Una nuova generazione tutta da gustare
Quando nel 2010 si affacciò sul mercato la prima generazione di Nissan Juke fu un messaggio forte da parte di Nissan, che propose un crossover dalle dimensioni compatte ma con una sua (forte) personalità. Esteticamente con tratti molto forti, suscitò reazioni piuttosto diverse negli utenti, spaccando il mercato in due: chi lo amava, chi non riusciva ad apprezzarlo. Poi è arrivata nel 2019 una generazione completamente nuova, che porta con sè il nuovo corso stilistico della firma giapponese. E con esso anche una versione particolare, pensata in occasione dell’uscita del film Batman nelle sale cinematografiche. Si tratta della versione Kiiro e la nostra prova su strada della Nissan Juke riguarda proprio questo allestimento.
Ne abbiamo pubblicato anche la prova direttamente sul canale Youtube, che vi consigliamo di andare a guardare. Ricordate poi di iscrivervi, così da supportare il nostro lavoro ed essere sempre aggiornati!
Esteticamente tutta nuova, con dimensioni maggiori
La nuova generazione di Nissan Juke cresce nelle dimensioni. Non ci stupisce considerando l’andamento del mercato: tutte le auto stanno pian piano aumentando in lunghezza ma soprattutto nel passo. Questo aiuta nello spazio interno ma, ovviamente, richiede di essere bilanciato sul versante opposto: o gli sbalzi si fanno più corti, oppure un’auto più lunga rischia di essere “snaturata”. In realtà Nissan Juke resta serenamente nell’olimpo delle dimensioni cittadine con la sua lunghezza di 4210 mm, fattore che anzi la rende ancor più sfruttabile a tutto tondo. Il look da crossover è confermato poi dall’altezza di 1595 mm, assolutamente non pochi per un’auto di questo segmento e che quindi confermano volumi non da sottovalutare. Ne è la dimostrazione il bagagliaio da 422 litri, un bel risultato per la categoria.

Sono poi richiamati alcuni particolari ormai noti sulle Nissan dell’ultimo periodo, in quanto a design. Su tutti la calandra a V e le sottili luci di posizione, molto affilate e che abbiamo già incontrato nella prova della Nissan Qashqai: Prova Nissan Qashqai 2022: il salto generazionale del crossover.
Allo stesso tempo, però, ciò che ha fatto la differenze ed ha reso la Juke distinguibile in un panorama quasi piatto del design automobilistico è stato confermato: i proiettori anteriori. A LED, tondi e sempre all’interno del paraurti anteriore. Tutto forma quasi una gobba, come se ci trovassimo avanti ad un giocatore di football americano con casco e paraspalle. Al posteriore i fari non sono più verticali ma a sviluppo orizzontale e dalle dimensioni contenute.
Allestimento Kiiro: che si porta di nuovo?
In apertura abbiamo però specificato che la prova della Nissan Juke che abbiamo portato termine riguarda la versione Kiiro. Ma cosa comprende questo allestimento in serie limitata?
Esteticamente spiccano i particolari gialli. Si trovano dettagli sui quattro lati principali, nella parte bassa: minigonne laterali, paraurti anteriore e posteriore. Le calotte degli specchi restano nere e richiamano un motivo geometrico quasi psichedelico, replicato direttamente su tutto l’arco dei montanti. Saggia scelta, a nostro parere, quella di aver lasciato le calotte degli specchi nere. Il grigio della carrozzeria, poi, spicca per particolarità ed è anche una vernice molto resistente allo sporco!




Ma la domanda possiamo immaginare sorga spontanea: che significa Kiiro? Semplicemente…giallo. Riferito ai particolari della carrozzeria, che per giunta si alternano anche ai grandi cerchi neri da 19 pollici. Nasce dalla partnership nata per il film Batman, il logo del quale, se ci pensate, è proprio un pipistrello nero su fondo giallo.
Come sono gli interni della Nissan Juke 2022 Kiiro in prova?
L’interno della nuova Nissan Juke conferma esattamente la sensazione che si ha dall’esterno: spazio, soprattutto in altezza. Sedili comodi e sportiveggianti, con poggiatesta integrato ma senza casse audio al suo interno, cosa che si può avere come optional. In compenso sono ergonomici e contenitivi, anche se leggermente rigidi d’imbottitura e quindi richiedono qualche sosta in più sulle lunghe distanze.
Visto che siamo su di un’auto dal carattere giovanile e che vuole avere anche un piglio di sportività, il volante piatto sotto non poteva mancare. Al centro c’è il nuovo logo ed i comandi con tasti ricoperti in gomma sono accessibili e comodi, seppur speriamo non “spellino” con il passare degli anni. Fatti bene poi gli inserti in plastica su plancia e sportelli: se da un lato sono in plastica, ma questa è una caratteristica diffusa anche su modelli di fascia più alta, dall’altro il fatto che siano verniciati ne aumenta sicuramente il pregio stilistico. Chapeau a Nissan per averci pensato.

