In un balzo di continua innovazione e ricerca delle prestazioni, per le quali Michelin è conosciuta da decenni in campo pneumatici, la gamma Pilot Sport è arrivata alla quinta generazione. In realtà non è di recente presentazione dato che ha incontrato il benestare del pubblico nel corso del 2022, anno di commercializzazione, ma adesso abbiamo voluto mettere questo pneumatico sotto i riflettori. La prova delle Michelin Pilot Sport 5 si inserisce in un contesto di gomme ad alte prestazioni, ma che allo stesso tempo strizzano (bene) l’occhio ad un utilizzo stradale. Saranno riusciti a battere le precedenti Pilot Sport 4?

Sul nostro canale Youtube abbiamo pubblicato anche la prova in video di queste Michelin Pilot Sport 5, che ti consigliamo di vedere. Ricorda di iscriverti al nostro canale, così sarai sempre aggiornato e potrai supportare il nostro lavoro!

Cosa dice l’etichetta europea pneumatico

Prima ancora di dare uno sguardo alle valutazioni sull’etichetta europea pneumatico (se non sai di cosa si parla te lo spieghiamo qui: Etichetta europea dei pneumatici: come si legge?), è doveroso specificare le misure. Nel caso della nostra prova le Michelin Pilot Sport 5 sono delle 225/40 ZR18 (92Y), montate su una Volkswagen Golf GTI mk6.

Classificazione Michelin Pilot Sport 5
La classificazione delle Pilot Sport 5 secondo l’etichette europea pneumatico

Per tali misure l’etichetta riporta una classificazione A per quanto riguarda le prestazioni in frenata sul bagnato, mentre si piazzano alla lettera C per la resistenza al rotolamento. In questo caso c’è da fare una specifica importante: più la gomma aderisce a terra e, tendenzialmente, peggio si posiziona. Questo perchè le gomme sportive hanno un obiettivo differente rispetto all’efficienza e, spesso, prestazioni ed efficienza non vanno di pari passo. Chiude il quadro il livello sono di 72 dB e la lettera B in scala, visto che mancano le marcature invernali poichè si tratta di una gomma prettamente estiva.

Tecnologie e specifiche delle Michelin Pilot Sport 5

Seppur non le vediamo, o almeno non tutte ad occhio nudo, ci sono tante tecnologie che vengono applicate sulle gomme. Michelin Pilot Sport 5 come quelle in prova non sono da meno, anzi Michelin è uno dei produttori che maggiormente si impegna nel progresso tecnologico.

Gomme estive Michelin
Le Pilot Sport 5 sono pneumatici estivi per auto sportive

La prima promessa fatta dal costruttore è quella di aver aumentato la resa chilometrica rispetto la generazione precedente. Avendo provato anche le Pilot Sport 4 – delle stesse misure e sulla stessa auto – affermiamo che quasi 40.000 km ce li siamo percorsi tutti, quindi già un traguardo assolutamente niente male. In generale Michelin lavora per rendere la gomma utilizzabile bene in tutto l’arco della vita utile, quindi cerca di contenere il decadimento prestazionale. A tal proposito questo iter lavorativo anticipa anche quella che sarà poi una omologazione prevista a partire da luglio 2024: le gomme dovranno superare una prova di frenata con battistrada usurato fino al minimo di legge. Upgrade normativo che punta proprio a migliorare la sicurezza ed a penalizzare prodotti di scarsa qualità e resistenza.

Altra tecnica messa in campo da Michelin è il Dual Sport Tread Design e riguarda il rapporto tra pieni e vuoti del battistrada. La gomme è stata praticamente divisa in due, longitudinalmente (quindi lungo le direzione nella quale rotola). Il lato esterno ha più superficie piena, quindi aiuta ad aderire meglio e ad ottenere migliori prestazioni. La metà interna ha invece scanalature più dense, così da migliorare le prestazioni sul bagnato. Viene da sè capire che questa tecnologie permette di ottimizzare quasi tutte le condizioni di marcia che possiamo trovarci ad affrontare.

