Seppur nel corso degli ultimi periodi si siano viste le immagini dei muletti in fase di test, finalmente è arrivato il momento di vedere cosa si cela sotto quelle camuffature. Dal nome in codice F250 nasce allora la nuova Ferrari F80, che porta con sè una scheda tecnica capace di raccogliere ufficialmente il testimone di mostri sacri della storia Ferrari come la GTO, la F40, la F50, la Enzo e la LaFerrari. Auto che hanno segnato pietre miliari nelle decadi, ognuna di esse con delle novità di rilievo. Perchè per Ferrari il concetto di “supercar” esula dall’auto sportiva e diventa un qualcosa capace di innovare e portare gli standard ancora più in alto.

Scheda tecnica Ferrari F80
La nuova Ferrari F80

Un telaio asimmetrico

Se dobbiamo parlare di innovazione la prima cosa che bisogna citare è il telaio. Costruito in multimateriale (alluminio, carbonio e titanio), ha una forma asimmetrica. Lo scopo di Ferrari era quello di avere il vantaggio di un’auto monoposto ma con la possibilità di accogliere un passeggero. L’asimmetria ha concessi di posizionare il sedile conducente – o pilota – 5 cm più in avanti rispetto al passeggero, che per giunta non ha nemmeno la possibilità di modificare la seduta. Un telaio che ha aiutato così anche a contenere l’ingombro laterale e dare la possibilità di disegnare un abitacolo più rastremato, che quindi aiutasse anche dal punto di vista aerodinamico.

Le proporzioni restano quelle di un’auto sportiva a motore centrale, perchè tecnicamente di questo si tratta, con una distribuzione dei pesi 44-56%. Il cofano anteriore è molto corto e l’abitacolo è subito alle sue spalle, lasciando così spazio ad una coda più lunga, una longtail, che termina dritta sull’ala posteriore. Questo è un richiamo forte al passato, perchè l’ala posteriore è di generose dimensioni, come le “F” di decenni addietro, ed è mobile: può elevarsi, abbassarsi o ruotare.

Telaio asimmetrico Ferrari F80
Il telaio della F80 è asimmetrico

Aerodinamica attiva e deportanza spinta

Oggigiorno nella scheda tecnica di un’auto come la Ferrari F80 non si può non parlare di aerodinamica attiva, ed infatti l’ultima supercar di Maranello ne è permeata. A partire dall’S-Duct anteriore triplano, che ha degli elementi mobili, fino ad arrivare alla sopracitata ala posteriore. Si muovono per bilanciare l’auto in ogni condizione di marcia, anche perchè a 250 km/h sviluppa un carico verticale di 1.050 kg ed un semplice scompenso potrebbe innescare reazioni imprevedibili durante la marcia.

Ala posteriore F80
L’ala mobile posteriore della Ferrari F80

Allo stesso tempo in Ferrari hanno dato tanto spazio anche ad un’aerodinamica di tipo tradizionale, con delle superfici fisse che aiutano in questo schema che vuole unire design e funzionalità. Ne è un chiaro esempio l’estrattore posteriore, che di fatto è l’estrattore più grande che Ferrari abbia mai proposto su un’auto di serie. Misura 1.80 metri in lunghezza e fa il paio con delle alette nella parte anteriore del fondo, che servono a canalizzare l’aria verso i condotti dei freni e verso tutte le feritoie.

Tre quarti posteriore Ferrari
La vista di tre quarti posteriore della F80

Anche l’abitacolo – che si apre con un movimento ad ali di farfalla delle portiere – aiuta in tal senso. Viene abbracciato dall’aria, che poi è indirizzata verso prese d’aria esattamente ai lati delle spalle di conducente e passeggero, dritte verso il motore ed i sistemi di raffreddamento.

Scheda tecnica Ferrari F80: il motore

Il cuore pulsante, richiamato nella scheda tecnica della Ferrari F80, è un propulsore che già si conosce, perchè è uscito vittorioso dalla 24h di Le Mans. Si tratta del V6 biturbo da 120°, capace si di arrivare a 900 cavalli ma anche di toccare la punta di 300cv/litro. Viene associato a due motori elettrici per un totale di altri 300 cavalli, così da avere 1200 cv complessivi e 850 Nm di coppia massima.

Motore V6 Ferrari F80
La F80 monta il motore V6 biturbo che ha vinto con la 499P

L’evoluto e-Axle anteriore è stato riprogettato e porta la F80 ad essere ufficialme te una e-4WD, seppur chiaramente la componente di potenza sviluppata dall’anteriore sia limitata. La parte elettrica è basata su architettura a 800V con batteria riprogettata ma non rende la F80 una plug in. Non può avanzare solo in elettrico e non si carica dall’esterno. Di fatto l’elettrico è un esclusivo supporto alle perstazioni. Il tutto non sembra nemmeno aver troppo compromesso il peso complessivo, attestato a secco a quota 1.550 chili.

Non solo scheda tecnica assoluta per Ferrari F80. C’è dell’altro

Al netto della scheda tecnica di questa Ferrari F80, che parla di 0-100 km/h in 2.15 secondi, 0-200 km/h in 5.75 secondi ma soprattutto un 200-0 km/h in meno di 100 metri grazie ai nuovi dischi in CCM-R, materiale racing usato per la prima volta su una stradale, c’è tanto di più.

Sospensioni con stampa additiva
La stampa additiva delle sospensioni

Dalla stampa additiva che rende le sospensioni a controllo elettronico delle vere e proprie opere d’arte, fino al volante rettangolare per vedere meglio il quadro strumenti, oppure ancora lo scarico centrale che aiuta sia il sound che le prestazioni. La nuova supercar di Maranello promette di ridisegnare il concetto stesso di auto sportiva, così come hanno fatto nel tempo con le iconiche sorelle.

Prezzo e unità della Ferrari F80

Ebbene sì, seppur sembri strano chiederlo e parlarne, i più curiosi sanno bene che il prezzo è sempre un dato interessante su questo genere di auto. Le 799 unità previste per la produzione di Ferrari F80 saranno tutte vendute – o meglio sono state vendute, essendo tutte sold out – ad un prezzo di 3.6 milioni di euro.

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