Fin da quando Kia ha lanciato il primo modello della gamma EV, la EV6, ha saputo imporsi praticamente come un riferimento sul mercato. Adesso, qualche anno e qualche auto dopo, chiude una promessa fatta da tempo sull’arrivo anche di una piccola elettrica adatta alla vita di tutti i giorni di famiglie, coppie e chi più ne ha più ne metta. E dopo la presentazione ufficiale in quel del salone di Bruxelles 2026 ecco che ho avuto l’occasione della prova in anteprima europea di nuova Kia EV2. Un’auto che potrei dire essere definitiva. Ma visto che non credo sia il caso di chiudere direttamente la prova qui, in modo così lapidario, andiamo nel dettaglio.

Dimensioni compatte, per tutti i giorni

La Kia EV2 è la più piccola auto elettrica della gamma EV coreana, con la sua lunghezza di 4,06 metri. A questa lunghezza però si associa un passo di 2,56 metri, che lascia già capire anche quanto in Kia si siano concentrati per offrire uno spazio interno degno di nota. D’altronde è risaputo che più ampio è il passo della vettura e meglio ci si accomoda all’interno. Queste sono di fatto delle dimensioni che permettono di non avere problemi nella vita di tutti i giorni, dove conta sia la possibilità di trovare facilmente parcheggio sia la capacità di spingersi anche oltre i confini cittadini. Cosa che, per inciso, la Kia EV2 può egregiamente fare.

Vista di tre quarti Kia EV2
La vista di tre quarti della nuova Kia EV2

Con un bagagliaio da 362 litri, estensibile fino a 1.201 litri, aiuta a gestire eventuali valigie o sacchetti della spesa, mentre il frunk anteriore in realtà permette solo di riporre l’eventuale cavo di ricarica di tipo 2, così da non occupare spazio vitale posteriormente.

Frunk nuova EV2
Il frunk anteriore di nuova Kia EV2

Anche la EV2 ha un design boxy, prova ormai della tradizione Kia

Così come fatto con le sorelle più grandi, EV9 ed EV3 tanto per citarne un paio, la linea scelta per la nuova Kia EV2 è squadrata. A tratti futuristica, ma che sicuramente aiuta con la volumetria interna poichè mantiene gli angoli della carrozzeria piuttosto ampi.

Vista frontale nuova Kia EV2
Dalla vista frontale si apprezzano i gruppi ottici sdoppiati

All’anteriore il concetto di luci di posizione “Star Map” evolve rispetto le sorelle, tanto che qui assume un taglio sdoppiato. Da un lato meno spigoloso, ma dall’altro offre una dinamismo sicuramente maggiore e forse si integra meglio con l’estetica complessiva di questa piccola elettrica. La linea di cintura alta aiuta a mantenere un aspetto solido, da crossover con porte che hanno una presenza massiccia. Lo stesso si può dire anche dei cerchi da 18 pollici, che fanno la loro apparizione – sull’allestimento GT-Line addirittura salgono fino a 19 pollici – anche su auto decisamente più piccole rispetto al passato. Bel colpo d’occhio poichè sono anche dimensionati con il passaruota, che non risulta troppo piccolo.

Fari posteriori EV2
I fari posteriori della nuova Kia EV2

Arriviamo dunque al tratto più discusso ma anche più caratteristico, il posteriore. La prima volta che l’ho vista a Brussels ho pensato gli stop fossero troppo piccoli, troppo in basso e troppo laterali. Di fatto è così, ma più la si guarda e più si trova una quadra a questa linea, una simmetria. Hanno lasciato spazio al portellone del bagagliaio di aprirsi comodamente ma, soprattutto, non hanno voluto spezzare una linea di carrozzeria che la percorre da lato a lato. Posizionare i gruppi ottici a ridosso sarebbe stato deleterio. Poi, a prescindere da tutto, ricordo anche che il gusto estetico è meramente personale: Kia ha il gran riconoscimento di osare mentre nel mercato automobilistico stiamo vivendo una sorta di appiattimento generale delle linee, tutte omologate. Chiaramente c’è a chi piace ed a chi no.

Interni intelligenti, razionali e sbarazzini

La prima incredibile evidenza a bordo di Kia EV2 come quella in prova è la capacità di offrire un ottimo spazio a bordo nonostante le dimensioni contenute. Appena mi ci sono seduto dentro ho confermato – ancora una volta – che il design squadrato offre davvero tanto volume in più da sfruttare a bordo. Poi il passo generoso della EV2 ha aiutato anche a preferire un abitacolo grande e sbalzi contenuti piuttosto che il contrario. Intelligentemente, direi.

