Una Seat Leon ibrida…alla carica!

Verso l’elettrificazione della gamma ed un mondo che vive (e vivrà) sempre più a batterie, la nuova Seat Leon eHybrid mostra l’offerta ibrida della casa di Martorell. Si tratta di una versione ibrida plug in, quindi ricaricabile alla spina. Nuova Leon fa anche di questo genere di progresso tecnologico un suo fiore all’occhiello e noi non potevamo non provarla. Ecco allora la prova su strada della nuova Seat Leon ibrida.

Nuova Seat Leon 2021 eHybrid
Profilo della nuova Seat Leon ibrida plug-in con cerchi da 18 pollici

LED, LED e ancora LED. Ciclope, sei tu?

Lo so che la prima cosa sulla quale vi soffermate è il grande stop posteriore. Chi ha qualche anno sul groppone penserà subito a Ciclope degli X-Men, ma collegamenti a cartoni animati a parte è un trend che sta abbracciando molti modelli del Gruppo VAG, Seat compresa. Si chiama stop coast-to-coast proprio per indicare che viaggia da lato a lato dell’auto, per giunta con una bella animazione sia in apertura che chiusura dell’auto. Include anche le frecce dinamiche, che però sono presenti solo al posteriore. Tra gli altri particolari di spicco di questa spagnola dall’animo tedesco basata su piattaforma MQB Evo voglio far presente il lettering Leon scritto in corsivo al centro del portellone bagagliaio e la la luce sotto gli specchietti: proietta a terra un cerchio con la scritta “Hola!“. Un benvenuto sbarazzino tipico della firma di Martorell.

Illuminazione coast to coast Seat
Illuminazione LED posteriore coast to coast Seat Leon ibrida

Dimensioni Seat Leon ibrida plug in

Nonostante le linee slanciate facciano sembrare la nuova Seat Leon eHybrid più lunga, le dimensioni sono nella media. La lunghezza è di 4.36 m, che diventano 1.80 m in larghezza e 1.44 in altezza. Il passo è invece di 2.86 metri, valore interessante considerando lo spazio a bordo. Peccato purtroppo per le dimensioni del bagagliaio, penalizzate dal pacco batteria da 12.8 kWh. Solo 270 litri di capienza, in rapida discesa se vi portate il cavo di ricarica sempre dietro, che risultano quasi 100 litri in meno alla versione non plug-in. Tutto questo perché il pacco batterie è preferibile alloggiarlo quanto più in basso possibile, dato che porta con sé un notevole aggravio di peso – nel caso della Seat Leon ibrida parliamo di 250 kg circa – e quindi è stato posizionato sotto il sedile posteriore. Il serbatoio della benzina è invece stato spostato più dietro, sotto al pianale del bagagliaio: proprio questa modifica ne ha ridotto la capienza.

Tre quarti anteriore Leon ibrida
I fari anteriori della nuova Seat Leon ibrida non hanno le frecce dinamiche

Se adesso non hai voglia di leggere oltre, o magari vuoi tornarci dopo, ti dico che qui trovi anche la prova video completa dal canale Youtube Test Driver, al quale ti suggerisco di iscriverti: è gratis e può aiutare il nostro lavoro.

Interni tecnologici e senza tasti fisici

Seat ha da sempre cercato di differenziarsi dalle cugine degli altri brand del Gruppo VW e trovo l’abbia sempre fatto con un discreto risultato.

Seppur gli interni rispecchino in parte i canoni del grande gruppo tedesco, il brio “caliente” della firma spagnola non stenta a farsi notare.

In primis nel tema “diagonal” dell’infotainment, ispirato proprio alla celebre strada di Barcellona. Poi le linee spigolose sulla plancia, la posizione bassa del sedile e la sua conformazione spiccano in parte anche un po’ per sportività. Comodo comunque, avvolgente quanto basta senza esagerare.

Tutti i comandi sono a portata di mano seppur – a meno del freno di stazionamento elettrico e dell’assistente alla partenza in salita – non esistano tasti fisici. Nemmeno l’accensione delle luci ha un classico bottone da premere ma è a sfioramento. Sulla Seat Leon eHybrid spicca la curiosa linguetta al centro del tunnel che funge da selettore del cambio, un DSG a 6 marce, mentre il volante pullula di tasti per cercare di gestire tutti i sistemi.

Volante multifunzione Seat
Volante sportivo Seat tagliato inferiormente, con tasti per gestire infotainment e virtual cockpit

L’illuminazione definita wrap around condisce tutto e in effetti davvero ti avvolge. Bella nel passaggio da lato a lato sul livello superiore della plancia, che non disturba durante la guida notturna. Poiché si spinge fin dentro le porte Seat ha pensato anche di utilizzarla come segnalazione del Blind Spot Assist. In pratica non si illumina nulla di arancione nello specchietto ma è la stessa illuminazione della porta a segnalare un veicolo nell’angolo cieco, una simpatica rielaborazione del sistema ADAS ormai diffusissimo (se non conosci i sistemi ADAS e come funzionano abbiamo una guida dedicata: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?). In più le porte sono illuminate di rosso quando aperte, particolare che crea una sorta di compartecipazione sensoriale che manda input al conducente in molteplici modi. Chapeau Seat!

