Un sistema innovativo
Il mondo dell’auto sta vivendo anni di enorme progresso tecnologico. Basti pensare a una decina di anni fa e quali funzioni automatizzate offrissero le auto allora e paragonarle ad oggi, a tutte le potenzialità espresse dai sistemi. ADAS avanzati (se non sai di cosa si tratta abbiamo scritto una guida dettagliata su tutte le sigle degli ADAS: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?), sicurezza passiva, innovative generazioni di airbag ed avanzati sistemi per il controllo della dinamica del veicolo. Ci sono però problemi che permangono, spesso dovuti a cause esterne come un manto stradale inondato di acqua. Qui entra in gioco Easyrain, che con il suo sistema ha dimostrato come evitare l’aquaplaning!
Cos’è il fenomeno dell’aquaplaning

Da anni l’azienda di Torino Easyrain sta sviluppando un sistema che permetta di “rompere” il velo d’acqua che genera l’aquaplaning. Essendo un fenomeno più diffuso di quanto si immagini, viene da sè comprendere l’importanza di un accessorio che permetta alle ruote di riguadagnare aderenza anche in condizioni di strada molto bagnata.
Ma andiamo per gradi e capiamo cos’è l’aquaplaning. In seguito a forti temporali le strade accumulano molta acqua, soprattutto in zone dove sono presenti avvallamenti. L’acqua sul manto stradale viene solitamente incanalata negli intagli del battistrada ed espulsa, così da permette alla ruota di mantenere la propria aderenza. Ci sono però situazioni nelle quali l’acqua è così tanta (e magari la gomma è usurata, quindi con intagli poco profondi e scarsamente drenanti) che non viene espulsa. Si crea allora uno strato liquido tra gomma e strada, che azzera l’aderenza e rende l’auto incontrollabile. Può accadere su una qualsiasi delle gomme o su più gomme contemporaneamente (finanche a tutte e quattro). In una situazione del genere l’auto perde direzionalità, con i rischi annessi del caso.
Come evitare l’aquaplaning con il sistema di Easyrain
Durante il CES 2023 di Las Vegas è stato finalmente presentato in via ufficiale il sistema AIS prodotto e messo a punto da Easyrain. L’importanza di questo sistema sta nella sua tipologia d’intervento: non punta a cambiare le condizioni di marcia dell’auto ma a modificare l’ambiente attorno, in questo caso il manto stradale allagato.

Il sistema AIS, acronimo di Aquaplaning Intelligent Solution, funziona grazie a degli iniettori che spruzzano acqua. Questi, nascosti nel paraurti anteriore e con il getto rivolto esattamente avanti le ruote anteriori, prelevano acqua dalla vaschetta del liquido tergilavavetri e la spruzzano ad alta pressione verso il manto stradale. Il risultato è la rottura del velo di acqua e la possibilità di far aderire di nuovo le ruote anteriori.
Il cervello dietro questo sistema si chiama DAI, un software sviluppato appositamente per il sistema. Può capire con precisione se è in atto aquaplaning e come contrastarlo, questo perchè ci sono dei “sintomi” riconducibili al fenomeno come l’aumento immediato di giri motore. Il tutto si monta senza aggravio per la componentistica di bordo e funziona tramite CAN.
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