Il segmento delle citycar è affollato e pullula di proposte interessanti, anche ibride adesso che l’attenzione verso l’elettrificazione è alle stelle. Mazda ha allora collaborato con Toyota per portare nella sua lineup la nuova Mazda 2 Hybrid che abbiamo avuto in prova. Si tratta di una variante brandizzata Mazda di un’auto che ha collezionato un grandissimo successo nel corso del tempo. Si affianca alla Mazda 2 tradizionale, della quale abbiamo parlato qui, ed amplia la varietà di modelli che porta in campo la Casa di Hiroshima.

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Estetica accattivante per la piccola ibrida di dimensioni compatte

Anteriore nuova Mazda
Nuova Mazda 2 Hybrid vista da avanti

Che la Mazda 2 Hybrid abbia un’estetica accattivante non c’è dubbio. Basti guardare l’attenzione ai dettagli data ad un’auto con dimensioni di 3.94 m di lunghezza, 1,745 m di larghezza e 1.50 m di altezza. Del tutto abbandonate le linee curve ed accomodanti, a favore di tratti molto più definiti, aggressivi ed appuntiti. Questa forse è una delle principali frecce all’arco della Mazda 2 Hybrid, perchè differenzia il suo “ego” dalla massa.

Dall’anteriore con prese d’aria e paraurti segmentato fino al posteriore con una forte alternanza di colori contrastati con il nero. I gruppi ottici hanno una forma decisa, con i proiettori anteriori affilati tanto quanto lo sono gli stop dietro la piccola segmento B di Hiroshima. Questi ultimi ricordano quasi una forma a J soprattutto quando sono accesi, ma in ogni caso collaborano ad una vista laterale poichè sono la radice di una linea che abbraccia tutto il passaruota. Questo è un esempio di design inclusivo delle luci, che quindi risultano ben integrate nel panorama della carrozzeria.

Design spigoloso Mazda
Il design di Mazda 2 Hybrid è spigoloso ed abbandona le linee morbide

La parte anteriore ha una linea che allo stesso tempo non è assolutamente banale. Ricorda una grande bocca, ma in assoluto crea forme inusuali e che sembrano ben scolpite, integrando non solo i fendinebbia agli angoli dei paraurti ma dando anche vita a sinuose curve che abbracciano il fascione centrale nero e con impresso un tema a cubi tridimensionali.

Prova interni Mazda 2 Hybrid: c’è tutto ciò che serve!

Saliti a bordo della piccola giapponese bisogna fare l’abitudine con la strumentazione, che ha una disposizione degli strumenti anomala. Sul serio, è la prima cosa che salta all’occhio. Le macroaree sono ben distinte poichè al centro c’è un display con le informazioni di marcia e di servizio come temperatura esterna, ODO, TRIP, consumo istantaneo ed altre, mentre ai due lati vivono altrettanti…oblò. Sono altri due display, tondi, che hanno il compito di mostrare il potenziometro e la posizione del selettore cambio sulla sinistra, mentre sulla destra è ben in vista la velocità con livello carburante e temperatura acqua a corredo. Molto nitidi e chiari da vedere mentre questa netta separazione delle aree, una volta imparate le posizioni dei dati che ci interessano, funziona davvero bene.

Posto di guida Mazda
Postazione di guida Mazda 2

Sdoganata la strumentazione si comprende quanto gli interni di Mazda 2 Hybrid siano stati studiato con razionalità. Certo ci sono plastiche in giro, sfideremmo il contrario considerando anche il segmento di appartenenza, ma comandi e portaoggetti sono distribuiti in modo funzionale. Lo stesso ripiano posto sotto il display infotainment ne è un esempio lampante, che permette di risparmiare il pensiero sul dove lasciare lo smartphone. Siamo sempre favorevoli a questo genere di mensole, perchè lo spazio non basta mai (ed infatti c’è un secondo portaoggetti anche avanti al passeggero!). Questo seppur poco più giù, avanti al selettore del cambio, ci sia il pad con ricarica ad induzione. Magari lo si disattiva e si piazzano altri oggetti che occupano le tasche, e che sono estremamente antipatici da avere addosso mentre si guida.

Strumentazione Mazda 2 Hybrid
La strumentazione della nuova Mazda 2 Hybrid

Ad ogni modo lo spazio per conducente e passeggero non manca, nonostante le dimensioni esterne, mentre chi sta dietro è un po’ più sacrificato. D’altronde le auto sotto i 4 metri di lunghezza devono comunque arrivare ad un compromesso, dunque lo spazio interno è un bilancio tra anteriore e posteriore. Se il conducente ha bisogno di meno spazio per le gambe i passeggeri dietro vanno benone, ma in caso contrario si può sfruttare il divanetto non per lunghi viaggi. Anche perchè il bagagliaio da 286 litri comunque è buono per la città ma – ovviamente – meno per viaggiare.

Tecnologia di bordo: cosa c’è a disposizione?

