Impossibile non ammettere che l’avanzata di brand cinesi nel nostro continente sia avviata come non mai, con l’arrivo di una tale valanga di novità in campo automotive da essere quasi storditi. In questo contesto precario e complesso si inserisce Xpeng, firma asiatica nata nel 2014 ma che, in poco più di una decade, ha fatto passi da gigante. Non una novità nel continente europeo poichè è già presente da qualche anno, ma in assoluto un’anteprima per il nostro paese. Entra infatti sul nostro mercato grazie ad ATFlow, e non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di una prova in anteprima nazionale della Xpeng G6 2025!

Direttamente su Youtube c’è anche la prova completa della Xpeng G6, basta cliccare sul player qui sotto. Ricorda di iscriverti al canale, così da non perdere aggiornamenti e supportare il lavoro che c’è dietro la produzione di ogni video!

Un design da SUV coupé

Lunghezza Xpeng G6
Con i suoi 4,75 metri vuole sfidare direttamente Tesla Model Y

Basta guardare la Xpeng G6 2025 in prova per capire che l’estetica è quella di un SUV coupé, con le dimensioni che rientrano di diritto nel segmento D. La lunghezza di Xpeng G6 è infatti di 4,75 metri, in pratica con il mirino puntato direttamente contro Tesla Model Y, dalla quale tutto sommato prende qualche un po’ spunto. La matita che l’ha portata a noi è quella di JuanMa Lopez, designer che ha dato vita a mostri sacri come la Ferrari LaFerrari, quindi non esattamente uno sprovveduto.

Sul piano del design si vede un mix di tendenze nelle sue linee. Da un lato il gusto cinese per le linee affusolate e curve, quasi senza tratti tesi. Dall’altro c’è poi la capacità di creare superfici che siano aerodinamicamente valide, al punto da avere un Cx quasi da riferimento: 0,248. L’anteriore ha una linea luminosa trasversale interrotta solo dal logo Xpeng, così come al posteriore, solo che in questo caso è la retrocamera a tagliare la striscia luminosa. Le maniglie a scomparsa levigano delle fiancate che portano poi ad un posteriore decisamente più possente. Qui entra in gioco la natura coupé: lo spoiler alto ma allo stesso tempo un lunotto molto discendente. Ed alto, come ormai molti SUV prevedono, che chiede necessariamente la presenza delle telecamere.

La tre quarti posteriore della G6 2025
Vista di tre quarti posteriore della Xpeng G6 2025

Si tratta di un SUV che riesce a prendere una sua idea di stile ma che, a causa delle necessità tecniche – come dicevo più sopra, per l’aerodinamica -, ha un sapore che ricorda un mix di proposte già note. Caratteristico è sicuramente il cofano anteriore molto discendente, sotto al quale non c’è spazio per un frunk. Meno male che il bagagliaio posteriore ha un volume di 571 litri, espandibili fino a 1374 litri abbattendo gli schienali posteriori.

Gli interni di Xpeng G6 2025 sono a prova di comodità e tecnologia

Interni Xpeng G6 2025
Gli interni hanno sedili comodi e spazio in abbondanza

Una delle cose che mi ha maggiormente stupito non appena entrato? La comodità dei sedili. Da tempo non ne percepivo di così comodi e con uno spazio idoneo praticamente ad ogni corporatura. Ed a proposito di spazio qui, nonostante si tratti di un’auto completamente elettrica, si trova un tunnel centrale piuttosto voluminoso. Certo c’è lo spazio sotto ed il doppio pad per ricarica wireless sopra, con tanto di refrigerazione per il telefono per evitare che si surriscaldi, ma forse non ottimizza tutto lo spazio. Ha un volume tradizionale, con un buon pozzetto sotto al bracciolo e con due portabibite.

L’ecopelle scelta per il volante fa il paio con delle zone forate, che vanno bene per il sudore delle mani ma forse non piacciono a tutti in quanto a feeling tattile. Il resto degli interni invece da proprio l’idea di un brand che punta sulla tecnologia: le linee, la disposizione dei comandi ed alcune soluzioni ricordano molto l’elettronica di consumo. Basti pensare che anche i flussi d’aria del climatizzatore non hanno comandi fisici ma si regola tutto digitalmente.

Plancia con doppio display Xpeng
Doppio display per strumentazione e infotainment della Xpeng G6 2025

Dietro al volante la strumentazione è digitale, con un display 10,2 pollici incassato e con sfondo bianco, caratteristica che a quanto pare piace molto ai cinesi. Si legge bene ed ha la possibilità di essere personalizzato, seppur non cambi tema. Molto più grande invece il pannello dell’infotainment, perchè è un display con la diagonale da 14,96 pollici capace di essere diviso anche a metà. Nemmeno a dirlo il software è proprietario – non c’è ad esempio Android Automotive come ho trovato su alcune auto provate recentemente, come Renault Rafale – e permette anche di dividere a metà il display, con la possibilità di seguire due macroaree del menù in contemporanea. Niente male la risposta del touch, che alla fine non fa rimpiangere praticamente niente.