Interni e sedili Kia
Gli interni con sedili bicolore di EV2

La qualità di bordo dalla quale si viene accolti l’ho vista solitamente riservata a segmenti superiori. Gli inseriti della plancia, l’alternanza di colori e la presenza di superfici di comando offre non solo un look futuristico ma anche un’esperienza. Basti guardare i poggiatesta, comodissimi, dei sedili anteriori per capire che il design in Kia ha fatto il paio direttamente con la funzionalità. Poggiatesta di sedili che poi si regolano anche elettricamente e si riscaldano, così come si può riscaldare anche il volante.

Il tunnel centrale è basso ed aiuta a confermare la sensazione di ampiezza. La conformazione ricorda qualcosa che arriva diretto da un film di fantascienza, soprattutto perchè sono stati utilizzati poligoni piuttosto che superfici raccordate morbidamente. Ecco, un tratto su cui la EV2 pecca un po’ è la disponibilità di spazi comodi e circoscritti per gli oggetti di uso quotidiano. Si può piazzare qualcosina sul tunnel centrale oppure sotto al bracciolo, ma nelle porte la tasca non è delle più grandi.

Interni nuova Kia EV2
Interni e plancia di nuova Kia EV2

Curiosità: all’interno della maniglia delle porte Kia ha scritto “Have a nice day”. Non serve a niente, ma è un tocco di colore apprezzato

Tecnologia connessa ed all’avanguardia

Ovviamente quando si parla di tecnologia il posizionamento di Kia è divenuto ormai uno dei riferimenti del mercato. Con la Kia EV2 così come l’ho avuta in prova forse si sono spinti anche un po’ oltre, perchè hanno integrato su un’auto piccola delle soluzioni prima riservate a chi aveva necessità ben superiori. Il doppio display da 12.3 pollici di strumentazione e infotainment è spezzato nel mezzo da un ulteriore piccolo pannello da 5.3 pollici. Da quest’ultimo si imposta il climatizzatore, fermo restando che c’è qualche tasto fisico anche al centro della plancia. Una soluzione che ho già visto su EV3, per esempio, ma che anche in questo caso viene parzialmente oscurato dalla corona del volante. Meno rispetto alla sorella più grande, ma comunque c’è da spostare la testa per vederlo.

La grafica poligonale è stata integrata anche nella strumentazione, che dopo un primo adattamento iniziale per riscrivere le abitudini qualora ci si aspetti quadranti tradizionali e lancette, seppur virtuali, permette di trovare bene le informazioni. Tante le opzioni di scelta ma lo spazio ovviamente è limitato ai quadranti ed alla zona centrale, quindi c’è da fare una selezione di cosa si vuole vedere durante la guida.

La tecnologia a bordo della nuova piccola Kia
La tecnologia di bordo di nuova Kia EV2

Il sistema infotainment è rigorosamente completo di tutte le funzionalità necessarie nel quotidiano. Ha una grafica semplice ma complessa, che però non risente di eventuali rallentamenti nel passaggio da una schermata all’altra. Ovviamente sfrutta la connettività con lo smartphone, con Android Auto ed Apple CarPlay wireless, ed alla rete per ricevere informazioni e, soprattutto, aggiornamento OTA. Con questo sistema però Kia si è voluta spingere oltre, cercando di intercettare la voglia di personalizzazione degli utenti, che possono scegliere e scaricare i temi che maggiormente preferiscono. Ho visto un meraviglioso tema National Geographics che ha convertito le icone delle macroaree nei pianeti del sistema solare, così come i POI del navigatore. sono però disponibili, gratuitamente ed a pagamento, temi tra i più disparati. Animali, Disney, Marvel oppure dedicati ai campionati del mondo di calcio FIFA 2026. Insomma una personalizzazione graditissima.

Prova su strada Kia EV2

Una volta seduto dietro al volante di Kia EV2 in prova, il piacere di aver trovato un’auto capace di intercettare molteplici necessità è stato confermato. Si tratta di un’auto completamente elettrica, con un motore singolo posizionato sull’asse anteriore e che eroga 147 cavalli e 250 Nm di coppia. Valori per niente male considerando sia la natura elettrica della spinta sia il peso a vuoto di 1.645 chili. Questo porta la EV2 a trotterellare allegramente per la città, ma è una delle motivazioni che le consente anche di lasciarsi la città alle spalle e puntare al fine settimana fuori porta! Lo scatto è quasi “troppo” per un utilizzo prettamente cittadino, ma tanto basta fare un momento l’abitudine con il pedale per riuscire a dare sempre il tocco giusto.

