Il brand Dacia non ha più bisogno di presentazioni, soprattutto considerando i numeri che sta facendo registrare da anni a questa parte. Diversi modelli ormai sono best seller, almeno in Italia, come Sandero e Duster (che ho provato, vi basta cliccare sui due nomi per leggere le rispettive prove!). Ma visto che Dacia sta vivendo un reale periodo d’oro, ecco che da un annetto è spuntata un’auto decisamente più grande di Duster: la Bigster. Un SUV che vuole competere nel segmento C, affollatissimo e con delle concorrenti di un certo calibro, con le formule che hanno fatto grande Dacia nel corso degli anni. Ma come va questa novità? La prova di questa Bigster 2025 ha messo in luce una Dacia nettamente competitiva.
Ovviamente il video della prova di questa Dacia Bigster 2025 è già abbondantemente online sul canale YouTube Test Driver, al quale vi consiglio di iscrivervi per non perdere assolutamente gli aggiornamenti. Vi lascio anche il player qui sotto per visualizzare direttamente il video!
La Dacia più grande del listino
Come direbbero i latini “nomen omen“, quindi con il nome di Bigster quest’auto non poteva che essere la più grande dell’intero listino di Dacia. Bigster ha infatti una lunghezza di 4,57 metri (con 2,70 metri di passo), che le fanno battere di 2 cm anche la Dacia Jogger, che si ferma a 4,55 metri e che, per alcuni versi, non vuole sovrapporsi: basti pensare al fatto che in Dacia non hanno voluto riservare alla Bigster – almeno per ora – una versione a 7 posti, poichè andrebbero a rompere le uova nel paniere della Jogger stessa (che ho provato qui: Prova Dacia Jogger Hybrid: la sette posti che consuma poco).

Sono dimensioni medie che non creano (ancora) grossi problemi anche in un contesto urbano, quindi facilmente spendibili. Poi, da buona tradizione di Dacia, l’altezza da terra è un punto a favore: 22 cm di luce libera a terra. Questo fa di Dacia Bigster un’auto tuttofare alla “Dacia maniera”, soprattutto in virtù del fatto che il modello in prova, vi anticipo, è la variante 4×4. Insomma si tratta di un’auto che Dacia vuole permette di far utilizzare in qualsiasi contesto, che in effetti non è un’idea assolutamente sbagliata.
Un’estetica che richiama Duster

Impossibile non trovare della chiare e concrete somiglianze con il Duster, quasi sembrano la stessa auto ad un occhio meno attento. Se ci si focalizza sui particolari, invece, si cominciano a vedere dei tratti più personali. Il family feeling Dacia è ovviamente rispettato, soprattutto con queste linee molto rugged e che danno una sensazione di robustezza. Allo stesso tempo il cofano anteriore è alto e piatto, aiutando così a sviluppare ancora di più in orizzontale le linee su tutto il frontale: c’è la calandra con il logo Dacia, lo skidplate, le prese d’aria ed i fari con le luci di posizione a LED. Tutto a favore di un’immagine più possente su strada.
L’altezza di 1.71 metri è la materializzazione di un’auto grossa da guardare, con linee spigolose e decise. Ci sono tocchi di design interessanti, come la maniglia delle porte posteriori incassata nel montante, mentre al posteriore i gruppi ottici segmentati ormai sono una specie di must per il brand dell’universo Renault. Retro che poi evidenzia anche un buon angolo di uscita (se non sai di cosa si tratta ne parliamo qui: Angolo di attacco, dosso e uscita: cosa sono e come funzionano) grazie al paraurti inclinato. Peccato come sempre per il lunotto piccolo e alto, dal quale non si vede molto e che chiama in associazione necessaria la retrocamera di parcheggio.