Dual Sport Tread Design Michelin
Il battistrada delle Pilot Sport 5 è stato disegnato in modo da perfezionare prestazioni sia su bagnato che asciutto

Confermato poi anche su Pilot Sport 5, così come fatto già sulla 4, il Dynamic Response. Una tela ibrida in aramide che aiuta a migliorare la risposta e precisione delle sterzate e la direzionalità dell’auto.

La resa dei conti: la prova su strada di queste Michelin Pilot Sport 5

Partiamo con un presupposto: son tutte buone a tirare fuori il meglio delle prestazioni da nuove. Cioè non è proprio così, però sicuramente le gomme da nuove hanno una prestazione che potremmo definire “ottimale”. Abbiamo allora iniziato a macinare chilometri su chilometri e quindi avviare l’usura del battistrada dovuta al tempo. Le prime considerazioni, in pratica, le abbiamo iniziate a fare dopo 3.000 km percorsi.

Abbiamo fin da subito però notato una cosa: le Michelin Pilot Sport 5 in prova riescono bene anche a copiare microasperità dovute al pavè stradale. Molti non ci pensano, ma quando una gomme riesce a modellarsi per adattarsi anche alla strada che sta percorrendo significa che aggrappa bene l’asfalto in ogni condizione di guida. Non ci sono limitazioni dell’impronta a terra ma anzi tutto il potenziale è sempre disponibile.

Spalla vellutata Michelin
La spalla delle Pilot Sport 5 sembra essere vellutata

Tra i particolari di maggior interesse, al netto delle pure prestazioni di aderenza, sulla PS5 c’è senza dubbio quella A sull’etichetta europea. Allora abbiamo volutamente forzato un po’ la mano in condizioni non solo di bagnato ma anche di strada variabile. Con bagnato medio ed importante a terra le gomme hanno retto una favola, mantenendo la direzionalità delle ruote anteriori e non facendo nè perdere controllo al posteriore nè tantomeno “galleggiare” a causa dell’aquaplaning. La A generale è però meritata anche perchè, al di là della frenata, quanto le condizioni dell’asfalto cambiano improvvisamente lo pneumatico sembra non accusare alcun problema. Una macchia di umido o bagnato in piena curva è una condizione sempre critica, che però è passata senza problemi di stabilità.

Come vanno sull’asciutto queste PS5?

Se volessimo dare una risposta veloce ed immediata alla domanda di apertura del paragrafo sarebbe “bene”. Ma non è nostro costume fermare il punto di vista ad una semplice analisi superficiale, senza andare più nello specifico.

Misure Pilot Sport 5
Misure delle Pilot Sport 5 in prova

Chiaramente le PS5 sono gomme sportive, quindi l’analisi critica maggiore arriva proprio dalle prestazioni sull’asciutto, che dovrebbe essere il terreno di battaglia principale. Ed in questo caso, considerando la hot hatch sulla quale sono state montate per la prova, sembra aver passato il test a pieni voti. Solitamente quando si impegna molto l’auto in curva – a maggior ragione una trazione anteriore un po’ pepata – è lecito aspettarsi una riduzione di carico volante dovuta ad un leggero fenomeno di sottosterzo. Nel caso delle PS5 anche impegnando l’auto in curva in modo più cattivo questo problema non si verifica, segno che l’aderenza è piena. Chiaro che questo risultato deve essere la somma non solo della prestazione della gomma ma anche di pressioni di gonfiaggio buone e di angoli ruota che lavorano correttamente.

Ci è sembrato addirittura che le Michelin Pilot Sport 5 alla prova dei fatti riescano ad ovviare pure qualche scompenso o debolezza di assetto, tanto per far capire quanto la scelta di una buona gomma sia importante sotto molteplici aspetti. Ne consegue che l’aderenza garantita dallo pneumatico diventa un fattore chiave molto più di quanto ci si aspetti, aspetto che risulta ancora più chiaro ed evidente se pensiamo che queste siano davvero l’unico e solo punto di contatto tra terra e vettura.

Che ne pensi allora di queste gomme? Pensi possa essere una valida opzione ed hai esperienze in merito? Faccelo sapere direttamente sui nostri social e non dimenticare di lasciare un like!

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