BMW ha svelato la seconda generazione della M2, la compatta sportiva della casa tedesca che migliora ancora la sua scheda tecnica. Prende in prestito le soluzioni tecnologiche derivate dalla M3 e la M4, ma inserite in dimensioni più compatte. La nuova M2 è la sintesi di una tradizione che è iniziata nel 1973 con l’arrivo della BMW 2002 turbo, quindi andiamo a vedere quali sono tutte le novità .
Che poi se volete recuperare gli altri modelli della famiglia M ne parliamo qui: BMW M3 Touring: scheda tecnica della sportiva da famiglia e BMW M4 CSL: scheda tecnica della serie limitata!
La scheda tecnica della BMW M2
Partiamo dalle dimensioni che la caratterizzano e le danno un look sportivo e tagliente. La M2 è più corta della M4 di ben 214 mm e ha il passo più corto di 110 mm. Rispetto alla Serie 2 Coupé, invece, ha un passo ed una carreggiata molto maggiori.
Il motore è un 3.0 dotato della tecnologia M TwinPower turbo, non molto diverso dalle unità montate sulle M3 ed M4. Su questa versione viene spremuto fino a 460 CV (90 in più della versione precedente) e 550 Nm di coppia. La coppia massima viene erogata da 2.650 a 5.870 rpm e la potenza massima a 6.250 rpm, con un contagiri che può arrivare fino a 7.200 rpm. Il sistema di alimentazione dell’olio e di raffreddamento sono ottimizzati per l’uso in pista, situazione notevolmente più complicata per le temperature. Il cambio M Steptronic ha 8 marce e la funzione Drivelogic, che permette tre modalità di cambiata per offrire la massima sportività . Interessante anche l’opzione del cambio manuale a 6 rapporti per chi volesse prestazioni di stampo classico. Ma ripetiamo: è un optional (!).

Lo 0-100 km/h viene coperto in 4,1 s nella versione automatica e 4,3 s nella versione manuale. Nello 0-200 km/h le prestazioni diventano rispettivamente 13,5 s e 14,3 s. La velocità max è limitata a 250 km/h, ma può arrivare 285 km/h con l’M Driver’s Package. Sono presenti 3 modalità di guida: ROAD, SPORT e TRACK.
Il sistema di trazione posteriore, indipendentemente dal tipo di cambio, offre soluzioni interessanti. La funzione M Traction Control aiuta il guidatore a trovare il limite dell’auto e la dinamica posteriore aiuta nelle derapate controllate. È presente il differenziale attivo M, che può arrivare al 100% del bloccaggio ogni volta che è necessario. Da notare la distribuzione dei pesi che si attesta quasi al 50 e 50. mentre i cerchi sono da 19 pollici all’anteriore e 20 al posteriore.
Lo stile della nuova M2
All’anteriore figura la grande griglia a doppio rene senza cornice, che si combina con le prese d’aria inferiori. Il design si sposa perfettamente con il requisito funzionale per l’apporto di aria fredda ai radiatori, seppur il corso stilistico del nuovo doppio rene abbia faticato a fare breccia, almeno inizialmente, nel cuore degli appassionati. Al posteriore l’aspetto è potente e compatto, messo in risalto dagli scarichi e dal grande spoiler che si raccorda al cofano. La nuova M2 è disponibile in 5 colorazioni, comprese le nuove ed esclusive Zandvoort Blue e Toronto Red. Come optional c’è anche il tetto in carbonio, che aiuta a perdere ben 6 kg sulla bilancia.
Gli interni sono caratterizzati dall’avanzato BMW Curved Display, diviso in 2 schermi. Uno da 12,3 pollici per il guidatore e uno da 14.9 per l’infotainment. Questo è dotato delle ultime tecnologie come Apple CarPlay e Android Auto, oltre che tutte le personalizzazioni disponibili attraverso le App BMW.









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