Per questo 2026 Mazda ha deciso di aggiornare la propria ammiraglia, con dettagli ed accorgimenti che potessero darle un tocco di qualità in più e, soprattutto, far percepire una migliore esperienza d’uso anche sulla base dei feedback raccolti. Ecco che nasce allora la Mazda CX-60 2026, che durante la prova in anteprima ho avuto modo di apprezzare.

C’è il video della prova online direttamente sul canale YouTube Test Driver. Ti metto il link proprio qui sotto dal quale puoi vederla direttamente, e ti consiglio di iscriverti al canale sia per non perdere i contenuti futuri sia per dare supporto a tutta la produzione video ed i contenuti che pubblico!

Estetica riuscita e confermata

Dal punto di vista delle dimensioni e delle proporzioni, Mazda CX-60 2026 cambia praticamente nulla. Conferma un’ottima impostazione e delle dimensioni importanti. La lunghezza complessiva è di 4,74 metri, con un passo di 2,870 metri, un’altezza di 1,682 metri ed una larghezza di 1,890 metri senza specchietti. Di fatto un SUV dalle dimensioni che non passano inosservate e che riflette questo trend anche sul profilo del design.

Dimensioni nuova CX-60 2026
Le dimensioni di Mazda CX-60 2026

Il cofano lungo è ormai una prerogativa delle proporzioni di Mazda, ne ho parlato quando ho già provato la versione 2025 dalla quale non si discosta molto (trovi la prova qui: Prova Mazda CX-60 diesel: Mazda si distingue ancora!). Visivamente sposta tutto l’abitacolo al retrotreno e lascia spazio al generoso 6 cilindri in linea diesel del quale vi parlo più avanti. Abitacolo che però arriva direttamente quasi a picco al posteriore, poichè il portellone bagagliaio scende quasi verticalmente e genera un interessante effetto ottico di coda tronca.

Peccato che poi sotto ci siano una specie di scarichi finti, che a dirla tutta non mi fanno impazzire su Mazda così come su tutti gli altri brand sui quali li ho trovati. Considerando che la Cx-30, tanto per dirne una della quale trovi anche la prova qui: Prova Mazda CX-30 2025: il SUV che stupisce tutti), li ha belli a vista avrebbero potuto pensarci anche qui.

Prova Mazda CX-60 2026
La prova di nuova Mazda CX-60 2026

I gruppi ottici confermano la volontà di Mazda di non abbagliare con luci e lucine messe in modo confusionario. Si prendono la briga di essere eleganti e piacevoli da vedere, con un taglio tradizionale ma affilato e stiloso. Questo sia all’anteriore che al posteriore.

Gli interni di Mazda Cx-60 2026 sono a prova di viaggio

Senza ombra di dubbio un’auto del genere deve avere il grande vantaggio di poterti portare in lungo e largo senza impensierirti troppo. Qui allora entriamo nel vivo di qualche novità che ho avuto modo di apprezzare durante la prova di nuova Mazda Cx-60 2026: i doppi vetri anteriori. Hanno il compito di isolare maggiormente l’abitacolo rispetto i rumori esterni, ed effettivamente sono migliorati rispetto al passato anche a velocità autostradali.

Uno dei grandi vantaggi di quest’auto comunque resta l’ergonomia di bordo, che ti permette di adottare sempre la posizione giusta, qualsiasi sia la strada che vuoi percorrere. Merito di un po’ di dettagli, che lavorano assieme per raggiungere lo stesso scopo. Tra questi la conformazione dei sedili, che ti aiuta a rilassare le varie parti del corpo e sono abbastanza larghi da poter agevolare qualsiasi corporatura.

Interni e sedili comodi Mazda
La qualità degli interni di CX-60 è davvero elevata

Poi c’è il Driver Personalization System che, grazie ad una telecamera che monitora la posizione degli occhi e l’inserimento manuale della propria altezza, regola in automatico la migliore posizione di guida per ogni driver, secondo alcuni parametri di riferimento di Mazda. E lo fa sfruttando anche la regolazione elettrica di sedile e volante. Certo io ho trovato che, nel mio caso, ha inclinato un po’ troppo indietro lo schienale del sedile, ma ovviamente questo è fatto per un maggior riposo e minore tensione durante la marcia.

Lo spazio a bordo è poi sufficiente per i passeggeri, che sicuramente avanti vivono meglio di chi siede dietro. Merito anche di una plancia ampia, larga ed a sviluppo orizzontale, tra l’altro con materiali di pregio per gli inserti che danno una percezione di qualità altissima.

Infotainment e tecnologia di bordo

Ciò che attira maggiormente l’attenzione una volta a bordo di Mazda CX-60 2026 come quella in prova, è l’infotainment. Non il tunnel centrale sul quale ci sono i tasti per gestire il sistema multimediale; nemmeno la strumentazione che propone comunque un display multimediale, seppure con una capacità di personalizzazione che tutto sommato è piacevole ma con un numero limitato di opzioni di visualizzazione. Quel che si apprezza di più è proprio il display da 12,3 pollici orizzontale al centro della plancia. Un sistema che ha sempre diviso un po’ la scena e l’idea che Mazda trasferisce a clienti ed appassionati.

