Limitatore sulle auto: massimo 180 km/h

Nel corso degli ultimi anni qualche testa del mondo automotive ha maturato l’idea di un limite auto a 180 km/h. Un limite pensato per la sicurezza degli utenti della strada, siano essi a bordo dell’auto o al di fuori di essa. Il primo brand ad introdurlo sulla propria gamma è stato Volvo, ma adesso anche Renault e Dacia vorrebbero accodarsi. L’idea alla base secondo la quale in pochi posti al mondo sia concesso superare i 130 km/h su strada, rendendo quindi i 180 km/h di velocità massima più che sufficienti, è giusta. Ma c’è qualcuno che potrebbe storcere il naso.

Finisce l’epoca della rincorsa alla velocità massima

Ammettetelo: chi di voi non ha mai guardato la velocità massima dichiarata dalla casa per la propria auto o per l’auto che avrebbe voluto acquistare? Fino a qualche anno fa era un dato importante. Inutile, perchè difficilmente si raggiunge una tale velocità, ma psicologicamente ed emotivamente carico. Eppure questa carica psicologica sta per andare in pensione, svanire. Perché? Si è vissuto un cambio di mentalità nel mondo delle auto. Si è passati dalla ricerca della prestazione, dal focus sulla meccanica, alla priorità completa alla sicurezza.

Lo sviluppo di tutti i sistemi ADAS (qui la nostra guida completa sulle varie sigle, significati e funzionamenti: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?) ha posto un grande accento sull’evitare incidenti, feriti e morti a causa delle automobili, numero che iniziava tristemente ad aumentare. Tutto sommato le Case Auto ci sono anche riuscite, perché in effetti i morti sono diminuiti, potendo questi sistemi contare su velocità di reazione e “predizione” ben più sviluppati di quanto non potrebbe fare un essere umano.

180 km/h: sono sufficienti?

Tecnicamente la risposta è sì, sono sufficienti. Anzi, probabilmente molti automobilisti non si sono mai spinti – giustamente – fino a tale velocità in vita loro, quindi continueranno a non sentirne il bisogno. Il limite massimo in autostrada è 130 km/h, in Italia così come in tante altre nazioni, mentre solo le Autobahn tedesche (e nemmeno tutte) non hanno limiti. I tedeschi, a tal proposito, potrebbero essere gli utenti che di più storceranno il naso. Ma in ogni caso sappiate che anche uno schianto a 180 km/h è probabile risulti fatale così come a 200 km/h.

Cosa significherebbe un limite auto a 180 km/h?

Probabilmente per molti non significa niente, ma guardando con occhio più lungo qualche ipotesi potrebbe riguardare la fase di sviluppo. Gli ADAS vanno calibrati anche in funzione della velocità massima. Spesso infatti si legge di alcuni sistemi, ad esempio un determinato tipo di Cruise Control Adattivo, che funzionano solo in un range di velocità ben stabilito ed oltre il quale è probabile che l’hardware risulti insufficiente. Avere 180 km/h come tetto massimo faciliterebbe il lavoro dei sistemi di assistenza, che “proteggerebbero” i passeggeri senza affannarsi. Allo stesso tempo limitare i danni di un impatto a 180 km/h è più facile rispetto ad una velocità più alta. D’altronde gli ADAS, qualora non riescano ad evitare l’impatto hanno la funzione di mitigazione. Risulta dunque una mossa sì a favore di una prevenzione degli incidenti, ma che strizza l’occhio anche a chi le auto le produce. In più c’è anche la questione batterie, se vogliamo buttare tutto nel calderone: le auto elettriche hanno batterie a litio che creano non pochi problemi qualora dovessero incendiarsi. Velocità di impatto inferiori aiuterebbero anche il contenitore del pacco batterie a prevenire queste fatalità.

Dove finiranno le chiacchiere da bar?

La velocità massima della propria auto è sempre stata una delle più ambite chiacchiere da bar. D’altronde gli stessi brand, nel tempo, hanno spinto su questo versante considerando la rincorsa a velocità massime sempre più spinte, con anche il doppio limite di velocità imposto a modelli sportivi (tipicamente autolimitandoli a 250 km/h, ma con la possibilità di sbloccare tale limite pagando un extra). Adesso gli appassionati su cosa battibeccheranno? A voi la scelta…

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