Dopo un periodo di circa 10 mesi, il 1° dicembre il taglio delle accise sarà quasi dimezzato. Beh si, iniziare un articolo così è abbastanza forte, ma oggettivamente è un dato di fatto. Cos’è il taglio delle accise? Ne abbiamo qui un’analisi in merito: Costo carburanti: tagliate le accise, finalmente. Quindi dopo un periodo di sgravio sulle accise si ritorna ad assaporare la ormai quasi normalità, nel bene e nel male. In cosa consiste questo nuovo decreto? andiamo a studiarlo insieme!

Taglio delle accise: si passa da 25 centesimi a 15

Primo dato effettivo è che le accise sulla benzina passeranno a 578,40 euro per mille litri fino al 31 dicembre 2022 al fronte dei 478,4 del passato decreto. Ricordiamo che senza taglio il prezzo per mille litri di benzina è di circa 728 euro, quindi a conti fatti c’è ancora un grande risparmio. Per il diesel, invece, passa a 467,40 euro al fronte dei  367,4 euro dello scorso decreto. Senza il taglio delle accise il prezzo del diesel per mille litri è di circa  617 euro, quindi anche qui un notevole risparmio. Ovviamente, come già spiegato nell’articolo pinnato in alto, le accise vanno tassate con l’iva, quindi il taglio effettivo sarà a 18.3 centesimi ivati. Ricordiamo che tutto questo discorso non è valido per gli autotrasportatori che, per fortuna, hanno altri costi.

Concretamente la riduzione dello sgravio delle accise provocherà un sostanziale aumento del carburante alla pompa, di circa 12 centesimi al litro. Coniugato questo aumento su un pieno, la media è di 6 euro a pieno in più. Una spesa assolutamente non indifferente visto il caro vita che stiamo subendo. Ovviamente oltre all’aumento del carburante, indirettamente, la riduzione del taglio delle accise farà lievitare anche il costo delle merci generali. Ricordiamo che circa l’85% delle merci, quali beni di prima necessità, in Italia viaggia su autotrasporti.

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