McLaren ha lanciato la sua nuova Artura Spider, prima decapottabile ibrida del gruppo, che promette di essere ancora più spettacolare della sua versione coupé (McLaren Artura: V6, ibrida plug-in e con 680 cavalli).
Scopriamo insieme le novità di questa nuova spider e cosa la rende unica rispetto altre auto della stessa categoria.

Il telaio della McLaren Artura Spider
Molti di voi sapranno che quando si progetta una vettura cabrio si deve andare a compensare la rigidità torsionale del telaio che va persa quando si rimuove il tetto. Nel caso della McLaren Artura Spider il segreto è la McLaren Carbon Lightweight Architecture (MCLA), ovvero la struttura monoscocca in carbonio che fa da base per l’intera vettura.

Nonostante l’aggiunta di strutture in alluminio per irrigidire il telaio e come protezione per gli impatti, il peso è di soli 62kg più della classica coupé. Considerato anche che il tetto rigido ripiegabile porta con sè svariati motori per il movimento è un risultato davvero eccellente.


Un propulsore ibrido per la nuova Spider
Il cuore dell’Artura è stato aggiornato. In realtà molto è merito di un upgrade al software della vettura, aggiornamento che arriverà anche sulla versione coupé. Il V6 da 3L arriva ad una potenza complessiva – con l’ausilio quindi anche della parte elettrica – di 700cv, e la coppia aumenta fino a 720Nm. Quindi un bel salto in avanti rispetto alla versione standard.

Dal lato elettrico invece abbiamo un motore a flusso assiale da 95cv e 225Nm di coppia, il tutto accoppiato ad una batteria da 7,4 kWh e un’autonomia EV aumentata a 33 km.
Con uno 0-100 in appena 3 secondi e uno 0-300 in 21 secondi, possiamo dire che di vento nei capelli ne passerà tanto, soprattutto alla velocità massima di 330Km/h

La tecnologia della McLaren Artura Spider
Ormai siamo abituati da anni al livello elevatissimo di tecnologia portata in campo dalla McLaren. Oltre ai numerosi sistemi Adas, ormai diventati tutti di serie, troviamo anche soluzioni pensate appositamente per una guida sportiva. Differenziale elettronico con controllo personalizzato della sbandata, modalità dedicate alla guida in pista e nuovi sistemi di controllo delle sospensioni.

I tecnici inglesi hanno scelto di utilizzare cavi ethernet per i collegamenti della parte elettrica, soluzione già vista in alcuni modelli di Tesla e altre vetture di alta gamma.
Questa nuova tecnologia permette di fermare la bilancia molto prima del previsto, in questo caso ci fermiamo a poco più di 1400kg.
E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere sui nostri social!!
