossigeno e altre impurità. Infatti, lo strato più interno di uno pneumatico – ovvero l’innerliner– ha lo scopo di evitare che le impurità dell’aria penetrino nella struttura dello pneumatico, con conseguente corrosione del pacco cintura e riduzione della pressione di gonfiaggio. Con l’azoto, per l’appunto, si riducono queste problematiche.

Struttura pneumatico- innerliner
Struttura di uno pneumatico

Dato che le molecole di azoto hanno dimensione più grande rispetto a quelle di ossigeno, hanno maggior difficoltà a fuoriuscire dagli pneumatici. Questo è un motivo per cui il gonfiaggio degli pneumatici con l’azoto garantisce una minor riduzione della pressione, che porta ad un deterioramento dello pneumatico più lento. Tuttavia, è buona norma controllare spesso la pressione degli pneumatici, indifferentemente dal tipo di gas utilizzato, per garantire sempre e comunque la miglior condizione di esercizio.

Rischio esplosione

Le temperature elevate possono portare ad un surriscaldamento eccessivo dello pneumatico, che si deteriora e inizia a perdere le proprie caratteristiche. Motivo per cui nelle competizioni automobilistiche si ricorre all’utilizzo dell’azoto per il gonfiaggio degli pneumatici. Infatti l’azoto, rispetto all’aria compressa, permette di gestire temperature di esercizio più elevate e permette di rallentare il riscaldamento degli pneumatici. Inoltre una pressione di gonfiaggio troppo bassa può causare problemi in caso di lunghe percorrenze. In questi casibgli pneumatici sgonfi tendono a flettersi maggiormente, sviluppando più calore che fa deteriorare lo pneumatico e fa espandere il gas al suo interno. In casi estremi lo pneumatico potrebbe addirittura esplodere. Con l’azoto il rischio c’è lo stesso, ma è ridotto. Questo è un altro buon motivo per controllare periodicamente che gli pneumatici si trovino alla giusta pressione di gonfiaggio. Se non conoscete qual è la corretta pressione di gonfiaggio degli pneumatici della vostra auto, vi basterà controllare sul libretto di uso e manutenzione.

Ma quindi ha senso usare l’azoto?

Dunque da quanto detto, possiamo dire che ha senso usare l’azoto nel motorsport o su vetture stradali ad alte performance. Non avrebbe invece senso utilizzarlo per vetture utilitarie, in quanto anche nelle condizioni più gravose lo pneumatico non subisce sollecitazioni tali da determinare un surriscaldamento eccessivo degli pneumatici. Poi, bisogna considerare che per gonfiare gli pneumatici con l’azoto il costo varia tra i 20 e i 30 euro a seconda delle dimensioni della ruota. Se siete curiosi di sapere se qualcuno ha gonfiato gli pneumatici della propria auto con l’azoto, basta controllare i tappetti delle valvole. Infatti, i gommisti utilizzano colori differenti – rosso, verde, blu o giallo- per indicare che è stato utilizzato l’azoto per il gonfiaggio degli pneumatici, oltre ad apporre all’interno della portiera un’etichetta che riporta la data e la temperatura esterna al momento della gonfiatura.

E tu cosa ne pensi di questa breve guida? Si sono tolti tutti i dubbi che avevi riguardo l’uso dell’azoto per il gonfiaggio degli pneumatici? Facci sapere la tua opinione sui nostri canali social e non dimenticare di lasciarci un like!

Rispondi