La prima elettrica di Subaru…globale
C’era una volta la piccola Subaru R1e, microcar elettrica che non ha mai visto una vendita globale effettiva. Correva l’anno 2003, ma da allora abbiamo dovuto aspettare questo 2022 per vedere una nuova auto elettrica delle Pleiadi. Finalmente è arrivata, sfruttando la stretta partnership con Toyota (che ha tirato fuori la Toyota bZ4X), ormai forte già della scorsa strada comune intrapresa con il duo Subaru BRZ/Toyota GT86. Ma visto che questa nuova Subaru Solterra è arrivata non poteva mancare una prova su strada in anteprima e con una domanda ben chiara in mente: seppur elettrica, è una Subaru a tutti gli effetti?
Dimensioni Subaru Solterra: non da poco, ma piacevoli

In assoluto Subaru Solterra non è un’auto piccola. Con la sua lunghezza di 4.69 metri risulta piuttosto complicata da utilizzare solo in città, ma d’altronde la volontà dietro la progettazione di quest’auto è tutt’altra. Di questi oltre quattro metri e mezzo 2,85 metri sono di passo, utile come ben sappiamo a garantire una buona abitabilità e vanto assoluto delle auto elettriche, che possono spaziare molto meglio rispetto le termiche poichè hanno una meccanica meno ingombrante (ed al contempo la necessità di un pacco batterie quanto più grande possibile). Quel che però rende la Subaru Solterra un’auto vicinissima alla filosofia della firma giapponese sono i 21 cm di altezza da terra. Il bagagliaio invece arriva a quota 441 litri di volume.
Forme filanti e personali
Considerando l’estetica di questa Solterra – il cui nome è la composizione di Sole + Terra per indicare sia la stella che permette la vita sul pianeta Terra sia il pianeta Terra stesso, da proteggere – si vede che c’è uno zampino esterno. Linee appuntite, ma non di quelle squadrate che solitamente sono riservate alle auto da fuoristrada, bensì aerodinamiche. D’altronde la calandra anteriore piena è il chiaro segno che si è avanti ad un’elettrica, poichè è un pannello chiuso, dietro al quale ci sono i radar per il sistema Subaru Safety Sense.
Sono i cerchi da 18 pollici l’opzione per l’ingresso in gamma, e sono proprio i cerchi della Subaru Solterra in prova, ma ci si può spingere fino ai 20 pollici: si guadagna (poco) in estetica e si perde (tanto) in autonomia. A mio parere anche i 18 le donano e non sembrano piccoli all’interno dei passaruota, quindi direi che possono essere tranquillamente presi in considerazione.

Al posteriore la Solterra lascia ammirare gli stop a LED, stessa tecnologia riservata ai gruppi ottici anteriori, mentre la presa di ricarica ha il suo sportellino dietro al passaruota anteriore sinistro.
Interni spaziosi e luminosi
Salito a bordo della Subaru Solterra la prima sensazione che ho avuto è stata quella di grande spazio. Nonostante il tunnel centrale bello largo ma soprattutto alto, lo spazio vitale per chi siede avanti è grande, merito principalmente delle ampie vetrate. Questo è un gran valore aggiunto per la giapponese elettrica, perchè nonostante l’assenza del tettuccio panoramico sul modello in prova la luce filtra copiosa all’interno e illumina tutto.

Subito dopo l’impatto iniziale saltano all’occhio il volante e la strumentazione posta (molto) dietro. Singolari, personali, quasi strani. Il volante ha una corona piccola e un bel po’ di tasti sulle razze laterali, così da controllare dati di guida, multimedia e ADAS (se non sai cosa sono ecco una nostra guida su tutte le sigle: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?); la strumentazione è molto lontana, si legge quasi in prospettiva. Il display è ben visibile in tutte le condizioni di luce, ma è in una posizione del tutto anomala. Nessun problema durante la guida se non forse per i più alti, che rischiano di vederla in parte coperta dallo stesso volante.
Prova Subaru Solterra: infotainment meraviglioso, ma la luminosità…
Assolutamente bellissimo il display 12,3 pollici dell’infotainment. Qualità percepita elevatissima, un design elegante e soprattutto è perfettamente integrato con il design della plancia. Avverte il tocco delle dita fin da subito ed è veloce nella risposta, ma ha un contro piuttosto fastidioso durante la guida: la luminosità automatica. Mi è capitato in più di un’occasione che mantenesse il tema scuro nonostante la forte luce esterna, rendendo il navigatore praticamente invisibile.

