La domanda potrà risultare banale, ma effettivamente ci sono diversi motivi per cui il costo di una Ferrari è nettamente superiore a quello di una Fiat. Non si tratta di un semplice ragionamento del tipo “è più potente” o “va più veloce”. Questo perché spesso ci sono vetture molto veloci ma meno costose di altre e viceversa. Allora cosa dà il valore ad un’auto?

I materiali influiscono tantissimo sul costo di una Ferrari o di un altro marchio

Il primo motivo per la disparità di prezzo è sicuramente in base ai materiali utilizzati. Un’auto realizzata con molte plastiche è scontato che costerà meno di una omologa con materiali pregiati. Molto spesso nelle auto sportive moderne si fa largo uso di materiali “nobili” come fibra di carbonio, magnesio e titanio. È il caso della Pagani che utilizza bulloni in titanio dal costo di 75 dollari l’uno. Contando il numero di bulloni presenti in una Pagani questi andrebbero a coprire, da soli, il costo di una normale vettura utilitaria.

Economie di scala

In alcuni casi influiscono tantissimo le economie di scala. Per farla semplice (speriamo che gli ecomomisti ci perdonino) più auto produci più puoi far pagare di meno alcuni pezzi. Questo perché, se al produttore servono delle marmitte, a livello unitario costerà di meno acquistarne una certa quantità in blocco piuttosto che una sola. Questo fa scendere il prezzo finale dell’auto. Proprio per questo motivo molto spesso si fanno accordi tra case automobilistiche per condividere la fornitura di alcuni componenti in modo da pagarli di meno.

C’è l’ingegnerizzazione dietro il costo di una Fiat o di una Ferrari

A monte della commercializzazione di un’auto ci sono tutta una serie di costi. Uno di questi è tutta la fase di ingegnerizzazione. Sviluppare un’auto costa, e non poco. Se si immaginano tutti gli ingegneri che ci lavorano e i macchinari che vanno comprati per la costruzione delle auto, si capisce che questi costi impattano su quello finale del modello. Se per sviluppare un’auto ci vogliono, per esempio, un milione di euro, un conto è dividere questa spesa per 10 auto, un altro è dividerlo per 10.000. Inoltre, le auto di lusso hanno una progettazione diversa che prevede lavorazioni più costose, tolleranze più strette. Se per esempio in un’utilitaria scricchiola un po’ lo sportello, lo stesso non dovrebbe succedere per un’auto costosa. Per questo motivo anche se le due dovessero utilizzare lo stesso materiale e magari la stessa forma per un singolo pezzo, potrebbero adottare rifiniture diverse, più o meno precise, che portano anche esse ad un costo differente. In alcuni casi la completa ingegnerizzazione di un veicolo si cerca in parte anche di evitarla: è il caso della nuova Toyota Supra, per la quale la firma giapponese ha deciso di collaborare con BMW per avere una solida base di partenza e abbattere i costi.

È anche una questione d’immagine

C’è anche un fattore che non è da sottovalutare, quello dell’immagine. Quando si acquista una Ferrari non si sta acquistando solo un’auto, ma anche una certa immagine che è legata al marchio. Anche questo ha un consto indiretto. Noi abbiamo preso in considerazione maggiormente il marchio italiano, ma un esempio lo sono anche vetture di lusso come le Rolls Royce. Di certo non hanno prestazioni pure come altre, ma hanno costi elevatissimi legati al lusso che le contraddistingue. Un altro esempio potrebbe essere quello di auto sportive come magari una Nissan GTR, che potrebbe avere prestazioni paragonabili ad auto di marchi più costosi. Però, come abbiamo visto, non è solo la prestazione a identificare il prezzo finale di un’automobile.

E voi? Avevate mai pensato che dietro il costo di un’auto ci fossero tutti questi costi? Ecco spiegato il costo di una Ferrari! Non dimenticate di condividere l’articolo e di seguirci per non perdervi nessuna notizia!

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