Immaginate di dover fare un lungo viaggio in auto e di avere un bagagliaio piccolo oppure di dover trasportare qualcosa di particolare. Ecco, è qui che può venire in aiuto un carrello. Ce ne sono di vari tipi e rispondono a regole diverse, per questo motivo abbiamo pensato di scrivere questa guida che permetta anche a chi non ha alcuna informazione di farsi le idee più chiare. Ricordiamo che questo articolo è collegato con quello dei ganci di traino che trovate qui: Ganci di traino: quello che c’è da sapere!.
Prima di entrare nel vivo facciamo una piccola distinzione. Esistono due tipi di carrelli: appendice e rimorchio. Vediamo le differenze!
Carrello auto appendice
Il carrello appendice, come suggerisce il nome, è un carrello collegato strettamente all’auto, come se fosse una parte di essa. Non ha una propria targa ed è leggermente limitato per le sue dimensioni e la massa trasportabile. Non avendo una propria targa userà quella gialla che replica quella del veicolo collegato; questo vuol dire che non sarà possibile utilizzare il carrello su un’altra vettura.
Per lo stesso motivo non ha una propria carta di circolazione, anzi tutti i dati sono riportati sul libretto di circolazione del veicolo andrà a trainarlo. Non è obbligatoria nessuna assicurazione e può essere portato tranquillamente con la patente B. La massa non può superare i 600 kg e possono avere solamente due ruote.
Carrello auto rimorchi
I carrelli rimorchio invece sono visti come dei veri e propri veicoli. Possono essere di vario genere, dai carrelli per trasporto di oggetti, alle roulotte. Essendo dei veri e propri veicoli, hanno una loro carta di circolazione e una propria targa. In caso di acquisto quindi si dovrà fare un passaggio di proprietà a tutti gli effetti. Sarà anche obbligatoria l’assicurazione, che però non ha un costo elevato, e la revisione richiesta ogni due anni come le auto. A questi svantaggi si uniscono diversi vantaggi. I carrelli rimorchio hanno una grande versatilità di trasporto essendo spesso più grandi di quelli appendice.
Si possono quindi trasportare masse più grandi ma questo implica limiti di velocità più severi: si parla di un massimo di 80 km/h, anche in autostrada. Anche questi possono essere guidati con la patente B a patto che la massa del rimorchio non superi i 750 kg e il peso congiunto di auto e rimorchio non superi i 3500 kg. In caso contrario bisognerà avere la patente BE che permette di estendere il limite della massa del rimorchio da 750 kg a 3500 kg, con una massa complessiva che può raggiungere i 7000 kg.
E voi? Sapevate tutte queste cose che riguardano il carrello auto? Fatelo sapere ai vostri amici e non dimenticate di seguirci per non perdervi nessuna novità!