Tre quarti posteriore Kia piccola elettrica
La piccola elettrica di Kia vista di tre quarti posteriore

Dietro al volante le palette servono chiaramente per impostare velocemente un livello diverso di recupero dell’energia in frenata. Andando oltre i livelli standard c’è l’I-Pedal, alias la guida a pedale singolo. Tratto oggi imprescindibile a mio parere su una full electric come questa, anche perchè una volta provato non lo si lascia più. Certo il livello di decelerazione massimo garantito non è altissimo lasciando di colpo completamente il pedale, quindi bene giocare maggiormente in anticipo. Appresi questi piccoli dettagli la guida risulta fluida, piacevole, ben insonorizzata grazie ad una spasmodica attenzione di Kia verso lo sviluppo NVH.

Si conferma un’auto tuttofare

Stando ad alcuni dettagli come il carico volante necessario a guida, la EV2 si conferma un’ottima auto quotidiana. Non è un volante pesante, non cambia granchè nemmeno mettendo la modalità di guida Sport (che, per inciso, io lascerei senza pietà al suo posto). Ne consegue un feeling piacevole, che permette di non avere un simulatore piatto e insensibile tra le mani ma allo stesso tempo evita affaticamenti dovuti a manovre o traffico prolungato. A mio parere hanno raggiunto un buon bilanciamento per questo tipo di uso, seppur chiaramente sia meno sensibile alla dinamica “cruda”. Le vibrazioni non passano eccessive sotto le dita, quindi si percepisce solo parzialmente il comportamento dell’asse anteriore. Molto meglio però di tante proposte che ho trovato ultimamente sul mercato ma, soprattutto, in linea con ciò per la quale è stata progettata.

Cerchi 18 pollici Kia
I cerchi da 18 pollici di Kia EV2

Le sospensioni filtrano poi bene le asperità cittadine. Mi ci sono trovato a guidare un po’ lungo le stradine ciottolate di Lisbona, città nella quale si è tenuto l’evento di presentazione, e non è andata affatto male. Il movimento delle sospensioni è molto progressivo e comodo, tanto che all’abitacolo non arrivano grossi scossoni. Piacevole trascorrere del tempo a bordo anche per questo dettaglio, perchè non si avvertono sensazioni di scomodità.

Scheda tecnica elettrica della Kia EV2 in prova

La Kia EV2 come quella in prova ha La vista posteriore di Jaecoo 8 con luce di posizione da lato a lato, un accumulatore che le promette un’autonomia di 317 km WLTP. In realtà arriverà in secondo momento anche una versione con batteria più grande, parliamo di 61 kWh, che spingerà l’autonomia a oltre 450 km. Questa è l’ulteriore conferma che un’auto come la piccola elettrica di Kia si potrebbe anche confermare come prima auto per la famiglia, perchè racchiude in sè caratteristiche che assolvono serenamente alle necessità quotidiane ed extra-quotidiane. Tanto per dire che, considerando i tragitti quotidiani medi di 30 km, la si potrebbe caricare anche una volta ogni 10 giorni.

A proposito di ricarica, la batteria torna ad offrire il pieno dell’autonomia sia con la ricarica in corrente DC a 150 kW di picco, sia con la possibilità di avere il caricatore di bordo in corrente alternata a 11 kW oppure a 22 kW. Quest’ultimo però è in opzione.

Prezzo e conclusioni

Prova su strada nuova Kia EV2
La prova su strada in anteprima di nuova Kia EV2

In definitiva Kia EV2 si è dimostrata un’ottima carta che ha giocato la firma coreana, con contenuti intelligenti e la possibilità di essere spendibile trasversalmente da una moltitudine di persone. Insomma un’auto totale, a patto di cercare questo segmento specifico sulla base delle proprie necessità. Si porta a casa con un prezzo che parte da 26.600 euro con l’allestimento Light, che è l’ingresso in gamma ma ha comunque un po’ di accessori. Per chi volesse aspettare la versione a batteria estesa i prezzi sono già pubblici e si partirà da 38.350 euro in allestimento Earth, il più “basso” possibile con questa batteria.

Cosa ne pensi di questa ultima arrivata di casa Kia? Pensi sia un’auto valida oppure ti saresti aspettato altro? Fammelo sapere direttamente sui social e non dimenticare di lasciare un like!

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