Guida autonoma si, guida autonoma no, ognuno ha una propria opinione in merito. Ma una cosa è certa: le case automobilistiche di tutto il mondo stanno lavorando duramente per raggiungere il traguardo di sviluppare un’auto completamente autonoma. Anche Mercedes non è voluta essere da meno, e ha sviluppato il sistema Drive Pilot. Questo sistema di assistenza alla guida è il primo al mondo, nel mercato statunitense, certificato SAE di livello 3. Ma cosa significano questi livelli? Rappresentano il grado di autonomia di un’auto e vanno da 0 a 5. Dipendono molto dai sistemi di assistenza alla guida, gli ADAS. Se volete approfondire il discorso dei livelli, passate qui:
Ora scopriamo cos’hanno inventato in Mercedes.
Il sistema Drive Pilot di Mercedes
Sembra strano dire che con le auto a guida autonoma, il conducente in alcuni casi si trasforma in un “passeggero”? Eppure è proprio cosi. Dal livello 3 al livello 5 di guida autonoma, attivando una particolare funzione, il conducente potrà concentrarsi su altre attività, rimanendo però sempre vigile e pronto ad assumere il controllo in caso di problemi. Ma come ottenere un risultato del genere? Ecco che entra in gioco il Drive Pilot di Mercedes. Questa tecnologia innovativa assume il completo controllo del veicolo fino a velocità di 40 mph sui percorsi autostradali ed anche in caso di traffico elevato. Il sistema regola le distanze e la velocità, in modo da viaggiare in sicurezza e tranquillità.


Ma come funziona un sistema del genere? Per funzionare deve essere abbinato al Driver Assistance Package che include sensori indispensabili per la guida autonoma. Abbiamo quindi bisogno di sensori come LiDAR, microfoni per rilevare veicoli di emergenza, ma anche rilevatori di umidità stradale nel passaruota. Sono presenti anche una mappa digitale HD per fornire un’immagine tridimensionale della strada ed un sistema di posizionamento più preciso dei sistemi GPS tradizionali. Tutto ciò è fondamentale per far capire al Drive Pilot cosa sta effettivamente accadendo nello spazio circostante. Ma un altro aspetto da non sottovalutare è la ridondanza dei sensori. Siccome un’auto a guida autonoma utilizza il volante e i pedali senza il nostro controllo, è necessario aggiungere qualche sistema di protezione, che intervenga in situazioni particolari. Per esempio, nel caso in cui qualche attuatore, di sterzo o di frenatura, non funzioni correttamente, ci dev’essere qualche sistema che prenda il controllo dell’auto.
Rivoluzione della guida autonoma targata Mercedes
Per Mercedes la sicurezza è tutto, ed oltre ad aver utilizzato i sistemi visti prima ha sviluppato un sistema per cambiare il colore delle luci di posizione quando la guida autonoma è attiva. Se luci di posizione diventano di colore turchese, significa che il Drive Pilot è attivo. Ma su quali auto e dove sarà disponibile questo sistema? California e Nevada sono stati i primi Stati ad approvare questa tecnologia e a rilasciare la certificazione per l’uso sulle autostrade. Tramite un’abbonamento nel negozio Mercedes me connect si potrà attivare il Drive Pilot, che sarà disponibile alla fine del 2023 su una limitata gamma di berline EQS, ma Mercedes prevede di estendere il proprio sistema anche alle Classe S all’inizio del 2024. Grazie ad opzioni a partire da 2.500$ sarà quindi possibile portare a casa una Mercedes a guida autonoma.


Ora vi lascio un video per capire meglio questa nuova tecnologia della casa tedesca:
Se ti interessano gli sviluppi sulla guida autonoma, non puoi perderti questo progetto sempre di Mercedes: Guida autonoma più vicina: le Mercedes andranno a parcheggiare da sole
Ogni giorno che passa si fanno progressi nell’ambito della guida autonoma, tu proveresti mai un sistema del genere? Che ne pensi di questa direzione di sviluppo che stanno prendendo le varie case automobilistiche? Scrivici la tua opinione sui nostri canali social dedicati!

