La presa OBD è un elemento chiave che nel tempo si è diffuso su tutte le auto. Sfruttando un’interfaccia omonima consente di comunicare con la centralina della propria auto, leggendo o cancellando eventuali codici di errore o anche monitorando alcuni dati, tra cui giri motore, velocità, temperatura del liquido refrigerante e molto altro. Ma come utilizzare la presa OBD per una corretta diagnostica?
La chiave della diagnostica
Con l’avvento dell’elettronica all’interno delle auto e con la necessità di monitorare il funzionamento di sistemi sempre più complessi, ecco che le centraline iniziano ad essere dotate di una porta di interfaccia, definita obd (on board diagnostics). Le porte di interfaccia all’inizio non seguivano alcuno standard, così i produttori erano liberi di sviluppare la loro interfaccia proprietaria. Ciò ovviamente complicava il lavoro dei tecnici, che dovevano dotarsi di una moltitudine di porte diverse. Alla fine degli anni Ottanta venne sviluppata la prima interfaccia comune, chiamata OBD-I, sostituita pochi anni dopo, precisamente nel 1994, dall’interfaccia OBD-II – creata dalla California Air Resources Board ed ancora in uso ai giorni d’oggi. La nuova versione consentiva di eseguire una scansione universale, era situata all’interno dell’auto e sfruttava la connessione wireless ad alta precisione. In Europa la presa OBD è diventata obbligatoria per tutte le auto omologate a partire dal 2001 (alimentate a benzina) o dal 2004 (per il gasolio).

Ma come funziona questo sistema?
La centralina (o ECU) rileva costantemente i dati provenienti dai sensori del motore e di tutti gli altri dispositivi elettronici. Se la ECU rileva dei parametri fuori norma, li salva in memoria sotto forma di un codice di errore, il DTC (Diagnostic Trouble Code). In base alla gravità ed il tipo di errore, si accenderanno le relative spie sul cruscotto, dette MIL (malfunction indicator lamp) . Ed è qui che entra in gioco il lettore OBD II. Questo dispositivo è di forma trapezoidale e deve essere inserito nella relativa porta OBD, generalmente posizionata alla sinistra del guidatore ad altezza volante. La presa supporta diversi protocolli (in base al produttore) e presenta 16 Pin, ognuno con diverse funzionalità ed è necessaria per collegarsi al lettore per poi leggere i DTC. Parlando del lettore OBD, sul mercato ne esistono diverse tipologie ed anche a prezzi bassi. Possiamo trovare lettori con filo – da collegare via USB-A al pc – oppure wireless, che sfruttano la connettività Wifi o Bluetooth e che necessitano di essere utilizzati tramite app, tra cui Torque. Spostandoci verso dispositivi più completi possiamo trovare i lettori con display, che consentono la visualizzazione dei codici di errore e la possibilità di interagire con quest’ultimi.


A cosa serve l’interfaccia OBD?
La porta OBD è essenziale per capire cosa non va nella nostra auto. Per prima cosa dobbiamo effettuare i collegamenti tra la porta, il lettore ed un pc o smartphone e posizionare la chiave in posizione on (non serve accendere il motore). Cosi facendo l’interfaccia OBD dell’auto si assocerà con il dispositivo di lettura, consentendoci di monitorare dati o visualizzare ed eliminare errori. Tramite diverse applicazioni, potremo visualizzare su un grafico i dati dei sensori collegati alla centralina, tra cui carico motore, temperature, portata d’aria e molto altro. Per visualizzare gli errori basterà fare una scansione completa ed in poco tempo avremo i codici DTC e starà a noi scegliere se eliminarli. Quest’operazione non è da sottovalutare, se vedete errori che sembrano gravi portate la macchina da uno specialista.

Ma avere messaggi di errore non è necessariamente motivo di preoccupazione. Gli errori possono essere casuali o ripetuti, e la centralina si comporta in modo diverso a seconda di questa ripetibilità. Se gli errori sono randomici – quindi non ripetuti – la centralina li salva, ma non avvisa il conducente poiché riesce a correggerlo da sé. A questa categoria appartengono anche gli errori che avvengono poche volte. Per i guasti ripetuti, il discorso cambia poiché la centralina avviserà il conducente del pericolo immediato. Possiamo pensare al livello dell’olio, non appena la centralina legge il livello critico invia subito un segnale e si accende la rispettiva spia. Capiamo quindi che sfruttare la presa OBD della propria auto per la diagnostica è essenziale per valutare lo stato di salute.
I codici di errore
I codici che la centralina salva in memoria non sono facilmente interpretabili. Essendo codici, sono formati da una sequenza di lettere e numeri, con il proprio significato. Tutti i codici di guasto iniziano con una lettera che specifica la zona “critica”:
- P – Powertrain-gruppo motore-trasmissione
- C – Chassis, tra cui freni, liquido dei freni, assale.
- B – Body, tra cui airbag, cinture, sedili elettrici.
- U – Rete di comunicazione
Poi abbiamo una serie di 4 cifre, di cui la prima valuta se l’errore è nell’elenco generico o è definito specificatamente dal costruttore. La seconda cifra specifica l’area interessata dal guasto. Le ultime due cifre invece indicano la tipologia di guasto specifico.

Come esempio, il codice P0301 rappresenta un errore riguardante il motopropulsore, è un errore generico, il 3 riguarda il sistema di accensione ed il resto indica un’errata accensione del cilindro 1.
Ora potremo domandarci: “Ho letto un codice di errore, ma come faccio ad interpretarlo?” Fortunatamente entrano in gioco una moltitudine di elenchi disponibili in rete. Basterà cercare il codice con il nome dell’auto per avere diverse informazioni a riguardo. Eccolo qui: Elenco codici di errore per marca di auto.
Alcuni lettori richiedono l’inserimento del VIN (numero di identificazione del veicolo). Di solito puoi trovare questa informazione su un adesivo nella portiera del conducente.
Hai mai utilizzato la presa OBD per la diagnostica ed il monitoraggio della tua auto. Come ben sai è uno strumento indispensabile che ogni automobilista attento dovrebbe utilizzare con regolarità. Facci sapere tua esperienza con questa tecnologia sui nostri canali social dedicati!


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