Infotainment e virtual cockpit della Leon eHybrid

Non ho avuto da subito un buon feedback con il sistema infotainment, devo ammetterlo. A prima vista la sua voglia di offrire tutto il possibile attraverso lo schermo touch da 10 pollici lo rende confusionario. Ma basta qualche ora per capire come funziona e soprattutto come personalizzarlo e tutti i nodi vengono al pettine. Si ovvia alla mancanza di un tasto dedicato al cambio di modalità di guida e di funzionamento del sistema ibrido con delle scorciatoie nella homepage, così come si possono impostare le luci, i multimedia ed il telefono. Anche il climatizzatore si comanda dal touch e dai tasti a sfioramento nella parte bassa del display. Non comodissimi durante la guida ma sicuramente tutto il blocco è molto bello da vedere e pulisce – quasi eccessivamente – la linea della plancia.

Modalità di guida ibrida
Le possibilità di scelta di modalità di guida ibrida tra E-MODE e Hybrid

Dal lato strumentazione il Virtual Cockpit è uno schermo da 10.25 pollici. Anche in questo caso la volontà è di offrire quanti più dati di marcia si possa. Confusionario inizialmente ma basta imparare dove guardare per avere tutto sott’occhio. E nel frattempo è anche possibile cambiare completamente il tema della schermata, optando – tra le varie – per una versione notturna completamente nera e con giusto qualche dato necessario in sovrimpressione, come la velocità. Questo cluster è sempre di serie sulla Seat Leon ibrida.

Come si comporta su strada la Seat Leon eHybrid

Avete presente il carattere personale di cui ho parlato poco più sopra? Bene, nella guida si rivela un tassello chiave.

Seat ha calibrato questa Leon eHybrid in modo molto divertente. Già il solo carico volante trasmette una sensazione di solidità e controllo, facendo capire bene come stiano lavorando le ruote anteriori.

Ruote che poi sono sull’unico asse di trazione, perché la la Seat Leon eHybrid plug-in è una trazione anteriore pura, la spinta per la quale arriva da un’accoppiata di motori: da un lato un quattro cilindri benzina da 1.4 litri e 150 cavalli, dall’altro due motori elettrici che sommano 115 cavalli. In totale il powertrain eroga 204 cavalli e 350 Nm di coppia massima. Divertentissimi perché la spinta è immediata non appena si preme l’acceleratore. Questo è merito di una parte elettrica che comunque è sufficientemente potente, quindi può ovviare alla latenza classica del motore benzina, che di suo deve salire di giri per dare il meglio.

Paraurti anteriore spigoloso Seat Leon
Paraurti spigoloso e dinamico nuova Seat Leon ibrida plug-in

Modalità di guida Seat Leon: incredibile, cambia davvero!

La Seat Leon eHybrid è stata una delle auto sulle quale ho percepito di più il cambiamento di carattere al cambio della modalità di guida. In Comfort assorbe molto bene le asperità nonostante i cerchi da 18″ dell’allestimento FR in prova, risultato notevole considerando gli oltre 1.600 kg di peso complessivi. Quando si sceglie l’impostazione sportiva tutto si acuisce. Sospensioni rigide, volante più duro e motori – entrambi – pronti a dare il massimo. 204 cavalli non sono poco ed il boost elettrico serve ad attaccarti al sedile, ma quando arrivano le curve c’è la meraviglia. La Leon ibrida plug-in non soffre troppo il peso ed ha un buon appoggio, grazie alla centralizzazione delle masse. Solo quando passi sugli avvallamenti tende un po’ a “spanciare” ed a far lavorare le sospensioni. Sì, in quel caso la senti affondare un po’.

Autonomia elettrica Seat Leon ibrida e come si ricarica

La Casa di Martorell dichiara fino a 64 km in solo elettrico per questa Leon, sfruttando la batteria da 12.8 kWh ed il doppio motore elettrico che permette una velocità massima di 130 km/h. Io ci ho fatto massimo 57 km. Dato che non si discosta troppo, soprattutto considerando che li ho fatti di fila su una statale. I più smaliziati, in città, potrebbero fare qualcosina di meglio sfruttando discese e recupero dell’energia in frenata, che purtroppo non è settabile su vari livelli. Ma come si ricarica la Seat Leon? Alla presa di casa oppure alla colonnina!

Con la presa di Tipo 2 in AC (corrente alternata) accetta massimo 3.6 kWh e perciò si ricarica in 4 ore. Dalla presa di casa la potenza è inferiore e potrebbero volerci fino a 8 ore.

Tra i due mi sento di dire che avere un caricatore da colonnina che accetta solo 3.6 kWh è veramente limitante: già arrivare a 7.2 kWh o simili sarebbe stato molto meglio.

Dal display di bordo si può comunque scegliere in che modalità viaggiare. Le opzioni prevedono la E-MODE solo elettrica e la Hybrid. Settando quest’ultima di sfruttano entrambi i motori, sempre con priorità verso l’elettrico, ma ci permette di impostare dei livelli di carica della batteria da mantenere, al di sotto dei quali non scendere o addirittura da raggiungere sfruttando il motore termico come generatore.

Presa di ricarica in AC di Tipo 2
Connettore di ricarica per il pacco batterie Seat da 12.8 kWh

Conclusioni e prezzo Seat Leon eHybrid 2021

Sostanzialmente la Seat Leon ibrida plug-in è comoda se puoi ricaricarla a casa, come tutte le “PHEV” (qui trovi ad esempio la prova della Kia Sorento PHEV: Kia Sorento ibrida plug in 2021: prova su strada in anteprima), o se hai una colonnina vicino casa. Molto divertente da guidare, si apprezza assolutamente per il suo carattere. Questa Seat Leon eHybrid 2021 parte da un prezzo di 34.650 euro.

Vi lascio con la fotogallery completa del test proprio qui sotto.

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