Siamo ancora con meno accise

Per contrastare l’aumento notevole dei prezzi dei carburanti, che stavano in assoluto spolpando i portafogli degli automobilisti, il Governo ha pensato qualche mese fa ad un taglio delle accise. Taglio via via sempre più allungato nel corso del tempo, per aspettare che i prezzi benzina tornassero a livelli tutto sommato accettabili. Attualmente la situazione si è in assoluto calmata, ma non dimentichiamoci che prima o poi queste accise torneranno. Fino ad oggi la data del reintegro di questa tassa era prevista al 20 settembre, ma tutto è slittato fino al 5 ottobre.

Ricordiamo che qui già parlammo dell’aumento dei prezzi dei carburanti e di come viene calcolato il prezzo: Prezzo benzina marzo 2022: facciamo chiarezza sugli aumenti!

Prezzi benzina più “umani” per qualche tempo…

Prorogato di 15 giorni il ripristino delle accise, dal Governo fanno sapere che si vuole procedere anche ad un ulteriore taglio. Questo potrebbe economicamente favorire una ripartenza parziale, poichè il caro carburanti è già costato tanto in termini di trasporti e prodotti. Non è ancora ufficiale, poichè manca la firma, ma il Governo avrebbe tutta l’intenzione di tagliare di altri 30 centesimi il prezzo dei carburanti.

Il diesel costa più della benzina

Se per qualche settimana abbiamo visto il prezzo dei carburanti abbassarsi in modo piuttosto costante, non si può dire lo stesso negli ultimi giorni. I prezzi hanno ripreso la corsa in salita, con il diesel che – incredibilmente – ha fissato un tetto di prezzo nettamente superiore alla benzina. La benzina la si trova in media a 1.926 euro al litro, mentre il diesel tocca una quota media di 1,991 al litro. Questi i prezzi del servito, che si abbassano di circa 15 centesimi in modalità self. I prezzi benzina e diesel restano comunque alti e si attende il nuovo provvedimento, ma resta da monitorare anche il gap ormai creato tra diesel e benzina, che prezzo alcuni distributori ha raggiunto anche i 20 centesimi di scarto.

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