Ultimo dato infine per il bagagliaio, che offre davvero un bel po’ di spazio. Sono 629 i litri a disposizione in quanto a volume con la seconda fila di sedili alzati. Abbattendo lo schienale della panca posteriore, invece, si arriva a dei generosissimi 1929 litri e la possibilità di trasportare oggetti lunghi fino a 2.70 metri!
Interni Bigster 2025 concreti ed essenziali, a prova di quotidianità
Il design scelto per Dacia Bigster 2025, internamente, è la prova di come la firma rumena abbia sviluppato il proprio linguaggio stilistico, fatto chiaramente di luci e ombre. Le linee tese e spigolose sono anche nell’abitacolo, con un’alternanza di tessuti e plastica rigida. Sì, rigida anche al tatto, messa in diverse zone della plancia e delle porte. Me lo aspettavo da Dacia poichè è quasi una sua caratteristica, che infatti non è stata disattesa. Intanto il materiale di rivestimento dei sedili, bicolor, mi è piaciuto molto al tatto e l’ho trovato pratico ed adatto anche a famiglie con bambini (i quali potrebbero combinare guai…).

Il volante ha una forma appiattita sia nella parte superiore che inferiore, con alcuni tasti per delle funzioni di bordo che non fanno mai male. Al centro della plancia invece svettano alcuni dettagli color bronzo, vicino le bocchette dell’areazione, e dei tasti fisici a pianoforte nella zona centrale.

Poi ci sono le YouClip, un qualcosa che ho adorato fin dal primo approccio. Piccoli supporti ai quali agganciare differenti accessori in base alle esigenze – ora un portaoggetti, ora un portatelefono, ora ancora un multifunzione e così via – che trasformano del tutto il concetto di vivibilità e modularità dell’abitacolo. E come sempre 10 e lode a Dacia per averli pensati, con punti di attacco un po’ in giro per l’abitacolo, tra sedili anteriori, posteriori e bagagliaio.
Tecnologia di bordo: a che livello siamo con il SUV Dacia?

Considerando il segmento di pubblico al quale vuole rivolgersi Dacia Bigster 2025 come quella in prova, l’aspetto tecnologico non poteva venire meno. Al di là della piastra per la ricarica a induzione che c’è al centro della plancia, esattamente avanti al cambio, sono due le diagonali che si possono avere per la strumentazione: 7 o 10 pollici, a seconda dell’allestimento. Io ho provato la versione con il 10 pollici, con tutte le informazioni di guida in bella vista e facilmente rintracciabili. Il tema infatti non è caotico ma anzi molto semplice e schematico, quasi militare per certi aspetti.
Ben piazzata la presenza del tetto panoramico apribile, chicca interessante soprattutto perchè il tasto per il suo funzionamento è su un imperiale che non ha ulteriori tasti per le luci: queste ultime sono con comandi a sfioramento. Si tratta di una visione interessante per Dacia, che ha voluto curare un dettagli che per alcuni potrebbe sembrare di poco conto.

Al centro della plancia lo schermo da 10,1 pollici propone l’infotainment. Il software è semplice e non confonde. Richiama l’impostazione della strumentazione e permette di collegare il telefono anche con i protocolli Android Auto ed Apple CarPlay, oltre a permettere la navigazione. Quest’ultima è con sistema HERE, che però offre il fianco ad una critica: all’avvio dell’auto il sistema impiega molto tempo per caricare il navigatore. Poi funziona bene e senza problemi, ma c’è questa attesa che ad alcuni potrebbe far storcere il naso.
Prova su strada Dacia Bigster 2025
Se c’è un dettaglio, una caratteristica che mi è balzata subito all’occhio (o meglio al sedere, dato che le auto si guidano con questo!) durante la prova di Dacia Bigster 2025 quella è la facilità di guida. Un’auto che non mette in difficoltà praticamente in nessuna condizione, che garantisce fin da subito un certo feeling. Questo a patto che si faccia amicizia con le dimensioni, o meglio con le proporzioni. Il cofano anteriore piatto è da interpretare, perchè aiuta bene a vedere in prospettiva, ma lascia intendere meno cosa c’è in basso, vicino agli angoli anteriori.

