L’idea che chi va a piedi abbia sempre e comunque ragione sta per tramontare. Nella bozza che aggiorna il Codice della Strada 2026 spunta una misura che fa già discutere: la possibilità di sanzionare chi si immette in strada tenendo gli occhi incollati al display del cellulare o alle notifiche dei propri dispositivi.

L’intento di fondo è spingere verso una maggiore responsabilità individuale. In fondo, la tutela sulle strisce non riguarda solo chi sta al volante o in sella a due ruote. Se qualcuno scende dal marciapiede all’improvviso senza alzare lo sguardo, il pericolo aumenta per tutti. Il testo resta per ora una proposta in attesa dei passaggi ufficiali, ma la direzione sembra tracciata (per una maggiore tutela, leggi anche: Farmaci alla guida? Ecco quelli pericolosi per il nuovo Codice della Strada).

Smartphone vietato sulla strada

Il divieto scatterebbe nel momento esatto in cui si abbandona il marciapiede per mettere piede sulla carreggiata, strisce comprese. In quel tratto non si potrà chattare, guardare video o leggere messaggi, evitando così di isolarsi da quello che succede intorno.

Nessun problema, invece, per il pedone che usa il telefono mentre cammina sui marciapiedi. Si potrà anche continuare a telefonare mentre si cammina, a patto di usare auricolari o vivavoce e tenere il volume abbastanza basso da sentire i rumori del traffico. Chi non rispetta queste indicazioni rischia una multa pari a 75 euro.

Bisognerà verificare di essere stati visti

Oltre allo schermo, la bozza richiede un cambio d’atteggiamento generale prima di attraversare. L’idea è quella di introdurre l’obbligo di fermarsi un istante sul ciglio della strada e accertarsi che le auto in arrivo abbiano effettivamente notato la nostra presenza e stiano rallentando.

Multa pedone telefono traversata distratta sulle strisce
Essere distratti nel momento dell’attraversamento comporta un rischio considerevole per tutti gli abitanti della strada.

La precedenza per chi va a piedi resta confermata, ma non sarà più una scusa per buttarsi in strada alla cieca. Anche saltare questo controllo visivo e buttarsi nell’attraversamento senza guardare potrebbe far scattare una sanzione di 75 euro.

Niente movimenti improvvisi

Chi è a piedi dovrà evitare scatti improvvisi, conversioni all’ultimo secondo o cambi di traiettoria che lasciano zero margine di reazione a chi guida. Resta ovvio che, in situazioni di immediato pericolo, uno scatto improvviso per schivare un veicolo non verrà certo punito.

Questa impostazione riprende un orientamento già consolidato nelle sentenze della Cassazione. Più volte i giudici hanno scagionato i conducenti dimostrando che l’impatto era del tutto inevitabile a causa di una condotta azzardata da parte del pedone. La nuova versione del codice serve proprio a mettere nero su bianco queste responsabilità.

Il pedone dovrà essere più prudente

Se la norma passerà l’esame definitivo, attraversare la strada chattando con lo smartphone diventerà a tutti gli effetti un comportamento punibile. La multa per il pedone a telefono diventa così l‘elemento più visibile di una riforma che vuole coinvolgere tutti nell’attenzione quotidiana.

Avere le strisce dipinte a terra non vorrà più dire potersi disinteressare di ciò che accade attorno. Controllare le auto, accertarsi di essere stati visti e muoversi con criterio diventeranno passaggi obbligati. Perché la precedenza è un diritto, ma la prudenza resta la prima vera tutela.

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