La segmento B ibrida di casa Mazda ha una dotazione piuttosto standard in quanto a tecnologia di bordo, con la strumentazione digitale della quale abbiamo parlato già più su in questo articolo ed il display infotainment che sulla Mazda 2 Hybrid in prova è da 8 pollici in quanto è l’allestimento più ricco. L’alternativa è un pannello da 7 pollici riservato all’allestimento base di gamma. Il software non è tra i più veloci in circolazione ma è completo e permette in modo chiaro e semplice da fare tutto ciò che è necessario, compresa la connettività con Apple Car Play e Android Auto. Tra i tasti fisici laterali per le macroaree c’è poi il tasto Map, che nel modello in prova non permetteva di accedere ad alcun navigatore.

Display 8 pollici infotainment
Display 8 pollici sull’allestimento in prova. La base di gamma prevede il 7 pollici

Quello che però fa molto piacere su un’auto di questa categoria è la buona presenza di sistemi ADAS (che se non sai cosa sono oppure le sigle a cosa rimandano te lo spieghiamo qui: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?). C’è il Cruise Control adattivo con annessa funzione Stop&Go, quindi anche per ripartire dopo qualche secondo di stop completo. Poi il mantenimento di corsia, monitoraggio angolo cieco specchietti, abbaglianti automatici. Insomma una suite di controlli completa come anche da buona tradizione Mazda!

Mazda 2 Hybrid su strada, come va?

Come consuetudine prima di parlare di qualsiasi aspetto legato alla guida dobbiamo dare un input tecnico. Sotto al cofano della Mazda 2 Hybrid in prova c’è allora un motore benzina tre cilindri 1.5 litri a ciclo Atkinson, che in abbinamento al motore elettrico eroga un totale di 116 cavalli e 144 Nm di coppia. Ecco, già con questi numeri potremmo iniziare con il dire che il rapporto peso/potenza è piuttosto favorevole, considerando i 1100 kg scarsi di peso senza conducente. Le prestazioni in ripresa sono interessanti, anche perchè il contributo dell’elettrico di fa sentire. Tutto questo nonostante il cambio e-CVT a variazione continua, che solitamente è un sistema che non brilla per immediatezza nella risposta.

Vista posteriore Mazda
Alternanza di bianco e nero posteriore Mazda 2

A proposito di cambio non esiste la possibilità di poter scegliere in autonomia le marce, proprio perchè fisicamente non ci sono dei rapporti definiti. C’è la modalità B sul selettore ma non ci sono nè paddle dietro al volante nè tantomento la possibilità di spostare il selettore in “manuale”. In generale è comunque un cambio molto ben settato, forse il migliore di questo tipo che abbiamo provato finora, che quindi giustifica anche il successo avuto nel tempo in primis dalla Toyota Yaris dalla quale attinge la tecnica. Il classico “effetto scooter” c’è, è evidente, ma è relegato solo ad alcune condizioni di guida specifiche come quando si schiaccia tutto gas.

Altri particolari da non sottovalutare di questa Mazda sono il feeling di sterzo, che è molto preciso, e l’assorbimento delle asperità. Solitamente da queste piccole auto ci si aspetta di “ballare” un po’ sullo sconnesso, ma in questo caso è tutto molto più contenuto.

Prestazioni elettriche e consumi

Anteriore Mazda 2 Hybrid
La vista di tre quarti anteriore della piccola di casa Mazda

Se Toyota Yaris è famosissima per i suoi consumi record, Mazda 2 Hybrid come quella in prova è esattamente uguale. Tra le varie opzioni di guida c’è la possibilità di forzare la modalità EV, quindi sfruttare la batteria e camminare in solo elettrico per quanta più strada possibile. Questo aiuta tantissimo ad abbassare i consumi, soprattutto se utilizzata con criterio. A patto però che non si superino i 50 km/h e la batteria sia carica più del 50%: al di sotto di questa soglia si disinserisce la modalità EV ma, nel caso in cui stiate accelerando poco, il motore può anche continuare a funzionare in solo elettrico.

In termini di consumi il piedino leggero aiuta davvero tanto, fino a totalizzare percorrenze di oltre 26 km/l sul ciclo misto. Chiaro che bisogna dare un occhio al potenziometro e magari evitare di sforare dal segmento ECO, così da evitare l’accensione del motore termico per più tempo possibile. In città, nemmeno a dirlo, si può fare di meglio come con ogni buon ibrido.

Tasto EV Mazda 2 Hybrid
Modalità EV della nuova Mazda 2 Hybrid

Prezzo Mazda 2 hybrid

Arriviamo dunque al prezzo, una delle parti sempre più attese di ogni prova. Per portare a casa una Mazda 2 Hybrid base, non come quella in prova, c’è bisogno di firmare un assegno di 23.620 euro. L’auto in allestimento della prova supera di slancio i 29.000 euro, ai quali va aggiunta anche la quota per l’eventuale vernice perlata.

Che ne pensi allora di questa partnership tra Toyota e Mazda? Ti piace questa nuova Mazda 2 o preferisci la variante standard? Faccelo sapere nei commenti e ricorda di lasciare un like sui nostri social!

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