La motorizzazione che ho preso in esame è la 1.2 litri mild hybrid da 130 cv e 230 Nm di coppia massima, abbinato al cambio manuale a sei marce e la trazione integrale 4×4. Il taglio di potenza potrebbe sembrare insufficiente per l’auto, ma a patto che non la carichiate all’inverosimile e ve ne andiate a scalare le montagne devo controbattere ogni pensiero del genere. Certo non è un campione di performance, mi sarei stupito del contrario, ma giocherellando un po’ con il cambio – che a suo modo è leggero nel funzionamento al netto di un po’ di ruvidità – si riesce a fare tutto. Addirittura con il salire dei giri tende ad esprimersi meglio, cosa che non ci si aspetterebbe da una cubatura così piccola.
Il 4×4 ha senso su un’auto del genere?
La domanda se il 4×4 possa o meno avere senso su un’auto del genere effettivamente sorge spontanea. In realtà questa caratteristica, che da un lato potrebbe non essere compresa appieno su un’auto di questo segmento, potrebbe essere più che utile a chi – ad esempio – ha necessità di raggiungere una casa in montagna, oppure a chi abita in una zona che prevede condizioni climatiche sfavorevoli anche solo in parte dell’anno.

La trazione integrale è gestita dal manettino che è sul tunnel centrale, che tanto per il 90% del tempo probabilmente sarà impostato su Auto. Questo vi manda la quasi totalità della coppia all’avantreno, trasferendo al posteriore la trazione solo quando necessario. Si possono regolare i vari settaggi e, tra questi, come di consueto c’è il 4WD Lock. Selezionandola si ha il 50% di coppia ripartita su ogni asse e l’auto risponde in modo decisamente più compatto. L’altezza da terra aiuta a superare una varietà importante di ostacoli così come l’escursione delle sospensioni non crea troppi problemi. Ma la sensazione che sia oltremodo sconsigliato di andare a lanciarsi in off road serio con quest’auto, chiaramente, permane. Se il vostro obiettivo è questo, magari potete rivolgere lo sguardo verso altri lidi.
La uso in città oppure no?

Se l’obiettivo è quello di usare l’auto quasi esclusivamente in città, le dimensioni potrebbero farvi trovare qualche difficoltà nella ricerca del parcheggio se abitate in zone a densità abitativa elevata. Diverso il discorso per tutto il resto dei casi, dove sicuramente la Dacia Bigster 2025 come questa in prova si trova a suo agio discretamente. Il setup delle sospensioni è sicuramente morbido e vi aiuta contro tutto il pavè possibile e immaginabile che trovate sotto le ruote, ma nonostante tutto il rollio non è così marcato come ci si aspetti. C’è, ovviamente, ma non al punto da farvi venire il mal di mare.
Prova consumi Dacia Bigster 2025, prezzo e conclusioni

Questo motore 1.2 litri ovviamente deve fare i conti con la trazione integrale, che un minimo porta ad un consumo maggiore rispetto ad una 2WD nuda e cruda. Ai 130 km/h fissi in autostrada – velocità alla quale un po’ di fruscii aerodinamici per giunta si avvertono – ho rilevato una media di 6,8 litri/100 km. Diverso il discorso in statale, dove si arriva anche a 5,1-5,2 litri/100 km considerando delle strade scorrevoli e senza troppo traffico. La città penalizza di più, con un consumo registrato di 7,2 litri/100 km.
In allestimento base, con il 4×4, la Dacia Bigster ha un prezzo di 27.200 euro chiavi in mano. Per chi vuole l’auto con l’allestimento top di gamma bisogna preventivare 30.200 euro di spesa, sempre con il 4×4. Prezzi sicuramente inferiori alla concorrenza per un’auto che è concreta ma che manca di alcuni dettagli che possono piacere a chi ha un occhio verso la classe premium. Livello che Bigster non vuole assolutamente toccare, ma anzi punta a soddisfare clienti che badano al sodo. Come sempre.

Che ne pensi di questa Dacia Bigster 2025 avuta in prova? Faccelo sapere direttamente nei commenti e non dimenticare di lasciare un like!

