La Formula 1 è da sempre il trampolino di lancio per nuove tecnologie che spesso vengono poi applicate in ambito stradale. È il caso della nuova Aston Martin Valhalla che sfrutterà tutte le conoscenze acquisite negli ultimi anni di Formula 1. La produzione inizierà nel 2024 e sarà limitato a 999 esemplari.
Tutta la tecnologia di Aston Martin Valhalla derivante dalla Formula 1
Per prima cosa lo sviluppo dell’auto ha seguito quello delle moderne auto da Formula 1. Infatti gli ingegneri di Aston Martin hanno usato lo stesso simulatore che utilizzano per sviluppare la monoposto. Quasi tutto il comportamento dinamico, l’assetto e l’aerodinamica sono stati studiati in un ambiente simulativo, per poi essere rifiniti su strada. Allo sviluppo hanno contribuito anche Lance Stroll e Fernando Alonso. Anche la posizione di guida ricorda quella di una monoposto di Formula 1, con il pilota che ha i talloni rialzati. In questo modo si trova posto anche per alcuni moduli elettronici.
L’aerodinamica della Aston Martin Valhalla
Prendendo sempre spunto dalla Formula 1 gli ingegneri hanno usato la carrozzeria per generare carico aerodinamico e ridurre al minimo la resistenza. La Valhalla grazie a elementi aerodinamici attivi riesce a generare a 240 km/h oltre 600 kg, proprio come le monoposto. Inoltre c’è anche una posizione DRS che permette di ridurre la resistenza, in base alle condizioni di guida. Dietro lo splitter anteriore la superficie del sottoscocca è concava, creando un’area di bassa pressione che genera deportanza. Ancora una volta, questa funzionalità può essere controllata come parte degli algoritmi di controllo attivo dell’intero veicolo sull’auto. Ci sono anche piccole feritoie appena avanti alla ruota anteriore che agiscono come piccoli diffusori per estrarre il flusso d’aria verso l’esterno dell’auto. L’aerodinamica è stata studiata attraverso la fluidodinamica computazionale (CFD) e dei test in galleria del vento.
Tutte le caratteristiche della Valhalla
Il team di Formula 1 collaborerà nella costruzione delle scocche in fibra di carbonio. Un grosso impegno dato il fatto che di solito realizzano poche scocche per un anno di gare. La struttura della Aston Martin Valhalla è realizzata per massimizzare la rigidità con il minimo peso.
Il motore è un’unità ibrida a trazione integrale da 1.012 CV. Il motore termico è un V8 bi-turbo che trasferisce la trazione alle ruote posteriori, mentre ci sono 2 motori elettrici collegati all’assale anteriore. Questi consentono non solo di disporre della trazione integrale, ma consentono anche agli ingegneri il controllo completamente indipendente della coppia applicata a ciascuna delle ruote anteriori, una tecnica nota come torque vectoring. I motori elettrici anteriori forniscono anche la funzione di retromarcia, consentendo un risparmio di peso sulla trasmissione posteriore. Un terzo motore elettrico è integrato nella trasmissione, fornendo potenza aggiuntiva alle ruote posteriori e fungendo anche da motorino di avviamento/generatore per il motore ICE.
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