Kia nel corso del tempo ha iniziato a sfornare modelli elettrici sotto la sigla madre di “EV”, che tutto sommato è anche piuttosto autoesplicativa. Dopo la EV6 e la grande EV9, per sfruttare al meglio la piattaforma globale e-GMP e cominciare ad incrementare i numeri doveva arrivare un crossover come la EV3. Sono andato fino a Lisbona per la prova in anteprima questa Kia EV3, per capire cosa possano aver combinato i coreani nel l’ambito di quello che viene definito “Plan S”.
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Dimensioni Kia EV3, bagagliaio e frunk
Perché sono partito con il dire che un’auto di queste dimensioni fosse necessaria? Perché la Kia EV3 ha una lunghezza di 4.30 metri, con un passo di 2.68 metri. Per intenderci lo stesso passo di Kia Sportage ma con una lunghezza inferiore. Tutto a vantaggio della distribuzione degli spazi interni com’è giusto che sia, alla quale poi si associano queste forme “boxy”, squadrate, che sicuramente aiutano. Sono dimensioni compatte e che permettono di approcciarsi ad un pubblico estremamente variegato, che può fare dell’auto un utilizzo tanto quotidiano e tanto del weekend fuori porta.

Restando in tema di spazio il bagagliaio di Kia EV3 è da 460 litri, che abbattendo i sedili posteriori arriva a quota 1251 litri. Purtroppo ho visto una soglia di carico alta alla quale portare le valigie, oltre la quale poi c’è uno scalino. Nonostante il bagagliaio sia quindi da riferimento, peccato per questo dettaglio che potrebbe dare fastidio a qualcuno. Certo con il ripiano a livello della soglia di carico si risolve, ma poi si perde – o meglio bisogna utilizzare per altro – il vano inferiore.
Non manca il frunk anteriore sotto al cofano, che ha una capienza di 25 litri. Poco più di uno zaino ci si può mettere, o magari attendere che qualche produttore possa pensare ad un kit bagaglio apposito.


Non posso assolutamente negare che Kia abbia scelto un taglio di design effettivamente molto personale. Può piacere o meno e su questo non ci piove, perché tanto l’estetica è un dettaglio meramente personale, ma credo nessuno possa negare che sia uno dei pochi brand che riesca a dare un tocco di personalità e unicità alle proprie auto.
Estetica personale e futuristica
Il design è molto più simile alla EV9 (trovi la prova qui: Prova in anteprima Kia EV9: il salotto elettrico con tutti i comfort) che alla EV6 (trovi la prova qui: Prova su strada Kia EV6: il crossover elettrico guidato in anteprima!). Superfici forti, con spigoli vivi e qualche muscolo in vista. La parte anteriore ha delle luci di posizione che richiamano delle costellazioni, sono ramificate, mentre i proiettori si sviluppano in verticale ed hanno una batteria di luci interne.

Da buona auto elettrica ha una carrozzeria sul frontale molto piena, ma con un mix di superfici e colori hanno saputo spezzare e non renderla molto pesante alla vista. Io ho provato l’allestimento Earth che non prevede paraurti specifici come la GT-Line e già non è male così. In più i cerchi sono da 17 pollici sul modello di Kia EV3 che ho avuto in prova (questa combinazione di allestimento Earth + i 17 pollici non è però ordinabile in Italia, per la quale i cerchi piccoli sono previsti per l’allestimento entry level Air).
Lungo l’auto non mancano i fascioni di plastica perimetrali nella parte bassa, così come anche al posteriore il paraurti ha un po’ di plastica a vista in basso. Ecco, il posteriore ha un tratto ancora più distintivo. Tralasciando il lunotto piccolo anche in questo caso la chiave di volta del design è la segmentazione. Linee nette e spigoli danno davvero un’idea futuristica, con un mix di colori e superfici tali da non risultare monolitico nonostante il portellone cada quasi verticale. Gli stop sono poi agli angoli ma fortunatamente nella parte alta, quindi non dovrebbero essere vittime dei classici urti da parcheggio.

C’è un dettaglio cardine di questa EV3? Sì, il montante C. Largo, molto, e con inclusa la maniglia della porta posteriore.
Prova interni Kia EV3: spazio intelligente a bordo
Ovviamente le auto elettriche hanno una marcia in più in quanto a spazio interno, soprattutto nella zona del tunnel centrale. Durante la prova della Kia EV3 non ho fatto che apprezzare ancora una volta questo dettaglio. Partendo dal presupposto che 2.68 metri di passo hanno permesso di stare comodi sia seduti avanti che dietro, tra i sedili anteriori c’è tanto di quello spazio da poterci mettere serenamente borse, tablet e chi più ne ha più ne metta. Certo sono spazi aperti e quindi gli oggetti potrebbero essere in balia dei movimenti dell’auto, ma è innegabile che ci si può mettere davvero di tutto.

Un particolare mi ha lasciato stupito e mi ha fatto chiedere “perché non ci hanno pensato prima?” ed è stato il tavolino. Non ho sbagliato a scrivere, c’è proprio un tavolino sotto al bracciolo centrale, che si estrae e sul quale ci si può poggiare un pc per lavorare, tanto per fare un esempio. Una trovata geniale, soprattutto considerando la possibilità di ottimizzare il tempo durante le soste per la ricarica. Per giunta in un materiale con texture piacevole al tatto, così come un po’ tutti i materiali usati a bordo. Certo c’è plastica dura nella parte superiore della plancia e ci sono parti fatte con plastica riciclata, ma la percezione generale è molto buona.
Doppio colore per il volante sul modello di Kia EV3 che mi hanno dato, piacevole da vedere, che conferma poi l’impostazione a blocco centrale, senza la razza in basso. Ha un buco in basso a destra dal quale si vede il selettore del cambio ma, considerando che simmetricamente dall’altro lato c’è il selettore delle modalità di guida, avrei preferito qualche altro tasto.

