I sistemi di sicurezza hanno fatto e faranno ancora per molto la storia dell’automobile. I loro contributi sono stati fondamentali negli anni, e grazie allo sviluppo tecnologico ne esistono due tipologie fondamentali. I sistemi di sicurezza passivi sono tutti quei sistemi che entrano in funzione durante un incidente. Di questa categoria fanno parte le cinture di sicurezza, gli airbag o anche le carrozzerie a deformazione controllata. I sistemi attivi hanno una funzione tendenzialmente preventiva, aiutando il guidatore nella gestione dell’auto. Questi ultimi sono anche detti ADAS, e grazie allo sviluppo tecnologico sono diventati ancora più precisi ed efficienti. Proprio per questo motivo, il 7 Luglio 2024 entrerà in vigore il Regolamento UE 2019/2144 che estenderà l’obbligo di questi dispositivi alle auto di nuova generazione.
I sistemi di sicurezza riducono notevolmente gli incidenti
Avevamo già detto che nel 2024 diversi sistemi di sicurezza sarebbero diventati obbligatori, qui il link: Sicurezza su strada: i nuovi sistemi ADAS obbligatori dal 2024. Purtroppo quando ci mettiamo al volante non possiamo trascurare i rischi della guida, tra incidenti stradali, colpi di sonno e distrazioni, ci vuole qualcosa che ci aiuti. Pensate che questa norma era già entrata in vigore nel 2022 per i modelli di nuova omologazione, e fa parte del piano dell’Unione Europea di ridurre gli incidenti stradali e le vittime del 50% entro il 2030 e di raggiungere i zero morti nel 2050. Proprio per raggiungere tale scopo è facile pensare come l’automobile dovrà sempre più essere sviluppata attorno alle nuove tecnologie di assistenza alla guida. Penate che da alcune analisi è emerso che gli ADAS riescono a prevenire circa il 60% degli incidenti. Ma dove sono installati tutti questi sistemi e come funzionano?

Sono installati nel parabrezza
Gli ADAS sfruttano telecamere e sensori di vario genere per cercare di avere una visione chiara di ciò che sta accadendo nell’ambiente circostante. Tutti questi dati vengono poi elaborati e si eseguono delle azioni specifiche in relazione a questi ultimi. Per fare un esempio basti pensare al Cruise Control adattivo, che quando rileva auto più lente davanti a noi regola automaticamente la velocità per garantire la distanza di sicurezza ed evitare il tamponamento. Per gestire tutto ciò il parabrezza, con le sue telecamere, diventa fondamentale. Ecco l’elenco degli ADAS che vengono attivati:
- ACC (Controllo adattivo della velocità): mantiene la distanza di sicurezza in maniera autonoma.
- CDW (Collision Avoidance System o sistema anticollisione): il sistema monitora il perimetro dell’auto e valuta qualora ci sia il rischio di impatto. Nel caso in cui venga rilevato un pericolo avvisa il conducente e provvede a limitare i danni in base alla calibrazione. Può anche eseguire azioni come girare il volante o precaricare i freni.
- FCW (Forward Collision Warning): Il sistema prova ad evitare l’impatto con altre auto o pedoni, avvisando il conducente. Sfrutta sensori e percepisce quando l’auto è in pericolo. In alcuni casi può agire autonomamente e prendere il controllo dell’auto.
- LDW (Lane Departure Warning): se ci accingiamo a cambiare corsia senza la freccia inserita, il sistema lo rileva ed emette un segnale sonoro o un input sul volante.
- LKA (Lane Keeping Assist): rileva se l’auto si sposta senza la freccia inserita e la riporta nel centro della propria corsia.
- AEB (Autonomous Emergency Braking): il sistema assume il controllo se si rileva un pericolo non percepito dal conducente. L’auto inchioda per provare ad evitarlo o limitare i danni
- TSR (Traffic Sign Recognition): l’auto riesce a riconoscere e quindi visualizzare i segnali stradali
- ISA (Intelligent Speed Adaptation): il sistema legge i cartelli stradali di limite di velocità e adegua la velocità del veicolo per rispettare tali limiti.
Se vuoi conoscere il significato di altri acronimi di questi sistemi di sicurezza non puoi perderti: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?
Ecco quindi che avere cura del parabrezza è essenziale. Anche un suo disallineamento, seppur piccolo, potrebbe portare gravi errori di analisi e di interpretazione delle situazioni reali e dell’ambiente circostante. Per questo motivo si deve ricalibrare il sistema ad ogni sostituzione, perché altrimenti il rischio di letture sbagliate ed errori aumenta.
Questi sono gli attuali passi in avanti per un futuro più sicuro. Pensi che siano abbastanza per rispettare i piani dell’UE? Credi che le case automobilistiche aumenteranno ancor di più i prezzi per questi nuovi sistemi? Scrivi la tua opinione sui nostri canali social dedicati!


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