La cara e conosciuta Mazda 2!
La Mazda 2 è, potremmo dire, uno dei capisaldi del listino Mazda. Il costruttore nipponico ha sempre puntata sulla piccola di casa, sia perchè così copre il segmento delle citycar, particolarmente importante soprattutto con i nostri tassi di affollamento cittadini, sia perchè le ha sempre riservato chicche solitamente appannaggio delle più grandi. D’altronde si è guadagnata – o le è stato attribuito – il soprannome di “piccola ammiraglia”. Per il 2022 la Mazda 2 si è dotata del motore M-Hybrid e non poteva sfuggire una prova!
Ecco anche il video che abbiamo pubblicato sul canale Youtube, al quale – nemmeno a dirlo – vi consigliamo di iscrivervi per essere sempre aggiornati!
Dimensioni cittadine, aspetto sportivo
Mazda 2 rientra in assoluto in quelle comodissime dimensioni cittadine, che non sono troppo piccole ma nemmeno esageratamente grandi che non permettono di trovare facilmente parcheggio. La lunghezza della Mazda 2 2022 in prova è di 4065 mm, la larghezza di 1695 mm e l’altezza di 1495 mm, con un bagagliaio da 255 litri che in effetti non brilla in capienza. Sono le proporzioni che la tradiscono, perchè il cofano lungo probabilmente non ha lasciato moltissimo spazio al posteriore, dove qualche litro in più di capienza avrebbe fatto comodo.
In compenso l’allestimento Homura è davvero un tocco interessante per l’occhio. Questa piccola giapponese guadagna con questa declinazione dei paraurti un po’ più sportivi e con inserti cromati, così come dettagli neri: calotte specchietti, vetri oscurati, pinna posteriore e cerchi, nello specifico. E devo ammettere che hanno davvero il loro perchè…
Prova interni Mazda 2 2022: è proprio una Mazda, non ci piove!
Internamente la Mazda 2 rispecchia tutti i canoni delle Mazda anche più grandi (come la Mazda 3 che abbiamo provato qui: Prova su strada Mazda 3 2021: prezzo, interni e test dell’auto di Batman). Un’ottima cura degli interni, meno plastica della concorrenza, una strumentazione elegante…e poco spazio per i passeggeri dietro.

Ciò che ha sempre incuriosito è stata la conformazione asimmetrica delle bocchette areazione, poichè l’areatore centrale lato passeggero non è tondo come gli altri tre. Una cura del design particolare questa, poichè in Mazda hanno preferito seguire la linea della plancia piuttosto che “piegarsi” a cambiarla. Ad ogni modo il design è confermato da anni di presenza sul mercato, poichè la creazione figlia di Hiroshima ha proposto queste linee già da un po’ di tempo. Per lo stesso motivo fa capolino lungo il tunnel centrale il freno a mano meccanico, di fianco a due portabicchieri che non fanno mai male.
Ciò che invece è nuovo è il contagiri sulla strumentazione. Un piccolo display a sinistra del grande tachimetro. Come sempre la strumentazione è molto elegante nel suo insieme.
Infotainment e ADAS: bene, ma con qualche riserva
Tra le varie cose che “sono rimaste sempre così” c’è in assoluto l’infotainment. Non che non sia completo, anzi ci fai tutto ciò che serve, ma è la grafica a patire un po’ il passare del tempo. Il display è un 7 pollici ed ha una delle trovate più geniali che io abbia mai visto su un’auto: ad auto ferma funziona il touchscreen, mentre ad auto in movimento questo viene inibito per evitare distrazioni. Bisogna usare i comandi fisici sul tunnel centrale o i comandi vocali. Ottima l’idea, ma andrebbero aggiornati i comandi nell’estetica, che a loro volta potrebbero essere più stuzzicanti alla vista così come il climatizzatore. Mazda ha prodotto gran bei modelli da quando è stata lanciata l’ultima generazione di Mazda 2, potrebbero prendere spunto da lì!

In compenso l’aggiornamento 2022 della Mazda 2 avuta in prova porta un upgrade sul fronte della connettività. Sono presenti sia Android Auto che Apple Car Play, seppur solo quest’ultimo lavori wireless. Gli utenti Android potranno usare Android Auto solo collegando lo smartphone via cavo. Che stranezza…
In compenso sono comparsi anche sistemi ADAS (che se non sai cosa sono te lo diciamo qui: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?). Il mantenimento di corsia è assolutamente il più utile, unito poi alla frenata automatica d’emergenza. La retrocamera di parcheggio ancora una volta è ben definita e con immagini fluide: ottimo!
Prova su strada della nuova Mazda 2 M-Hybrid 2022
Mazda da anni ha dichiarato di non essere particolarmente d’accordo con il concetto di downsizing. Non vuole fare motori piccoli e turbo e la citycar che ha a listino ne è l’esempio lampante: ha dalla sua un motore aspirato quattro cilindri da 1.5 litri, 90 cavalli e 115 Nm di coppia massima. Non in assoluto uno dei valori di potenza più alti riscontrati su queste cubature, ma è indice del motore “ad aria naturale”. E questo è uno dei tratti distintivi quando si guida la 2. Regolare nel salire di giri, con un discreto sound ed adatto alle strade cittadine, l’1.5 litri non è assolutamente da sottovalutare. Ovvio che la potenza di questa Mazda 2 2022 in prova non sia altissima in valore assoluto, ma ce ne si accorge solo quando bisogna fare un sorpasso a velocità più sostenute: in questo caso l’uso massiccio del cambio manuale 6 marce è d’obbligo. Una o due marce in meno aiutano tanto, anche perchè è un cambio sopra la media del segmento. D’altronde Mazda ha una meravigliosa tradizione di cambi manuali!

In compenso il comportamento dinamico non è affatto male. La Mazda 2 è compatta e divertente da guidare, soprattutto grazie a reazioni di sterzo sempre sincere. Non è la prima Mazda sulla quale noto una certa cura del feeling di sterzo e sono sicuro non sarà l’ultima.
Auto ideale per la città?
Direi proprio di si. La piccola 2 non è scomoda sul pavè cittadino, seppur la taratura delle sospensioni tenda più verso il rigido che il morbido. Nonostante tutto però non ho avvertito scricchiolii di sorta e, soprattutto, nessun colpo secco – con annessi rumori metallici sinistri – alle sospensioni quando si passa su una buca più pronunciata. Questo aumenta di tanto la percezione di qualità generale, d’altronde è esattamente uno degli upgrade meccanici fatti con questa versione 2022, al quale si affianca il rumore sordo e soffuso che fanno le porte quando vengono chiuse. Roba da auto di categoria decisamente superiore, insomma.


La parte elettrica, motivo per il quale arriva l’omologazione come ibrida – si tratta di un mild hybrid – aiuta leggermente negli spunti. Nulla di estremamente avvertibile nel computo complessivo, ma è un qualcosa che non fa assolutamente male!
Prezzo Mazda 2 M-Hybrid 2022 Homura in prova
Homura è un allestimento particolare che Mazda sta proponendo sui suoi modelli e la 2 non fa eccezione. Questo però significa un prezzo leggermente superiore rispetto la versione base: 19.900 euro per la versione con motore 1.5 da 75 cavalli, che è lo step precedente. Per il motore da 90 cavalli – a mio avviso assolutamente da preferire in tutto e per tutto – si passa a 20.300 euro.









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