Interni e tunnel centrale Mazda
Gli interni, con tunnel centrale e infotainment, di Mazda CX-60

L’infotainment si comanda formalmente con la manopola al centro del tunnel, un grande rotellone che permette di navigare nel menù. Certo non è difficile poichè il software è studiato ad hoc e quindi con pagine ed opzioni in linea con la mobilità del rotellone, ma il tocco delle dita è da dimenticare. Eppure c’è una condizione rispetto la quale questa si attiva: con Apple CarPlay e Android Auto. Utilizzando questa comunicazione con gli smartphone il pannello diventa sensibile al tocco, seppur ovviamente sia più lontano della media da raggiungere.

Mazda CX-60 ha sicuramente l’assistente vocale che aiuta ad esempio ad inserire gli indirizzi sul navigatore, evitando di doverli cercare manualmente. Allo stesso tempo è presente anche Alexa, che entra in modo profondo nell’hardware dell’auto e permette di comandare anche apparati di bordo dell’auto come lo sbrinamento dei vetri.

Prova su strada Mazda CX-60 2026: cosa cambia?

Visto che esteticamente le differenze non sono praticamente tangibili, il profilo meccanico ovviamente ha subito un upgrade. Sotto al cofano della Mazda CX-60 2026 che ho avuto in prova c’è il diesel 3.3 litri da 249 cv e 550 Nm di coppia massima (motore che negli altri paesi eroga 254 cv, ma che in Italia viene leggermente depotenziato per non scontrarsi con il superbollo…). Un motore mastodontico, che garantisce una buona risposta ai bassi ed una coppia erogata con vigore e piacere. Ed ora è anche rispettoso dello standard Euro 6e-bis, quindi aggiornato sul profilo emissioni, oltre che avere la possibilità di essere alimentato con HVO. Non diesel tradizionale quindi, ma un carburante “biologico” che permette di ridurre le emissioni anche di oltre il 70%. Nell’auto in prova il pieno era stato fatto con HVO e non esistono differenze apprezzabili di prestazioni.

Motore Mazda 3.3 litri diesel
Il motore 3.3 litri diesel è un capolavoro

Con il cambio automatico 8 marce, un sistema che non usa il convertitore di coppia, si trotterella allegramente. Certo non è il cambio più veloce che abbia mai provato, ma d’altronde non sono su una sportiva. Ricordiamo che la CX-60 è un grande SUV che vuole accompagnare in viaggi rilassati chiunque la guidi, quindi non è proprio la vettura da cambio affilatissimo. Ci sono però le palette dietro al volante per prendere il controllo delle marce, magari in una strada di montagna.

Una novità succulenta “sotto”

Con le precedenti versioni di questo SUV di Mazda, ci sono stati aspri commenti da parte di alcune community sul versante assetto. La lamentela comune riguardava le reazioni molto secche dell’asse posteriore, che portava ad una diminuzione di confort per i passeggeri seduti in seconda fila. Adesso Mazda ha raccolto i commenti e provveduto a ricalibrare tutto il setup posteriore. Molle più morbide ed ammortizzatori più rigidi è stata la risposta ufficiale della Casa di Hiroshima, che infatti ha dato alla CX-60 un carattere molto più piacevole sulle sconnessioni. Segnalo anche che il link dinamico tra asse anteriore ed asse posteriore è stato affinato, al punto che l’auto sembra muoversi in modo più compatto e solido.

Nuova Mazda CX-60 2026
La nuova Mazda CX-60 2026

In curva l’anteriore si inserisce bene e l’appoggio è stabile, un qualcosa che ritendo indissolubilmente legato all’ideologia Mazda. Ed infatti bisogna anche andare a contestualizzare un target di progetto. Mazda, complici anche i cerchi da 20 pollici, non vuole creare un cuscino d’aria sotto le ruote, motivo per il quale su alcune sconnessioni è un filo più rigida della media. L’obiettivo è dare un piacere di guida spinto e che aiuto a scendere con il sorriso sulle labbra. Non è assolutamente l’auto con la quale affrontare tornanti di montagna come fossimo in una gara di salita, ma di certo la fisicità con la quale si guida è soddisfacente.

Prezzo, consumi e conclusioni

Anteriore Mazda CX-60
La grande calandra anteriore prende il sopravvento sulla CX-60

Insomma ancora una volta Mazda CX-60 si conferma un’auto ben fatta e con tante frecce al proprio arco. Adesso le modifiche fatte a motore e meccanica la portano ad essere ancora più apprezzabile del passato, soprattutto anche in virtù di consumi medi anche di 5,7 litri/100 km su percorsi misti. Per portarla a casa si parte da circa 61.650 euro per la versione base con motore diesel 3.3 litri e 249 cv (AWD), mentre la versione di Mazda CX-60 che ho avuto in prova parte da 71.350 euro.

Che ne pensi allora del SUV giapponese? Fammelo sapere direttamente sui social e non dimenticare di lasciare un like!

Rispondi