Tutti i Costruttori, chi più chi meno, si stanno applicando non poco per cercare di limitare le emissioni inquinanti. Questo non solo perchè ci saranno limitazioni dal punto di vista politico ma anche perchè, di fatto, il pianeta è di tutti e si cerca di evitare un innalzamento incontrollato della temperatura. Questo porterebbe a conseguenze quasi incontrollabili sul clima, che a lungo andare destabilizzerebbero i nostri ecosistemi.

Temi dei quali si è chiacchierato tanto, ma concretamente qual è l’impegno messo in campo da parte delle Case? Abbiamo preso parte ad un tavolo rotondo con Dacia, il Dacia Talks #6, proprio per capire come l’azienda rumena stia già concretamente attivando una politica di salvaguardia ambientale.

Dacia Talks
Sesto appuntamento con i Dacia Talks, per parlare di riduzione emissioni di CO2

Limitare le emissioni lungo tutto il ciclo di vita dell’auto

Quando si parla di neutralità, una parola ormai sempre maggiormente presente sulla bocca di tutti, in campo automobilistico non si intende esclusivamente l’assenza di produzione di gas serra nel corso dell’utilizzo dell’auto. Le neutralità arriva davvero quando anche il ciclo produttivo ed il ciclo di fine vita di un’auto hanno un’impronta neutra in termini di CO2. Visto che Dacia si è imposta la neutralità climatica in Europa nel 2040 e nel mondo dal 2050 è ovvio che le iniziative debbano essere già partite.

Bisogna dunque integrare una progettazione e sviluppo più consapevoli se si vuole limitare il più possibile la propria impronta di carbonio nel corso del ciclo di vita. Dacia, complice i suoi pilastri per i quali è diventata uno dei migliori brand per il “best value for money“, fa dell’essenziale un suo progetto esistenziale. Una filosofia che aiuta a raggiungere molteplici obiettivi, dal contenimento dei prezzi delle proprie auto fino alla riduzione dei materiali usati per la produzione, e quindi a limitare le emissioni.

Al netto di parti con percentuali sempre crescenti di plastica riciclata come su nuovo Dacia Duster (parliamo qui di tutte le sue caratteristiche: Nuovo Dacia Duster 2024: scheda tecnica, dimensioni e novità), esempi di leggerezza come nuova Dacia Spring sono l’esempio di come un’auto meno pesante consumi di meno, e quindi emetta di meno (qui tutte le novità della Spring 2024: Nuova Dacia Spring 2024: scheda tecnica, motore e autonomia). Allo stesso tempo hanno meno parti da produrre, una gestione energetica più bassa e quindi una minore impronta complessiva. Poi c’è il discorso aerodinamica: seppur abbiano un aspetto più “outdoor”, in fase di sviluppo in Dacia provano a migliorare l’aerodinamica, togliendo le barre al tetto (lasciandole però in optional) ed usando appendici aerodinamiche.

Quanto le motorizzazioni aiutano a limitare le emissioni?

Tutto sommato Dacia è un brand che si affaccia sul mercato con un mix di motorizzazioni piuttosto variegato. Motori benzina, ibridi, la Spring elettrica – con l’arrivo di altre proposte EV, forse a nome Sandero – e soprattutto le versioni GPL. Concretamente queste hanno un impatto sulle emissioni complessive notevolmente ridotto rispetto a diesel e benzina puri. Le ibride sono al 20% di gas in meno allo scarico, che diventano 10% dia per le mild hybrid 48V che per le GPL. Nemmeno a dirlo la Spring, in quanto elettrica pura, non ha emissioni allo scarico, ma la sua impronta di carbonio viene calcolata in modo differente.

E qui passiamo al ciclo vita delle auto, che vedono comunque un aspetto positivo nel limitare le emissioni di gas serra. Le mild hybrid si attestano al 10% in meno delle benzina tradizionali, mentre sia full hybrid che GPL al -15%. Le elettriche, che in questo caso prendono in esame anche la produzione e lo smaltimento della batteria, contano un 60% di emissioni in meno.

Dato curioso: se vi state chiedendo come mai una motorizzazione GPL abbia una minore impronta di CO2 sul ciclo di vita rispetto una mild hybrid 48V la risposta ve la diamo subito: le auto MHEV hanno comunque una batteria per l’ibrido, che in quanto a produzione e smaltimento ha un costo in termini ci CO2 prodotta.

Limitare le emissioni di CO2 secondo Dacia
Gli sforzi di Dacia per limitare le emissioni di CO2

L’esempio di Spring nel progetto di Dacia

Con l’arrivo di nuova Dacia Spring la firma rumena conferma e sottolinea ancora una volta un trend iniziato già con la prima generazione. La citycar completamente elettrica si propone come un’auto dalle spiccate caratteristiche eco-friendly, poichè il fatto stesso di pesare meno di 1 tonnellata permette di migliorare l’efficienza. Si parla sempre di rapporto peso/potenza favorevole ma, a prescindere da questo, Spring crea un mix di caratteristiche molto intelligente. Da un lato il peso contenuto, che quindi non chiede eccessiva energia alle batterie, dall’altro un pacco batterie contenuto a sua volta nelle dimensioni e nella capacità, che perciò aiuta a risparmiare peso. Si entra allora in una sorta di circolo vizioso, nel quale si inserisce un’offerta di motori potenti il giusto – 45 o 65 cavalli – e che quindi completano il trittico dell’efficienza.

D’altronde tutto funziona nell’ottica stessa dell’obiettivo secondo il quale è stata sviluppata la Spring. Vuole essere un’auto cittadina, dalle dimensioni estremamente compatte e capace di trasportare anche un po’ di oggetti. Ne risulta allora un bagagliaio da 310 litri – migliore della categoria – ed un’autonomia di circa 225 km con la batteria da 26.8 kWh. Che considerando la media di percorrenza quotidiana dei clienti Spring, attestata a quota 37 km ad una media di 37 km/h secondo i dati analizzati, significa anche ricaricare una volta a settimana o poco più. Il tutto, magari, da una presa domestica senza nemmeno chiamare in causa una colonnina. Certo questo è comunque un utilizzo riservato ad una specifica fetta di clienti che hanno modo di ricaricare con una presa domestica proprietaria, ma tutto sommato è un inizio.

Che ne pensi di queste soluzioni ma, soprattutto, di questo punto di vista necessario per limitare le emissioni di CO2? Faccelo sapere direttamente nei commenti e non dimenticare di lasciare un like!

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