Entra oggi, il 16 dicembre 2021, in vigore il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° dicembre che regolamenta l’accesso a strade sterrate. In breve, da oggi sarà in vigore il divieto di praticare la circolazione in fuoristrada con auto e moto. La notizia è apparsa sin da subito controversa e preda di tanti dubbi interpretativi.

Cosa dice il decreto che impone il divieto di circolazione fuoristrada?

Del decreto (che per i più precisi lasciamo qui) si interessa la sezione del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. In particolare l’articolo 2 comma 3 riporta: “Indipendentemente dal titolo di proprietà, la viabilità forestale e silvo-pastorale e le opere connesse come definite al successivo art. 3 sono vietate al transito ordinario e non sono soggette alle disposizioni discendenti dagli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.

Questa dicitura di fatto rende vietata la circolazione su strade sterrate. Andando più avanti nella lettura del decreto si vede una classificazione delle strade soggette al decreto. Questa fa capire che quelle coinvolte sono le strade che hanno una larghezza inferiore ai 2,5 m. Queste non saranno più considerate soggette al codice della strada e accessibili solo a mezzi preposti alla manutenzione o al soccorso.

La risposta degli appassionati

La decisione dei ministri sembra essere rivolta a proteggere l’ambiente, in particolare quello forestale, ma lascia comunque molte perplessità. A parte qualche punto che potrebbe lasciarsi all’interpretazione, in generale la notizia ha smosso molto la comunità di coloro che usano solitamente queste strade. Questo perché in Italia il turismo fuoristradistico è molto diffuso tra le 2 e le 4 ruote e questo decreto ne pone un grande freno.

Gli appassionati sono quindi insorti. Molte associazioni si sono mosse per chiedere chiarimenti e per capire se ci sia stato qualche errore o se lo scopo dei ministri fosse quello di vietare effettivamente il fuoristrada. Intanto su internet è già uscita una petizione per chiedere un dietrofront sul decreto che, al momento, ha già raggiunto le 27.000 firme. Vi lasciamo qui il link se foste interessati.

E voi? Cisa ne pensate di questo decreto? Fatelo sapere ai vostri amici e diffondete la notizia!

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