La Norvegia abbandonerà i carburanti fossili dal 2022

Prima in Europa per le immatricolazioni di auto elettriche, grazie ad una forte campagna a favore della “mobilità del futuro”, la Norvegia potrebbe affrancarsi dal petrolio già a partire dal prossimo anno. Il Governo aveva fissato questo obiettivo per il 2025 ma, grazie agli ingenti incentivi statali, i numeri delle auto elettrificate immatricolate nel 2021 surclassano (e non di poco) quelli delle termiche tradizionali: secondo i dati aggiornati ad agosto, sul mercato del nuovo si sono segnate il 72% di immatricolazioni di auto puramente elettriche, alle quali si va a sommare il 20,4% delle ibride. Numeri alla mano, i veicoli a benzina e gasolio mostrano una percentuale di vendite che tocca un misero 7,6%.

Grafico vendite auto in Norvegia
Il grafico delle vendite mostra come, nel corso degli ultimi anni, le immatricolazioni di auto elettriche abbiano avuto un’impennata. Fonte: InsideEVs

Questo ovviamente non significa che il motore termico non circoli più Norvegia. I dati presentati tengono conto solo delle nuove immatricolazioni, mentre il mercato dell’usato resta ancora fedele al petrolio. Ma è un destino segnato, e l’estinzione è vicina.

Il merito è delle agevolazioni fiscali sulle auto elettriche

Il motivo di questa enorme diffusione dell’elettrico sono gli incentivi e le agevolazioni che ha messo a disposizione il Governo norvegese ai possessori di auto “alla spina”.

Non solo un forte sconto nel momento dell’acquisto (non c’è neanche l’iva sulle auto elettriche), ma anche costi di mantenimento resi irrisori. I parcheggi hanno un prezzo dimezzato, così come i pedaggi, mentre il bollo non si paga.

Proprio a causa di questi provvedimenti, oltre ai mancati ingressi derivanti dalle accise sui carburanti fossili, la Norvegia si ritrova a fronteggiare un gettito fiscale calato di ben venti miliardi di corone (al cambio, due miliardi di euro).

Saranno presi provvedimenti

Per fronteggiare questo deficit, il governo norvegese ha in mente una serie di provvedimenti.  Primo tra tutti, la reintroduzione del bollo per le auto a batteria. Inoltre si stanno studiando nuove tasse sulle vendite dell’usato. Possibile anche l’introduzione di un “malus” sull’acquisto di auto elettriche di lusso, con un prezzo superiore alle 600mila corone.

Non è da escludere la possibilità che anche in Italia ci si ritrovi, nei prossimi anni, a fronteggiare una situazione del genere.

E voi come fronteggereste questo problema? L’elettrico è davvero il futuro? Fatecelo sapere sui nostri social!

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