Poi ci sono i dettagli dell’allestimento Kiiro, che all’interno di questa Nissan Juke in prova si materializzano nelle cuciture di plancia e sedili – sempre gialle – e nella targhetta “Kiiro” avanti alla leva cambio. Nessun numero crescente come siamo abituati con le serie limitate, ma solo il badge dell’allestimento.
Infotainment ed elettronica di bordo
Direttamente sulla plancia c’è un display da 8 pollici che funge da centro nevralgico dei media e delle funzioni di bordo. Touchscreen ma con una grafica che forse si potrebbe rivedere maggiormente in chiave moderna, poichè le icone magari accusano il passare del tempo. In compenso un plauso alla possibilità di personalizzare la home page a proprio utilizzo, magari distribuendo le icone delle funzioni richiamate più spesso in modo conveniente.
La strumentazione non è invece tutta digitale ma è un mix tra lancette fisiche e display informazioni. C’è tutto ciò che serve per la guida e si comanda senza problemi dai tasti sul volante, mentre tachimetro e contagiri sono fisici e facilmente leggibili in ogni condizione di guida.

Prova su strada Nissan Juke Kiiro
In assoluto partiamo con la prova su strada della Nissan Juke parlando del motore, che in effetti è la cosa che ci ha lasciati maggiormente stupiti, in positivo. Sotto al cofano un 1.0 benzina – tre cilindri – da 114 cavalli a ben 180 Nm di coppia massima, che diventano 200 con l’overboost. Seppur sotto i 2.000 giri sia un po’ morto, problema comune ai piccoli motori che sfruttano tanto il supporto del turbo, poi si lascia perdonare tutto. Nonostante la potenza pura non sia elevata si viaggia senza problemi, merito di una coppia interessante. Spinge bene nelle prime marce e punta all’overdrive per abbassare giri motore, e di conseguenza consumi, quando con il cambio manuale a sei marce ci si spinge dalla quarta in poi.

A proposito di cambio c’è da sottolineare una cosa: la sesta è strana da innestare. Nel passaggio dalla quinta marcia alla sesta in più di un’occasione ci siamo ritrovati in quarta, poichè l’allineamento degli innesti prevede – evidentemente – la sesta marcia un po’ sfalsata rispetto la quinta. Bisogna allora spingere la leva cambio sulla destra mentre si cerca l’ultima delle sei marce disponibili. Nulla di catastrofico, siamo chiari, ma dopo un minimo di abitudine lo farete senza problemi (o magari già siete abituati a farlo).
Nonostante i cerchi da 19 pollici…
Questo piglio sportivo del motore viene poi supportato anche da un sistema auto studiato bene. A conti fatti la prova della Nissan Juke ha evidenziato come lo sterzo segua piuttosto bene le necessità di chi guida, trasmettendo bene ed in modo poco filtrato ciò che stanno combinando le ruote anteriori lì avanti. Un piacere riuscire ad avere sotto le dita sensazioni del genere per gli automobilisti ai quali piace effettivamente guidare.

La guida è piacevole, le sensazioni sono di rapidità dei cambi di direzione e buona direzionalità. Le sospensioni seguono bene l’appoggio in curva senza essere cedevoli, ma nonostante tutto risultano anche discretamente tarate per il pavè stradale. A tal proposito eravamo terrorizzati alla vista dei cerchi 19 pollici, immaginando già scossoni e pericolo di stracciare le gomme alla prima buca. Così però non è stato ed il setup complessivo permette anche di godere – quindi – di cerchi così grandi. Un plus non da poco, seppur consigliamo sempre di stare attenti e non lanciarsi a capofitto sulle asperità come se non ci fosse un domani, perchè altrimenti potreste avere qualche noia.
Passiamo alle conclusioni: la Nissan Juke Kiiro in prova è piaciuta?
Dopo questa prova della Nissan Juke Kiiro possiamo dire che è un’auto molto piacevole da guidare ed anche molto giovanile. Questo non solo nell’estetica e nella guida ma proprio nell’indole, almeno stando alle nostre impressioni.
In termini di prezzo la Nissan Juke parte a listino da 22.900 euro in allestimento base, con lo stesso motore e cambio della nostra prova. Facile salire anche un po’ di prezzo qualora vogliate scegliere allestimenti più particolari o vogliate cambiare motore, fino ad arrivare anche alla Nissan Juke Hybrid, che ci auguriamo di provare per voi quanto prima!













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