Elettronica di bordo a prova di nerd per la Kia EV3
Sul piano tecnologico Kia non si fa parlare assolutamente dietro, soprattutto su un’auto come la EV3 che dovrebbe essere una sorta di stato dell’arte, seppur si tratti di una media di gamma.
Sono tre i display fisicamente a bordo, messi uno di fianco all’altro senza soluzione di continuità. 12.3 pollici per la strumentazione, 5.3 pollici per il climatizzatore ed altri 12.3 pollici per l’infotainment. La strumentazione è chiara da leggere e si può personalizzare, mentre l’infotainment ha loghi e immagini futuristici, ai quali bisogna fare un momento l’abitudine per capire velocemente le macroaree a disposizione. Sono entrambi display molto brillanti e che non patiscono il sole, ma in mezzo a questi il piccolo schermo per il clima è del tutto coperto dal volante. Il conducente lo vede con difficoltà, tanto che si replica tutto con un tasto sull’infotainment.

Una batteria di tasti al centro della plancia fa accedere alle varie macroaree, ma sono molto sensibili al tocco tanto da essere frequenti le attivazioni involontarie. O meglio io ho selezionato la qualunque mentre cercavo di navigare nel menù multimediale.
Chiudono il quadro altri due dettagli, senza contare la valanga di sistemi ADAS a disposizione che permettono anche di gestire il volante nel cambio corsia con lo Smart Cruise Control, oppure telecamere che si assicurano tu guardi la strada e non ti distragga: si tratta dell’head-up display, da 12.3 pollici e completissimo di informazioni, e dell’integrazione con ChatGPT per poter avere un dialogo in linguaggio naturale con l’assistente.
Prova su strada Kia EV3
Dietro al volante della Kia EV3 durante la mia prova mi sono sentito subito a mio agio i comandi sono razionali ed ergonomici al punto che la guida è rilassata e piacevole. Complice chiaramente un’ottima insonorizzazione di motore e ambiente esterno, dal quale arrivano dei fruscii solo ai 130 km/h. Colpa degli specchietti ovviamente, che tutto sommato hanno dimensioni degne di nota.

A spingere la EV3 ci pensa un solo motore elettrico sull’asse anteriore (arriveranno nel 2026 la GT e la dual motor, già confermate), da 204 cv e 238 Nm di coppia. Un motore giusto per quest’auto, per giunta calibrato per non essere troppo aggressivo. Le partenze sono morbide e non scattose, così come la gestione della potenza sotto i 50 km/h. Tutto cambia rigorosamente con le modalità di guida ed infatti la Normal è quella che ho preferito, seppur paradossalmente il carico volante in questa condizione sia da non sottovalutare. Considerando che la maggior parte del tempo si guida con questa modalità, sarebbe stato meglio un volante un filo più leggero e lasciare a Sport il dovere di divertire.
Nonostante il peso dell’auto si senta dire che Kia EV3 ha passato la prova molto bene, perché è compatta alla guida e sullo sconnesso, soprattutto considerando che le sospensioni hanno camere che lavorano separatamente per alte e basse frequenze. Gli appoggi sono solidi ed è capitato solo su qualche dosso che rimbalzassi una volta in più del necessario.

La guida elettrica del crossover coreano
Dietro al volante le palette lasciano selezionare 4 livelli di recupero energia in frenata (il livello 0 è la disattivazione) e la funzione i-Pedal. In questo caso io preferisco sempre puntare sulla guida a pedale singolo, che sulla Kia EV3 che ho avuto in prova arriva anche a fermare del tutto l’auto. Si procede in modo sicuramente più piacevole e rilassato, complice una forza frenante molto valida.
Dei due tagli di batteria disponibili per la Kia EV3, da 58.3 kWh e 81.4 kWh, io ho provato la più grande. Avere un accumulatore così capace su un’auto di queste dimensioni è un traguardo notevole, tanto che promette 605 km di autonomia. A tal proposito ho trovato molto interessante un dettaglio sulla strumentazione: segnala, in ogni caso, una forbice di autonomia. Non mostra solo i km percorribili in quel momento, ma anche un tetto massimo ed un livello minimo nel caso in cui si proceda in stile eco-race o le si tiri il collo costantemente.

In quanto a ricarica l’opzione da 22 kW per la carica in AC arriverà solo nel 2026, quindi per adesso ci si accontenta della 11 kW. In DC punta invece ai 128 kW. Non un dato altissimo in relazione alla grandezza della batteria, dovuto probabilmente ad un’architettura a 400V piuttosto che 800V, ma tutto sommato in 30 min si ha sufficiente carica per fare davvero tanta strada.
Prezzi e conclusioni dopo la prova di Kia EV3
Per accedere al mondo di Kia EV3 si parte da 35.950 euro (versione Air con batteria 58.3 kWh), mentre per avere lo stesso allestimento ma con batteria extended range si passa a 39.950 euro. Un’auto a tutto tondo utile anche come unica auto per famiglia. Si prevedono numeri interessanti per Kia, ma che vedremo se il mercato confermerà. L’auto c’è ed è davvero valida tanto da poter portare il brand ad un cliente molto esigente, ma staremo a vedere.














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