Quando si ricercano informazioni sulle auto prima o poi si finisce per valutarne la scheda tecnica. Lì notiamo un’elenco di dati diversi, che variano dalle dimensioni alle motorizzazioni disponibili e le relative informazioni. Soffermandoci sulla voce autonomia o consumi, compaiono sempre le sigle come WLTP o raramente CLTC, che rappresentano la tipologia di ciclo di omologazione. Per farvi un esempio prendiamo dalle prove su strada la BYD Seal. La berlina elettrica ha un’autonomia variabile tra 520 e 570 km in base alle versioni, secondo il ciclo WLTP. Ma quindi cosa sono questi cicli di omologazione, come si effettuano e quali sono le differenze?
Caratteristiche dei cicli di omologazione WLTP e CLTC
I cicli di omologazione sono fondamentali per caratterizzare un’auto. Servono per valutare i consumi, le emissioni e l’autonomia di tutte le auto del mercato mondiale. I più utilizzati -ed anche i più attendibili- sono i cicli WLTP e CLTC. Il primo è valido in Europa ed in molti paesi mondiali, il secondo è l’equivalente utilizzato nel mercato cinese. Queste procedure di analisi sono più restrittive ed attendibili delle precedenti, ma come sono fatte le misurazioni?
Come funziona il ciclo WLTP
La procedura WLTP (Worldwide harmonized Light Vehicles Test Procedure) è stata introdotta nel 2017, in sostituzione del ciclo NEDC introdotto dall’Unione Europea nel 1992. Questo ciclo era più permissivo e meno affidabile dell’attuale. Durava 20 minuti, la lunghezza del percorso era di 11 km, come velocità massima si raggiungevano i 120 km/h e si componeva di due fasi, una riguardante il ciclo urbano e l’altra quello extraurbano. Uno dei grossi problemi era dovuto all’inattendibilità dei risultati ottenuti, tra cui i consumi estremamente dipendenti dall’equipaggiamento e dal comportamento di marcia dell’auto nelle varie condizioni.

La procedura WLTP è costituita da un test dinamico basato su dati statistici e si effettua tramite un banco prova a rulli. Le prove sono divise in quattro passi con differenti range di velocità: 60, 80, 100 e 130 km/h. Tra queste quattro fasi si intervallano molteplici accelerazioni e frenate. Rispetto al NEDC sono state modificati diversi parametri di svolgimento della prova, tra cui la durata e la lunghezza del tragitto che rispettivamente sono di 30 minuti e 23 km. Ricapitoliamo quindi le caratteristiche del WLTP e del NEDC a confronto:
- La lunghezza del tragitto è di 23 km rispetto agli 11 km precedenti
- Il ciclo dura 30 minuti a differenza dei 20 min del NEDC
- Si compone di quattro fasi (low, medium, high, extra-high) al posto di due (urbano ed extraurbano)
- La velocità media è di 46.5 km/h, aumentata rispetto ai 33 km/h
- La percentuale dei tempi di fermo è pari al 13% (diminuita rispetto al 25% precedente)
- La velocità massima è superiore a 130 km/h, prima limitata a 120 km/h
- La temperatura nella camera di test è di 23 °C (prima variava tra 20-30 °C)
- Sono compresi nella valutazione peso del veicolo ed equipaggiamenti aggiuntivi ( on considerati in precedenza)
- Vengono eseguite prove seguendo tutte le combinazioni di motori e cambi possibili


Ciclo CLTC utilizzato nel mercato cinese
Il ciclo di omologazione CLTC (China Light-Duty Vehicle Test Cycle) è stato introdotto nel 2019 ed è specifico per il territorio cinese. Questo test è particolare rispetto al WLTP perché simula il comportamento delle auto in condizioni di traffico intenso. È quindi data maggior importanza a ciò che accade nelle strade cittadine, con frequenti accelerazioni e decelerazioni. Motivo per il quale anche le velocità medie e massime sono più basse. Ecco i dettagli del ciclo CLTC:
- La lunghezza del tragitto è di 14.5 km
- La durata della prova è di 30 minuti
- Si articola in tre fasi: guida lenta, media e veloce
- La velocità media è di 28.96 km/h (soste incluse) o di 37.18 km/h (soste escluse)
- La velocità massima è limitata a 114 km/h
- Accelerazioni e decelerazioni estremamente frequenti per simulare la guida urbana

Tra i due test, il WLTP è considerato come test più completo, grazie alle diverse condizioni di guida che simula, alla maggiore lunghezza ed alle velocità più elevate. Possiamo quindi affermare che il ciclo WLTP sia maggiormente affidabile e esaustivo per valutare il comportamento delle auto nelle diverse condizioni di guida. Bisogna però considerare anche un altro aspetto. Queste prove sono effettuate in condizioni prestabilite, mentre nella realtà l’autonomia ed i consumi sono estremamente variabili. Nonostante il test offra risultati molto più affidabili e realistici rispetto ai precedenti, si avrà sempre una differenza con i risultati reali.
Ora le schede tecniche saranno molto piu chiare. Eri a conoscenza delle caratteristiche e delle differenze di queste prove? Scrivici cosa ne pensi sui nostri canali social dedicati!


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