Le premesse per una produzione di successo

Da qualche giorno a questa parte è stato lanciato sulla piattaforma streaming Amazon Prime Video un film su Lamborghini. Si intitola “Lamborghini: the man behind the legend” e parla della storia di Ferruccio Lamborghini, patron dell’omonimo brand automobilistico divenuto nel tempo uno tra i più famosi ed ambiti al mondo. Cast interessante e presupposti davvero ottimi per questa produzione, che vede Gabriel Byrne e Frank Grillo tra le fila degli attori. Quest’ora e mezza di film, che subito ci siamo fiondati a vedere, hanno però lasciato l’amaro in bocca…

Un film tratto dal libro di Tonino Lamborghini

Il film in questione è stato tratto dal libro scritto dal figlio di Ferruccio Lamborghini, Tonino Lamborghini. La premessa sembra ottima per arrivare ad un prodotto rispondente alla realtà ed appassionante. La resa in video è stata però tutt’altro che appagante e coinvolgente. Non bisogna essere dei fan sfegatati del brand per arrivare a comprendere come la produzione si sia soffermata su concetti marginali, quasi a voler riempire 90 minuti della vita dello spettatore in tutti i modi possibili. Andrebbe anche bene, se non fosse che questa – inutile – attenzione a dettagli secondari ha tolto spazio vitale a quelli che sono avvenimenti importanti nella storia del brand.

Tra questi in assoluto l’incontro con Enzo Ferrari, che non guadagna spazio all’interno del racconto e che, messo di lato, quasi non giustifica la verve con la quale Ferruccio Lamborghini ha dato vita al reparto auto. Poco pathos e recitazione piuttosto mediocre hanno reso l’incontro tra Ferrari e Lamborghini, probabilmente l’avvenimento più importante di tutto il film e che avrebbe dovuto richiedere la maggior preparazione, insipido e che non lascia trasparire la portata degli eventi presenti e futuri.

The man behind the legend Prime Video
La storia di Ferruccio Lamborghini raccontata da Amazon Prime Video

Film Lamborghini: tra errori banali e doppiaggio superficiale

Se da un lato i buchi narrativi rendono spaesato lo spettatore, che a meno che non sia già informato sulla realtà dei fatti difficilmente riesce a trovare un legame tra le sezioni della sceneggiatura, dall’altro errori grossolani e di doppiaggio allontanano ancora di più dallo schermo. Il doppiaggio italiano ha lacune notevoli: un peccato per la scuola nostrana, riconosciuta come una delle migliori al mondo. Allo stesso tempo non si è prestata attenzione ad errori di tipo tecnico, dati fondamentali in un film del genere. Potenze dichiarate impensabili per l’epoca, con auto da 600 cavalli e trattori da 1.500 cv. Scivoloni, questi, inaccettabili da qualsivoglia appassionato o estimatore del brand.

Ci sono poi incongruenze sul montaggio e la regia, che ad un occhio più attento rendono l’esperienza visiva frustrante. Tagli e controcampi, in alcune scene, sembrano del tutto sbagliati.

Dallara, Gandini, Bizzarrini, Stanzani e Scaglione: nomi che pesano!

Peccato che nel film su Lamborghini non ci sia spazio a sufficienza per nomi del genere. Dallara, Scaglione e Bizzarini entrano in campo per la progettazione della Lamborghini 350 GT, ma le loro apparizioni terminano velocemente. Viene quasi messa maggiormente in risalto la vita sentimentale di Ferruccio Lamborghini ed il suo atteggiamento nei confronti delle donne, dopo la dipartita della moglie Clara. Gandini viene del tutto glissato, nonostante si parli di Lamborghini Miura. Ok il riferimento in testo a fine del film, ma considerando la passeggiata finale di Lamborghini proprio a bordo della Miura sarebbe stato interessante trovare il modo di inserirlo.

Che sia stata una produzione low budget? Che ci siano state riscritture del film in corso d’opera? Sono domande che ci siamo posti prestando attenzione alla doppia anima di questo film, che da un lato interpreta metaforicamente la corsa tra Lamborghini e Ferrari grazie ad un testa a testa tra i due, dall’altro riprende la vita stessa di Ferruccio in un viavai di informazioni sparse.

Ci auguriamo, allora, che il film su Enzo Ferrari sia di tutt’altro calibro.

Che ne pensi del film di Lamborghini? Se l’hai visto raccontaci la tua esperienza direttamente sui social e non dimenticare di lasciare un like!

1 Comment

Rispondi