Prova su strada Xpeng G6 2025

Prima di entrare nel vivo della prova su strada della Xpeng G6 2025, c’è da specificare una cosa. Le possibili varianti sono tre e prevedono una standard range con batteria da 66 kWh con chimica LFP e motore singolo posteriore da 255 cv. Questo è il modello che ho provato, ma viene affiancata da un’altra RWD da 282 cv e 87,5 kWh di batteria con chimica NMC. Stessa batteria infine per la variante Performance, che però monta un doppio motore ed ha una potenza massima di 470 cavalli.

Cerchi da 20 pollici Xpeng
I cerchi da 20 pollici della Xpeng si interfacciano bene con il passaruota

Con questi dati iniziali possiamo iniziare a parlare di questa sorta di versione “base”, che poi tanto base non è poichè non ci sono allestimenti tra cui scegliere, in Xpeng danno praticamente tutto di serie al netto della possibilità di scegliere la vernice e poche altre cose. 255 cv già sono una buona potenza per avere prestazioni di rispetto, ma allo stesso tempo non drenano troppa carica dalla batteria, quindi sembra un taglio tutto sommato giusto. In modalità Sport risponde anche in modo pronto, seppur in quel caso il carico del volante sia quasi troppo alto. Molto meglio guidarla in Comfort, che poi rispecchia anche la natura stessa di quest’auto, che vuole essere una compagna di avventure quotidiane e settimanali, senza la volontà di spiccare per prestazioni nude e crude.

Da buona auto cinese anche la G6 è morbida di assetto?

Telecamere a bordo
Le telecamere offrono una visione a 360 gradi attorno all’auto

La tendenza delle auto cinesi sì, è proprio quella di essere un po’ morbide di assetto. Quasi cedevoli in alcuni casi. Durante la prova della Xpeng G6 2025 ho avvertito un settaggio morbido delle sospensioni ma non è al punto da annoiare. Certo l’auto ha un po’ di rollio, ricordiamo che parliamo di un SUV da 2 tonnellate, ma ho trovato interessante un aspetto della sua dinamica di guida, che risiede nella risposta delle sospensioni. Dopo uno stimolo, come un dosso o un’asperità, l’auto torna molto velocemente ad un assetto neutro. Significa che non rimbalza una volta di troppo, non ondeggia, ma è subito pronta a digerire eventuali stimoli successivi che arrivano sotto le ruote. Fenomeno curioso, probabilmente dovuto ad un’estensione chiusa degli ammortizzatori.

Tra le morbidezze con un’accezione forse più negativa devo menzionare il pedale del freno. Molto morbido nonostante si possa scegliere il suo carico, personalmente preferisco un pedale molto più consistente sotto al piede. La potenza frenante c’è ed alla fine con la guida a pedale unico i più smaliziati nemmeno avranno bisogno di premere il pedale freno, ma intanto è tarato in questo modo.

Posteriore nuova G6
Il posteriore ha fari molto sottili

In compenso l’assorbimento delle asperità è ottimo, anche con i cerchi da 20 pollici, così come lo è l’isolamento dal mondo esterno. Non si percepisce nè un rumore dall’esterno nè uno dalla meccanica e dall’elettronica di bordo. Chapeau.

Ricarica e autonomia Xpeng G6 2025 in prova

Parto con lo specificare che l’architettura alla base di Xpeng G6 2025 in prova è a 800V, il che significa prestazioni superiori sia in termini di efficienza energetica che di ricarica. La versione Standard Range che ho guidato ha una potenza massima di ricarica di 215 kW, meno dei 280 kW di picco che garantiscono le sorelle con la batteria più grande, ma questo è dipendente dalla chimica LFP rispetto alla NMC. Ad ogni modo l’autonomia dichiarata WLTP è di 435 km, che comunque non è malvagia. La versione Performance ha fino a 550 km di autonomia, giusto 20 in meno della RWD Long Range che ha 570 km.

Posto di guida Xpeng
Il posto di guida della G6 2025

Prezzo e conclusioni

Posso immaginare che la Xpeng G6 2025 abbia dato prova di essere un prodotto già maturo, quasi del tutto in linea con il mercato italiano. Supportato da una rete di concessionari in forte crescita può sicuramente ritagliarsi una fetta di mercato. Il listino di Xpeng G6 parte da 43.670 euro per poterla portare a casa, fino a 56.970 euro per la Performance.

Ricarica a induzione raffreddata
Il doppio caricatore a induzione è raffreddato per non stressare lo smartphone

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