Erano anni ormai che si parlava di Aston Martin Valhalla, un nome altisonante per un’auto sportiva di tutto punto. Ma fino ad oggi la hypercar inglese non era altro che allo stato di concept, lasciando un po’ di amaro in bocca agli appassionati e, ovviamente, possibili acquirenti. Aston Martin Valhalla però adesso è realtà nella sua versione stradale, con una scheda tecnica che la vede potente di oltre 1.000 cavalli.
Una Aston, ma diversa

Guardando la Valhalla non si può negare che sia una Aston Martin. D’altronde le linee sono tutte riconoscibili, seppur per necessità siano state interpretate non per una GT bensì per una supercar. Anzi una hypercar a tutti gli affetti se vogliamo specificarlo (sai che esistono addirittura le Megacar? Ne parliamo qui: Megacar: le auto sportive estreme per chi non si accontenta).
L’aerodinamica è stata il filo conduttore che ha unito la matita dei designer con la razionalità degli ingegneri, perchè la Aston Martin Valhalla può vantare una scheda tecnica con la voce “aerodinamica attiva”. Tutto infatti è stato puntato alla prestazione, soprattutto la forma delle appendici ed anche la presa d’aria sul tetto. Il loro scopo è riuscire ad attaccare quanto più possibile l’auto al suolo – e secondo la casa la deportanza generata arriva a 600 kg superati i 250 km/h – ed allo stesso tempo garantire sia il giusto raffreddamento che la prestazione pura (basti pensare alla presenza del DRS come in Formula 1). Nemmeno a dirlo poi l’uso della fibra di carbonio è quasi scontato per un’auto del genere, dal telaio fino alle porte che si aprono ad ali di gabbiano.
Gli interni della Valhalla, tra racing e moderno

Seppur da un’auto sportiva ci si aspetti l’essenziale, è bene specificare che non sempre questo trova il gusto dei reali e potenziali acquirenti. Fermo restando che oggi la tecnologia permette di sfruttare funzionalità impressionanti con aggravi di pesi contenuti – dovuto tutto sommato a sensori e cavi – anche le supercar, soprattutto se dichiaratamente stradali, devono avere qualche confort. E non pensate si tratti si sospensioni morbide o altro, quanto dal punto di vista tecnologico.

L’Aston Martin Valhalla ha infatti due display che fungono chiaramente da strumentazione ed infotainment, ma entrambi orientati verso il conducente. Evidenza del fatto che chi è seduto al posto di guida è il perno centrale ed ha bisogno di avere tutto sotto controllo. Allo stesso tempo i sedili sono stati concepiti in un unico blocco di carbonio, così da risparmiare peso, garantire una struttura forte ed un po’ di ergonomia.
Scheda tecnica Aston Martin Valhalla: è ibrida!
Passiamo però adesso a qualcosa di più succulento, poichè la scheda tecnica di Aston Martin Valhalla punta in alto ed ha nel mirino anche nomi altisonanti come Ferrari SF90 Stradale.

La motorizzazione, nemmeno a dirlo, è ibrida. Oggi le hypercar sfruttano molto il supporto dell’elettrico per riuscire a raggiungere prestazioni non solo superiori ma anche più efficienti, così da avere risposte agli input immediate ed, eventualmente, poter percorrere un po’ di strada anche senza accendere la parte termica. La parte del leone è comunque fatta da un grosso V8 biturbo da 4 litri, che da solo porta sull’asse posteriore una potenza massima di 828 cavalli. All’unità termica sono stati affiancati un totale di tre motori elettrici, che lavorano sulle ruote anteriori – rigorosamente uno per lato – e direttamente all’interno della trasmissione. Il cambio, che quindi è a sua volta elettrificato, sviluppa 8 marce.
Stando a quanto dichiara la casa la potenza massima di Aston Martin Valhalla è di 1.079 cavalli, con una coppia massima di 1.100 Nm ripartiti parzialmente sulle quattro ruote, data la disposizione dei motori elettrici. Tutto questo significa uno 0-100 km/h coperto in 2.5 secondi. Ma, visto che l’abbiamo anticipato, la Valhalla può anche procedere in elettrico per circa 14 km ad un massimo di 140 km/h. D’altronde è pur sempre una plug in…

Per finire il prezzo, casomai qualche lettore fosse interessato all’acquisto: ben 830.000 euro per portarsela in garage. Attenzione però, perchè ne saranno prodotte solo 999 unità.
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