Che l’avanzata dei brand cinesi sia ormai lanciatissima è un dato di fatto. Molteplici brand hanno avviato il proprio business sul mercato italiano, con il contestuale arrivo di una serie di marchi ai quali prima non eravamo assolutamente abituati. Questo non significa che siano brand di primo pelo, perchè alcuni di questi hanno una storia già abbastanza ampia alle spalle. Questo è il caso di Dongfeng, che in Cina ha comunque circa 50 anni di attività ed una presenza decisamente ampia. In Italia è arrivata ed ha portato una serie di auto e marchi, con fasce di prezzo che vanno dai 17.000 ai 200.000 euro, così da accontentare tutti i clienti. E la Dongfeng Box 2025 oggetto della prova è la prima con la quale sono entrato in contatto.

Sul canale YouTube Test Driver è già online il video della prova di questa Dongfeng Box 2025, che vi consiglio di vedere. Ricordate che potete iscrivervi al canale, così da essere sempre aggiornati e supportare tutto il lavoro che c’è dietro il network Test Driver.

Dimensioni perfette per la città

Sarò lapidario: la Box ha delle dimensioni perfette per la città. La lunghezza di questa citycar è di 4,02 metri, quindi è in una specie di limbo tra il “troppo” ed il “troppo poco”. Permette di parcheggiare agevolmente in città e di zigzagare senza grossi problemi nel traffico.

Di base ha un taglio estetico che mira alle rotondità, come d’altronde stiamo vedendo un po’ in giro con le ultime produzioni, soprattutto elettriche (eccezion fatta per Kia, che con la EV3 ad esempio ha scelto gli spigoli). La linea morbida dei fari anteriori, che per giunta hanno un’illuminazione che punta da lato a lato; allo stesso tempo il blocco anteriore chiuso con una superficie liscia interrotta solo dall’obiettivo della camera per il parcheggio. Non mancano delle chicche per un’auto di questo segmento, se confrontate alle dirette rivali: tra queste la maniglie a scomparsa – che seppur non ci siano velocità altissime in gioco sicuro fanno scena e sono da apprezzare – ed i finestrini delle porte senza cornice.

Profilo e passo Dongfeng Box 2025
Le proporzioni mostrano l’attenzione data allo spazio interno

Al posteriore vale praticamente lo stesso discorso fatto più sopra. Al di sotto del tetto bianco, che fa parte del bicolor dedicato alla carrozzeria, il lunotto è discretamente ampio ed i fari tondeggianti. Curiosa la luce di retromarcia che non è a led, ma alogena. Sempre da qui è possibile poi apprezzare il bagagliaio, che seppur abbia una cornice un po’ più stretta di quanto mi aspettassi, ha un notevole volume che parte dai 326 litri con schienale dei sedili posteriori alzato ed arriva a 945 abbattendo tutto. Mica male!

Interni a prova di spazio per la Dongfeng Box 2025!

Quel che mi ha positivamente sorpreso di questa Dongfeng Box 2025 in prova è stato lo spazio interno. Inteso proprio come volumetria. Questo è ipotizzabile guardando l’auto dall’esterno tutto sommato, perchè il cofano anteriore è piuttosto ridotto, così da dare tantissimo spazio all’abitacolo. Ed infatti a bordo si sta bene, sia seduti avanti che dietro. Certo tre persone affiancate sul divanetto posteriore potrebbero iniziare a stare con le spalle attaccate, ma di certo non dovrebbero avere eccessivi problemi con le ginocchia.

Interni nuova Dongfeng Box 2025
Gli interni e la plancia della nuova Box 2025

Interessante la cura riservata ai materiali a bordo, poichè al netto della trama che ricorda un po’ il mondo della moda, gli inserti sono morbidi. Sia sulla plancia che sulle porte non c’è quella plasticaccia dura che passa una sensazione di economico, ma è stata sicuramente curata con un certo senso. Strano il vano portaoggetti avanti al passeggero, che si tira fuori come un cassetto e non è profondissimo. Poco male ovviamente, perchè sul tunnel centrale di spazio ce n’è a volontà. Non essendoci una trasmissione termica ed un cambio il tunnel sospeso permette di poggiare anche borse intere, così come trova spazio un bel po’ di roba anche sotto al bracciolo. Solo la parte posteriore del tunnel non mi ha fatto impazzire, poichè non ci sono nè bocchette per l’areazione nè prese di ricarica.

