Avrete sentito spesso parlare di questi fenomeni ma li conoscete poco, o per nulla, né tantomeno sapete come contrastarli e gestirli a vostro vantaggio.

Definizione di sovrasterzo e sottosterzo

Da Wikipedia vediamo la definizione scolastica di questi due fenomeni.

Sottosterzo:  si indica il comportamento di un autoveicolo che durante la percorrenza di una curva tende ad allargare la traiettoria di percorrenza.

Sovrasterzo: si indica il comportamento di un autoveicolo che durante la percorrenza di una curva tende a percorrere una traiettoria più stretta di quella voluta dal guidatore. Se si verifica una repentina perdita di aderenza dell’asse posteriore, si ha il fenomeno del testacoda o sbandata.

Come controllare il sottosterzo

Poco sopra abbiamo visto la definizione di questo fenomeno che potremmo riassumere brevemente e semplicisticamente in “ho sterzato ma l’auto è andata dritta”.

Le cause di questo comportamento possono essere diverse: bassa aderenza, tecnica di guida errata, velocità di ingresso in curva eccessiva.

Tra le cause di una bassa aderenza possiamo avere:

  • Pista bagnata e pozzanghere
  • Pneumatici usurati o fuori temperatura (troppo freddi o troppo caldi)

In questi casi ciò che possiamo fare è diminuire le velocità di percorrenza della curva e/o rilasciare leggermente il freno per non aggravare ulteriormente il sottosterzo o allungare gli spazi di frenata. I pneumatici sono l’unico mezzo di contatto tra il veicolo e l’asfalto, pertanto giocano un ruolo importantissimo in tutta la dinamica di guida, per questo è importante gestirli al meglio durante la guida, tenendoli nella giusta finestra di temperature d’esercizio o cambiarli nel caso di usura eccessiva.

Durante la guida in pista bisogna fare molto attenzione ad eventuali cordoli o al tarmac, che potrebbero portare ad avere meno aderenza sull’asfalto. Ma anche semplicemente in strada si potrebbero avere situazioni di bassa aderenza causati da foglie, fango, ghiaccio o pozzanghere ai bordi della strada. Questi sono consigli quindi che potete riportare anche sulla guida reale e non solo al simulatore.

Oltre alle cause ambientali troviamo le tecniche di guida. Il sottosterzo potrebbe essere causato da una frenata eccessiva che porta a sovraccaricare l’assale anteriore del veicolo, stressando le ruote a tal punto da bloccare e perdere completamente la loro direzionalità. Frenare eccessivamente in curva potrebbe causare sottosterzo per lo stesso motivo di cui prima, accentuato dal fatto che i pesi non sono equamente distribuiti sulle 4 ruote e dunque scompongono ulteriormente il veicolo, gravando sull’anteriore. 

Attenzione: in caso di sottosterzo dovuto a bassa aderenza o velocità eccessiva, aumentare ulteriormente il raggio di sterzo non vi aiuterà per niente, anzi accentuerà il fenomeno. Bisognerà avere la freddezza, in certe situazioni, di riallineare le ruote e ridurre l’angolo di sterzo per poi provare a riprendere la traiettoria corretta.

Come controllare il sovrasterzo

Il fenomeno del sovrasterzo invece è di per se un’eccessiva chiusura della traiettoria che, se non accompagnata da perdita dell’assale posteriore, può essere combattuta semplicemente riallineando leggermente lo sterzo.

Ma se si perde il retrotreno del veicolo, cosa bisogna fare?

Tutto dipende molto dalla tipologia di veicolo che abbiamo, se ha trazione anteriore, posteriore o integrale.

In ognuno di questi casi la prima cosa da fare è controsterzare rispetto alla direzione della curva che si sta affrontando, dando il giusto angolo di sterzo. Se la curva chiuse a sinistra bisognerà controsterzare a destra e viceversa. 

Per la gestione dell’acceleratore questo varia da auto ad auto come dicevamo.

Nel caso di una trazione anteriore dare gas ci aiuterà a recuperare lo sbandamento insieme al controsterzo, questo perché si cerca di far “comandare” le ruote anteriori – che in questo caso hanno trazione – piuttosto che le posteriori.

Con una trazione posteriore invece bisognerà parzializzare il gas o comunque trovare il punto di equilibrio nel caso in cui vogliate continuare la sbandata. Tenere aperto andrebbe solo ad accentuare la perdita del posteriore, con conseguente testacoda. 

Nota bene: in caso di perdita di aderenza mai lasciare di colpo l’acceleratore, per evitare uno spiacevole effetto perno che accentuerebbe esclusivamente il fenomeno di sovrasterzo.

Per le trazioni integrali sia sottosterzo che sovrasterzo sono tendenzialmente più attenuati, salvo essere volutamente provocati, e quindi basterà in questo caso modulare il gas e la sterzata dolcemente a seconda delle situazioni.

Sia nel caso di sottosterzo che sovrasterzo sarà molto importante non essere bruschi in nessuno dei movimenti che compiamo – siano essi dare gas o controsterzare – in quanto si potrebbe passare facilmente da una situazione all’altra in maniera repentina ed incontrollabile, ritrovandoci inevitabilmente in situazioni che neanche un pilota professionista sarebbe in grado di gestire a causa della reazione nervosa del veicolo. Badate bene che bruschi non vuol dire veloci. Bisogna essere veloci nelle reazioni ma costanti, l’importante è non strattonare, in pratica. 

Grazie Racers per la vostra attenzione e buona navigata su test-driver.it!

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