L’avvento dell’elettrico

In assoluto Hyundai è uno dei Costruttori che ha puntato maggiormente sul mondo dell’elettrico, con una massiccia elettrificazione della propria gamma ma soprattutto con una linea dedicata alle auto elettriche: IONIQ. Una sorta di sub-brand capace di racchiudere l’identità e l’innovazione che questo nuovo settore in fortissima espansione può portare. D’altronde le auto elettriche sono in forte ascesa e stanno portando ad una rivoluzione senza precedenti del concetto di automobile. Allora ecco che non potevo farmi scappare la prova della Hyundai IONIQ 5, la prima rappresentante di questa nuova filosofia coreana.

Nel frattempo, come di consueto, vi lascio anche il video della prova sul canale YouTube Test Driver, che vi invito a seguire!

Un mix tra il vintage ed il futuristico

Che il design della nuova Hyundai IONIQ 5 sia stato rivoluzionario è in assoluto riduttivo. Le linee squadrate hanno aperto un corso completamente nuovo per i coreani, ma così come per l’automotive in generale. Hanno osato, tanto, ed in cambio hanno ottenuto un prodotto unico e che si distingue da linee piuttosto omologate, costrette in canoni più funzionali che estetici, figli soprattutto della ricerca aerodinamica ad ogni costo. IONIQ 5 non è così, o almeno lo fa in modo differente. Spigoli vivi, tagli netti e superfici levigatissime: in questi concetti è racchiusa tutta la sua chiave di lettura.

Alla base c’è quello che viene chiamato Parametric Pixel Design, che prende in esame proprio i pixel. Richiamo un po’ vintage un po’ futuristico: dal gameboy pixelato con il quale giocavano i Millennials fino all’unità base della definizione visiva. Pixel ovunque allora sulla Hyundai, in forma di quadrati. Gli stop posteriori ne sono l’esempio lampante ed è ciò che più attira anche la curiosità dei passanti, in assoluto l’auto che più ha intrigato il pubblico rispetto tutte le altre prove fatte finora.

Design gruppi ottici anteriori
Il Parametric Pixel Design è riconoscibile anche nei gruppi ottici anteriori della IONIQ

Anche l’anteriore, con i fari full LED, richiama elegantemente questo design. Luci che dietro un pannello prendono vita anche in forma di decine di piccole linee proprio sul paraurti, per definire una firma luminosa personale e che spezza così l’assenza della griglia di raffreddamento che solitamente è riservata ad auto con motore a combustione interna.

Dimensioni Hyundai IONIQ 5 in prova: non sembra, eppure…

Figlia diretta di come mamma Hyundai ha pensato la IONIQ 5 è la capacità che ha quest’auto di dissimulare le proprie reali dimensioni. La lunghezza di 4.635 mm sembra ottimistica ad un occhio meno attento. Complice il passo di 3 metri e la compattezza del design, con proporzioni alle quali non siamo (ancora) abituati. Sembra allora più piccola di quanto non lo sia in realtà, seppur alla fisica non si sfugga.

551 litri la grandezza del bagagliaio, di notevole dimensioni anche se con un piano di carico piuttosto distante da terra e che potrebbe far affaticare nel caso di bagagli pesanti. In compenso, reclinando i sedili si arriva fino a quota 1.587 litri di volume. Al di sotto del piano di carico trovano spazio i cavi: il cavo di Tipo 2 ed il cavo per la presa 220V di casa, così da averli sempre con sè e non occupare spazio anomalo nel bagagliaio, sottraendolo alle valigie. Da buona auto elettrica un piccolo bagagliaio anteriore la Hyundai IONIQ 5 ce l’ha, ma con volumi differenti in base al modello. La versione RWD ha un vano da 57 litri, la 4WD come quella avuta in prova lo “riduce” a 24 litri.