Tecnologia di livello superiore

I cinesi hanno l’abitudine di offrire degli step importanti di tecnologia anche su segmenti relativamente semplici. Sulla Dongfeng Box 2025 in prova ho notato esattamente lo stesso trend. Ovviamente tutto digitale tra strumentazione ed infotainment, con display rispettivamente di 5 e 12 pollici. Il primo offre tutte le informazioni per la guida e qualche schermata in stile pop-up, che però non ha dei caratteri molto grandi e quindi non è molto leggibile con un veloce colpo d’occhio durante la guida. Al contempo l’infotainment – che però è senza navigatore – permette di svolgere tutte le funzioni. I comandi sono semplici ed intuitivi, di fatto come ogni smartphone o tablet che comandiamo quotidianamente.

Tecnologia a bordo di Dongfeng Box
Doppio display per la Box, da 5 e 12 pollici

Il comparto ADAS (se non sai cosa sono te lo spieghiamo qui: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?) è piuttosto ampio. A partire dall’immancabile telecamera che punta il volto del conducente e monitore la sua attenzione durante la guida, fino ai più classici mantenimento di corsia e frenata automatica. Insomma, nonostante la Box sia una citycar, non mancano chicche elettroniche. Chiude il quadro, nemmeno a dirlo, la ricarica ad induzione per il telefono, con il pad sul tunnel centrale. Specifico anche che è disattivabile, così da porre il telefono sullo stand senza necessariamente doverlo caricare.

Prova su strada Dongfeng Box 2025

Vista posteriore Box
La vista posteriore della Box elettrica

Passiamo così a parlare un po’ dei numeri e di come questa piccola elettrica va su strada. Il motore elettrico singolo da 95 cv e 160 Nm di coppia spinge l’asse anteriore. Si tratta di un motore che, nonostante la possibilità di scegliere le varie modalità di guida – tra cui la Sport – preferisce sempre offrire un’erogazione rotonda e mai troppo aggressiva. Apprezzo questo settaggio su un’auto di questo segmento, che ha comunque un pubblico ampio e variegato sia in termini di età che di esperienze alla guida. 95 cv elettrici su un’auto di circa 1.300 kg potrebbero risultare pericolosi per alcuni qualora fossero troppo esuberanti.

Su strada la Dongfeng Box 2025 sulla quale sono saltato per la prova mi è sembrata molto accomodante. Strano il carico del volante, più alto della media e che magari in città potrebbe stancare qualcuno, ma l’auto è piacevole da guidare. Nonostante i cerchi da 17 pollici riesce a filtrare un po’ di sconnessioni che incontra lungo la sua strada, ricordando però sempre che ha un passo contenuto, che quindi porta fisicamente ad avvertire i disturbi praticamente su tutte le ruote. Non ha un rollio eccessivo, ma allo stesso tempo il volante ha bisogno di essere accompagnato per ritornare in posizione di riposo.

Vista posteriore nuova Box
La vista posteriore della nuova Box

Prestazioni elettriche e batterie a disposizione

I tagli di batterie disponibili per questa Box sono due. La batteria più piccola è da 32,56 kWh, mentre la più grande arriva a 43,89 kWh. Entrambe hanno una chimica LFP ed hanno autonomie dichiarate rispettivamente di 230 e 310 km secondo il ciclo WLTP. La batteria più piccola delle due supporta la ricarica AC a 3,3 kW, mentre la più grande arriva a 6.6 kW. In corrente continua il discorso cambia ed in 30 min si carica la batteria dal 30 all’80% on 77 kW massimi.

Nonostante abbia vista una discreta efficienza nel percorso che ho fatto durante il test, come sempre non ho modo di avere un dato veritiero in una prova di primo contatto, quindi mi riservo di affrontare questo tema dopo una prova più approfondita. Intanto il recupero dell’energia fa sicuramente il suo ed è impostabile, ma non azzera del tutto la velocità. In quest’ultimo caso bisogna contare sul freno meccanico.

Interni spaziosi citycar elettrica
La Box ha dalla sua parte un ottimo spazio interno

Conclusioni e prezzo

La Dongfeng Box ha sicuramente le carte in regola per far parlare di sè. Solo due gli allestimenti proposti ed il primo parte da 21.500 euro, mentre il secondo da 25.000 euro. Possibile sfruttare gli ecoincentivi per chi ne possiede i requisiti, con un notevole abbattimento del prezzo.

Tu che ne pensi di questa piccola proposta cinese? La ritieni valida oppure punteresti ad altro? Faccelo sapere direttamente sui social e non dimenticare di lasciare un like!

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