Il colpo di sonno è una delle principali cause di incidenti stradali, a volte anche letali. Il nome è abbastanza esplicativo, infatti potremo definirlo come un addormentamento breve ed improvviso. Una sorta di riposino lampo, che può causare enormi danni e pericoli. Pensate che in autostrada (già di per sé piuttosto monotona e priva di grossi stimoli), viaggiando a 110 km/h si percorrono, in un secondo, ben 30,5 m. Possiamo facilmente immaginare le situazioni scomode in cui potrebbe metterci un colpo di sonno di brevissima durata. Per fortuna esistono diversi sistemi che possono aiutarci ad evitarlo, e alcuni richiedono solo un po’ di attenzione e prevenzione.

Quando possiamo aspettarci un colpo di sonno?

Esso è riconducibile alla dissonia, ovvero un gruppo di disturbi che spaziano dal non riuscire all’addormentarsi fino all’avere risvegli improvvisi. A volte provocati dal cambiamento del ritmo circadiano (quando per esempio viaggiamo in orari in cui normalmente stiamo dormendo) o anche dovuto a insonnia o narcolessia. Sono quindi disturbi legati alla qualità ed alla durata del sonno. Questi disturbi si possono manifestare anche in seguito all’assunzione di determinati farmaci (che generano sonnolenza) o anche a ritmi di vita particolarmente stressanti dal punto di vista fisico e mentale. Per questo è importante cercare di recuperare le energie e mantenere uno stile di vita equilibrato. Nei periodi dei lunghi viaggi in auto, spesso notturni, sicuramente il sonno al volante rappresenta uno dei più grandi nemici. Fortunatamente esistono diversi segnali che lo precedono, così come sono tantissime le tecniche per evitarlo (anche e soprattutto a costo zero).

Per riconoscerlo dobbiamo fare attenzione a tutti quei movimenti che compiamo, spesso anche inconsapevolmente. La mancanza di concentrazione, palpebre pesanti. bruciore agli occhi e sbadigli sono segnali quasi inequivocabili. A volte riusciamo a rendercene conto anche per la difficoltà sempre crescente nel mantenere la propria corsia e la velocità in un certo range. Quando ciò accade dovremo essere rapidi a fermarci in una piazzola di sosta il tempo necessario per poi riprendere il viaggio in sicurezza. Infatti a volte basta una piccola pausa o un’azione diversa dal solito per “svegliarci” e farci riprendere coscienza.

il colpo di sonno
Una delle più grandi cause di incidenti stradali

Come posso evitarlo?

Dormire sarebbe sicuramente la risposta più ovvia ma anche la più efficace. A volte non è possibile, o comunque non riusciamo a recuperare le energie anche dormendo più tempo. Esistono però diverse chicche e tecnologie che fortunatamente riescono ad aiutarci. Spezzettare la guida con pause (anche rapide) è sicuramente un’ottima idea. Magari fermandosi alle stazioni di servizio per prendere un bel caffè o qualche bevanda energizzante. La caffeina e la taurina in questi casi sono nostri alleati. Possiamo poi parlare con un accompagnatore o ascoltare della musica, magari – in extremis – con il finestrino abbassato per farci riprendere. Ma qualora questi rimedi non dovessero portare alcun effetto possiamo ricorrere alla tecnologia. Diverse auto presentano sistemi di assistenza alla guida (i sistemi ADAS) che sfruttano una moltitudine di sensori e videocamere (nonché l’IA) per rilevare lo stato del conducente (come il DMS). Non appena leggono dati pericolosi entrano in azione con spie luminose, segnali acustici per poi gradualmente prendere il controllo dell’auto. Per esempio la nuova Kona ha un sistema costituito da videocamera e sensori che monitora costantemente il conducente (potremo sentirci osservati?). Se vi interessa ecco il link: Prova su strada Hyundai Kona 2023: tutta un’altra auto!

Tutto anche grazie allo smartphone

Esistono anche applicazioni per smartphone che possono aiutarci (e sono tutte gratuite!)

  • Drowsy Driving Alert: quest’applicazione rileva se gli occhi del guidatore sono aperti, e in caso contrario emette un allarme. È anche associabile allo smartwatch. In questo modo oltre al segnale acustico, lo smartwatch inizierà a riprodurre vibrazioni per attirare l’attenzione del conducente. La riproduzione in background è supportata, quindi funzionerà anche cambiando schermata (per vedere il percorso su Google Maps, per esempio). L’app è disponibile per sistemi Android passati, quindi su alcuni dispositivi potrebbe non funzionare. Ecco il link: Drowsy Driving Alert
  • Aware Driving: il funzionamento è simile all’applicazione precedente. Sfrutta la rilevazione degli occhi ed all’occorrenza emette un segnale acustico. Ecco il link: Aware Driving
  • Driver Sleep Alert: è un’app in grado di sfruttare un sistema di rilevamento ed è in grado di inviare allarmi secondo degli intervalli di tempo prestabiliti. Insomma funziona come una sorta di timer continuo o come una vecchia sveglia da comodino. Ecco il link: Driver Sleep Alert
  • Keep Alert: è la controparte Apple dei sistemi precedenti, funziona sempre con un sistema di rilevamento e monitora costantemente il conducente. Ecco il link: Keep Alert
rilevamento facciale
Funzionamento Drowsy Driving Alert

Ma esistono anche degli aggeggi simpatici che possono esserci d’aiuto. Sul mercato sono presenti anche degli allarmi anti sonnolenza, per la guida sicura, che devono essere posti sopra l’orecchio e emettono un forte segnale sonoro quando rilevano che il guidatore si sta per addormentare. Riescono a fare ciò sfruttando l’inclinazione della testa, che quando supera un certo valore li manda in allarme. Ecco il link per acquistarne il prodotto: Dispositivo anti sonnolenza

anti colpo di sonno
Funziona leggendo l’inclinazione della testa

Ti è mai capitato il colpo di sonno? Che te ne pare di questi sistemi, li conoscevi già? Scrivici la tua opinione sui nostri canali social dedicati!

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