Ben 11 generazioni di Honda Civic addietro chissà se Honda avrebbe mai immaginato il successo e la storia che questa hatchback avrebbe guadagnato nel corso delle decadi. A prescindere dai loro pensieri e previsioni, però, è innegabile che quando si parli di Civic il sorrisino compiaciuto scappi quasi spontaneo. E la prova della undicesima generazione di Honda Civic non fa altro che confermarlo.
Qui sotto trovi anche il video della prova di Honda Civic 2024, direttamente dal canale Youtube Test Driver. Ricorda di iscriverti, così da non perdere un aggiornamento e supportare tutto il lavoro che c’è dietro.
Dimensioni fuori dal segmento C
Se consideriamo che la Honda Civic 2024 è lunga 4.55 metri è piuttosto spontaneo pensare si fuori dal segmento C, nonostante venga spesso associata a questo profilo. La stessa lunghezza della precedente generazione, dalla quale però prende una certa distanza.
Questa Civic ha infatti delle linee decisamente più pulite e accomodanti, meno evidenziate rispetto la versione che ha sostituito. È un susseguirsi di morbidezza ed attenzione all’aerodinamica. Non significa che perda di carattere, anzi conferma un imprinting piuttosto sportiveggiante dato dal frontale che punta tanto verso terra, in modo quasi aggressivo. Proprio questa è la parte dal design più unico e personale, differenziato “dagli altri”. Logo Honda con contorni azzurri e una banda nera che lo piazza in evidenza sono le principali linee che saltano all’occhio, poi ci si accorge anche che il cofano hanno preferito farlo chiudere ben sopra i fari, quasi a volerlo integrare nella scocca.


Il profilo è molto spiovente. In Honda hanno spostato in avanti sia i montanti anteriori che le cerniere del portellone di accesso al bagagliaio da 415 litri di volume. Ne risulta un profilo non solo slanciato, ma che comincia a planare verso il basso già sulla testa dei passeggeri in prima fila. Questo ha permesso un lunotto con vetrata molto ampia ma, soprattutto, un aspetto da sportiva. E non mancano poi delle chicche come il tergilunotto, soluzione più unica che rara e praticamente impossibile da trovare altrove su questo segmento.
Al posteriore il design sembra tornare leggermente più tradizionale, con gruppi ottici morbidi e un terzo stop che aiuta a rendere personale la firma luminosa. Nessuno spoiler troppo evidente e ancora una volta viene confermata una linea morbida ma decisa.
Interni Honda Civic 2024 a prova di quotidianità
Razionali. Il primo aggettivo che mi salta alla mente entrato all’interno della Honda Civic 2024 in prova e seduto dietro al volante e tutti i suoi comandi. Perché tutto sembra essere schematicamente al proprio posto, sia dal punto di vista multimediale che di apparati tradizionali. Dando un occhio ad inserti e rivestimenti non si può non vedere della plastica rigida, questo è innegabile e lo si percepisce praticamente nell’immediato, ma in ogni caso l’abitacolo richiama a piè pari gli interni di Honda ZR-V (trovi qui la prova completa anche del SUV). Lo si vede subito dall’inserto a rete esagonale che corre lungo tutta la plancia. Ed anche qui la perplessità è una: e se qualcosa o qualcuno dovesse sbatterci casualmente vicino? Si rompe? Sperando chiaramente di no, sicuramente i tecnici avranno fatto le dovute valutazioni, ma la sensazione è questa.

Sul tunnel centrale spazio non solo a soluzioni come il pad per la ricarica a induzione ma anche ad un selettore del cambio particolare. Niente leva, niente unghietta ma solo pulsanti, per giunta di dimensioni e posizionamenti diversi. Curioso da vedere, perché diventa parte integrante del design, ma allo stesso tempo utile durante la guida perché sotto le dita si riconoscono i vari comandi.
Analizziamo assieme poi lo spazio a bordo. Fermo restando che per chi è abituato a “salire” sui SUV e crossover questa Civic sembrerà bassa, la prima fila di sedili accoglie bene. È la seconda fila a suscitare qualche perplessità, perché in effetti passeggeri alti rischiano di toccare con la testa sotto al tettuccio. La causa è, chiaramente, del tetto discendente.
Quanta tecnologia c’è a bordo?
Mediamente oggigiorno si punta tanto sulla tecnologia, che sia sul profilo dell’infotainment, degli apparati di bordo o degli ADAS. Honda non è comunque da meno, da buon brand giapponese, ed ha da dire la sua. La strumentazione si articola su un display dietro al volante, che non ha possibilità di variare tema ma alla fine offre tutte le opzioni di visualizzazione più comuni. Diverse le informazioni di guida tra le quali scegliere, così anche da personalizzare al meglio l’esperienza di guida.

