Un nome, una leggenda
In assoluto quando si parla di motore Wankel a tutti gli appassionati scende una lacrimuccia. Allo stesso tempo però questo motore rotativo è indissolubilmente legato a Mazda, il brand giapponese che nella storia ha fatto di questo tipo di propulsore un suo cavallo di battaglia (ci ha corso pure. Conoscete la storia della Mazda 787B? Ve la raccontiamo qui: Mazda 787B: l’auto con Wankel che vinse la 24 ore di Le Mans). Ecco che il motore Wankel potrebbe arrivare anche in un diverso sistema ibrido, lo dimostra un brevetto depositato in USA.
Non sarebbe il primo motore Wankel ibrido
Nella realtà dei fatti un motore Wankel ibrido esiste, o meglio è la parte termica di una motorizzazione che da elettrica è divenuta ibrida: quella della Mazda MX-30 R-EV. Il crossover giapponese nasce infatti come auto elettrica (noi l’abbiamo provata e ne parliamo proprio qui: Prova Mazda MX-30: l’auto elettrica che diventa un salotto), ma per garantirle un po’ di autonomia in più rispetto il dato iniziale è stato adottato proprio un motore Wankel come range extender. Si tratta quindi di un motore usato solo come generatore, che aiuta perciò a produrre energia da “dare in pasto” al motore elettrico, senza essere fisicamente collegato alle ruote.

La notizia del possibile arrivo di un motore Wankel ibrido fa però riferimento all’utilizzo di questo propulsore direttamente attaccato alle ruote. Si tratta quindi di un’unità di trazione, che partecipa attivamente alla spinta e quindi ritornerebbe a tutti gli effetti ai fasti di un tempo.
Il brevetto depositato negli USA
A scoprire il brevetto che Mazda ha depositato negli USA è stata la testata The Drive. Questo documento parlerebbe addirittura di un’utilizzo del motore Wankel ibrido direttamente su un’auto sportiva, dimostrando quindi piani ambiziosi per Mazda. Il propulsore rotativo sarebbe affiancato da ulteriori tre motori elettrici, uno nel cambio e due sull’assale anteriore, per riuscire così a scaricare a terra la potenza su tutte le quattro ruote. In realtà i motori non hanno un’altissima potenza in sè, nell’ordine di qualche decina di cavalli (34 e 23 cavalli per la precisione), poichè tutto il pacco batterie non funzionerebbe ad alta tensione. Questo sarebbe motivato dalla possibilità di abbassare pericoli e costi utilizzando un impianto a bassa tensione piuttosto che ad alta.
Attualmente nessuna conferma nei piani di Mazda per vedere in produzione una configurazione di motore del genere oppure una sportiva, ma questo brevetto lascia uno spiraglio aperto.
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