Esattamente sotto al display ci sono i tasti soft touch del climatizzatore, sui quali bisogna un pelino insistere per far prendere il comando, poi arriva il selettore del cambio. Rotondo, dal design ricercato. Si comanda premendolo e girandolo ed ai suoi lati ci sono tutti i tasti per le impostazioni di guida: dalla selezione X-Mode per i vari fondi stradali alle modalità di guida alla guida con pedale singolo. Tutto è lì, pronto, come se la Solterra fosse stata pensata a sezioni e blocchi in base all’utilizzo.
Ci sono poi i portaoggetti. Da un lato ho trovato una genialata il vano sul tunnel, con sportellino richiudibile, dall’altro confermano la bontà delle auto elettriche tutti gli altri portaoggetti: avanti al bracciolo, sotto al bracciolo, ma soprattutto sotto al tunnel. Quest’ultimo vano è grande e sfrutta l’assenza di una trasmissione meccanica e accoglie anche una piccola borsa!
Prova su strada della nuova Subaru Solterra
Quando finalmente arriva su strada la Subaru Solterra mette a nudo tutte le sue peculiarità. I due motori elettrici – uno per asse – sviluppano 80 kW l’uno per un totale di 218 cavalli complessivi, dato che rende la Solterra la Subaru più potente attualmente a listino. Spinge senza dubbio fin da subito, non appena si schiaccia l’acceleratore, nonostante la mole ed il peso di poco superiore alle 2 tonnellate.

Viene spontaneo chiedersi se questa Solterra non sia una Toyota bZ4X con il logo Subaru e basta, allora diamole anche una risposta: no! I tecnici della casa “stellare” hanno pensato ad un setup sospensioni, freno e sterzo del tutto differenti rispetto ai tecnici di Toyota, proprio per dare alla Solterra il feeling tipico delle Subaru. E ci sono riusciti. Il volante trasmette bene le sensazioni di guida ma soprattutto ha un carico idoneo e piacevole ad ogni andatura; il pedale del freno mi è sembrato molto progressivo, con la prima parte “molliccia” a causa della frenata rigenerativa e poi con una durezza crescente non appena entra in gioco la meccanica; le sospensioni mantengono salda l’auto, ma in assoluto non le impediscono di rollare (questione di fisica!).
Batteria, consumi e aerodinamica nuova Solterra
A dare energia ai motori elettrici ci pensa una batteria da 71,4 kWh su questa nuova Solterra. Questo porta l’autonomia dichiarata a quota 465 km nel caso dell’allestimento con i cerchi da 18 pollici, che però scende a 414 km con i 20″. Ammetto però che, a velocità autostradale di 130 km/h per un lungo periodo, con qualche punta leggermente più su – ma comunque sappiate che la velocità massima autolimitata è di 160 km/h -, il consumo medio è stato di circa 21 kWh/100 km. In città o in statale farebbe sicuramente meglio!

Alla velocità del test ho poi notato una cosa: se da un lato l’aerodinamica è stata molto spinta proprio in virtù della sua natura elettrica, non nasconde fruscii e rumorosità ai 130 km/h. Anzi, sono piuttosto persistenti. In compenso zero vibrazioni, zero strisciamenti e comfort eccezionale!
Comunque, scheda tecnica alla mano, la ricarica in AC permette un picco di 7 kW, non tantissimo rispetto anche ai competitor, mentre in DC con la presa CCS combo si arriva a 150 kW.
Alla prova della Subaru Solterra in fuoristrada!
Non mi sono risparmiato una scappata in fuoristrada con questa Solterra, prova organizzata stesso da Subaru per mettere in evidenza i punti di forza del SUV. Ebbene la combo tra altezza da terra e linearità di risposta dell’acceleratore sono un mix vincente! L’X-Mode permette di selezionare la modalità per i terreni sconnessi e dopo difficilmente qualcosa potrebbe fermarvi.
Twist, salite ripide ed altrettanto ripide discese, inclinazioni da capogiro e percorsi accidentati da massi mi hanno fatto valutare la Solterra anche in un contesto lontano dall’asfalto, tra terra, fango e guadi.

L’importante in queste situazioni è essere molto morbidi con l’acceleratore, perchè risponde in modo molto pronto. In aiuto arriva un sistema che mantiene la velocità impostata – entro i 10 km/h – sia in salita che discesa in offroad.
Prezzo e conclusioni della prova di questa Subaru Solterra
Con una linea che sembra più da SUV stiloso la Subaru Solterra è stata messa alla prova in condizioni piuttosto sfavorevoli, che però ha superato eccellentemente senza problemi. Mi è parsa allora un buon mix di anime, che può accompagnare famiglie in scompagnate così come puntare zone più impervie.
Il prezzo della Subaru Solterra parte da 59.900 euro con l’allestimento 4E-xperience, mentre per l’unico altro allestimento disponibile, 4E-xperience+, c’è bisogno di mettere sul piatto 63.900 euro.









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