Al centro della plancia c’è invece l’infotainment con un display touch da 9 pollici. Una dimensione forse un pelo inferiore alla media (oggi in effetti ne stiamo vedendo di ogni sul mercato) e che sarebbe da proporre con un tema più aggiornato. Nell’uso quotidiano ti permette agevolmente di fare tutto ed anzi i quadrati di generose dimensioni fanno “puntare” bene le icone del menù, però in quanto a design si sarebbe potuto fare di meglio. O forse no, dipende in effetti dal gusto personale di ognuno.
I sistemi ADAS confermano ancora la bontà di Honda in fatto di sicurezza, poiché lavorano bene e non sembrano essere eccessivamente invasivi.
Prova su strada Honda Civic 2024
Quasi non saprei veramente da dove cominciare a parlare della prova di questa Honda Civic 2024. Una berlina che ha un piacere di guida di altro livello e di categoria superiore, dati da una dinamica tutto sommato azzeccata per il segmento e da consumi interessanti. Ma andiamo per gradi.

Il motore è un 2.0 benzina da quattro cilindri ed eroga 143 cavalli massimo, mentre è presente un motore elettrico da 184 cv e 315 Nm di coppia massima. La priorità è data in assoluto al motore elettrico, che infatti funziona per la maggior parte del tempo.
Non importa se alimentato solo dalla batteria o dal motore che funge da generatore, la priorità è data alla trazione elettrica ed infatti la guida è rilassata ed esente dalle vibrazioni tipiche di una trasmissione termica. Ad esempio in città si viaggia quasi sempre con la trazione elettrica, così da sfruttare anche l’input di potenza immediato che offre il motore elettrico. Visto che poi la dinamica è sportiva, il motore termico ad un certo punto simula delle marce con il suo e-CVT (se poi mettete la modalità Sport addirittura trasmette il suono del motore dalle casse dello stereo, cosa che non troppo mi piace a dirla tutta). Se però la richiesta di potenza eccede la produzione ci energia, la batteria è scarica o si esagera con il pedale acceleratore allora ecco che si passa alla trazione con motore termico.
Pregio tecnico interessante
Poi ragioniamo su un dettaglio, la nuova Honda Civic 2024 ha delle sospensioni MacPherson anteriori e Multilink posteriori. Sono soluzioni pregiate che vogliono puntare sulla prestazione, poichè soprattutto il Multilink garantisce una precisione di guida ed una risposta agli stimoli molto piacevole. Ed infatti Civic conferma una buona sportività, perchè segue tutte le velleità del conducente. Chiaro a tutto c’è un limite e se volete distruggervi in pista c’è la Type-R fatta appositamente, però questa versione stradale continua a dire il fatto suo. Allo stesso tempo però è morbida sul pavè, nonostante da buona berlina l’altezza da terra (e quindi lo spazio utile per la compressione delle sospensioni) sia tutto sommato limitata. Anche con cerchi di generose dimensioni mi è capitato solo con dei crossover di superare così agevolmente delle sconnessioni. Attenzione però, ovviamente, al cerchio. Non esagerate…

Certo il contesto urbano non è forse il migliore possibile nel quale poter sfruttare la Civic al meglio, ma per le dimensioni più che per altro. Diventano dimensioni impegnative per il classico parcheggio nel centro delle grandi città italiane. Forse meglio godersela al di fuori del caos e dove si può apprezzare appieno tutto l’handling. Questo nonostante l’insonorizzazione dell’abitacolo, discreta, ma soprattutto del motore. A differenza di quanto fatto con HR-V il propulsore non è affatto rumoroso.
Prova della parte elettrica della Honda Civic 2024
Come già detto è tanta la strada che potete fare in elettrico con la Civic. Questo non perchè abbia una batteria esagerata, con la quale tutto sommato si percorrono i classici 2.5 o 3 km senza riaccendere il termico, ma per la capacità di recupero e generazione energia. Il sistema è efficientissimo nel recuperare energia in fase di decelerazione ed il motore, avendo oltre il 40% di efficienza (traguardo notevole per un propulsore benzina), ricarica subito il pacco batterie. Sulla strumentazione c’è anche l’indicatore del livello di carica, quindi ve ne accorgete.

Oggi, con la presenza di molteplici sistemi full hybrid sul mercato, la vera lotta sta nel renderli quanto più efficienti possibile dal punto di vista energetico. Questa Civic, a quanto pare, se la cava egregiamente. Chiaramente bisogna sfruttare al meglio questo sistema e bisogna essere educati alla guida in ibrido. Tranquilli però, perchè è tutta questione di abitudine.
Consumi rilevati nella prova di Honda Civic 2024
Su strade statali ho raggiunto una notevole media di 3.6 litri su 100 km. Un dato eccezionale che mette la nuova Civic in competizione addirittura con auto di differenti alimentazioni alternative. Chiaramente si tratta di una condizione favorevole quella delle strade a scorrimento veloce, tanto che in autostrada, lungo la quale comunque di tanto in tanto si spegne il motore termico per percorrere un po’ di strada in elettrico, ho toccato i 5.8 litri/100 km. In città, tanto per chiudere il cerchio, ho attestato la lancetta su 4.8 litri/100 km.

Prezzo e conclusioni nuova Civic 2024
39.900 euro il prezzo di partenza per entrare nel mondo Civic e portarla a casa. Un’auto sicuramente da capire e da sfruttare appieno. La Civic a mio parere va provata, anche un po’ per sconfiggere qualche pregiudizio che si potrebbe avere per il suo sistema di trasmissione, oppure per il suo funzionamento in generale.











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