Cerchi da 20" Hyundai
Figli del Parametric Pixel Design anche i cerchi da 20 pollici
Linee spigolose montante C
Le linee spigolose e personali si vedono soprattutto sul montante C della IONIQ 5

Ad ogni modo lo stesso discorso delle dimensioni vale anche per i cerchi da 20″. In assoluto tra i design di serie più particolari visti nel corso delle prove, l’alternanza di colori e la forma a spirale – sempre figlia del Parametric Pixel Design – ne dissimulano le dimensioni ed al contempo li integrano perfettamente nel passaruota.

Interni spaziosi e con la Universal Island

Concettualmente uno dei vantaggi principali delle auto elettriche sono gli interni spaziosi. La mancanza di una trasmissione ingombrante fa guadagnare un tunnel centrale piatto, che sulla IONIQ 5 viene intelligentemente associato alla Universal Island. In pratica il blocco centrale con poggiabraccio, portaoggetti, caricatore wireless da 15W e via discorrendo, scorre di 140 mm. Lo si può spostare più avanti o più indietro, ottimizzando lo spazio a piacimento. Utilissimo quando bisogna magari scendere della porta opposta a quella dove si è seduti.

Interni IONIQ 5
Gli interni della IONIQ 5 sono spaziosi e ben divisi, con spazio per tutto

Il passo di 3 metri poi aiuta ancora di più questa ampiezza degli interni, ma soprattutto garantisce una buona modularità. Grazie a questo i sedili posteriori possono scorrere in avanti o indietro di 135 mm ed in ogni situazione lo spazio per i passeggeri posteriori è sempre ampio, sia in altezza che per le ginocchia. Così come i passeggeri anteriori, che trovano spazio su sedili comodi e larghi.

Punto a favore sono poi i portaoggetti. Lo spazio per ciò che ci si porta dietro è da riferimento. Nelle portiere, sotto la plancia ma soprattutto nel tunnel centrale, dove uno spazio enorme permette di lanciarci dentro anche borselli o marsupi. Se poi siete un po’ più pratici potete sfruttare anche il pavimento piatto avanti la Universal Island, magari per una borsa femminile di generose dimensioni.

Spazio ai display: 12 pollici per tutti. Ma la plastica…

Volante senza logo ed a due razze
Il volante è senza logo Hyundai e con due sole razze

12 pollici per il display infotainment e 12 pollici per il display strumentazione per la Hyundai IONIQ 5 in prova. Dimensioni piuttosto standard, alle quali però si aggiunge una spessa cornice bianca. Bella da vedere, anche se i gusti estetici sono soggettivi e quindi può tanto piacere tanto no. In compenso c’è anche l’Head-Up Display a realtà aumentata riservato al conducente – d’altronde solo lui lo vede -, ampio, dai colori brillanti e che offre tutte le informazioni del caso.

Mentre il display strumentazione ha un design futuristico, al quale bisogna fare un minimo l’abitudine a capire dove e come trovare le informazioni, ma soprattutto ha un tema che non cambia, l’infotainment si può personalizzare. Il display touchscreen è veloce e reattivo ai comandi e le icone possono essere disposte a proprio piacimento. In più ci sono un po’ di tasti personalizzabili così come provati sulla i20 N-Line oppure sulla Kona N, che sono importantissimi per “cucirsi addosso” l’auto. Questi tasti sono anche sul volante, che ha solo due razze: moda ormai nemmeno tanto desueta e che ha un suo filone di design.

Interni, plastica e climatizzatore
Climatizzatore con comandi a sfioramento per la IONIQ 5

Strano non trovare il logo Hyundai sul volante, poichè al suo posto ci sono quattro quadratini. Ho immaginato fossero riconducibili alle percentuali di batteria indicate solitamente sui dispositivi elettronici, ma questa è semplicemente una mia idea. Di fatto sono dei pixel.

Tutto sommato peccato solo per un po’ di plastica di troppo che non mi sarei aspettato dagli interni, soprattutto zona plancia. Considerando la cura – che passa anche da sedili riscaldati e refrigerati o addirittura i posteriori riscaldabili su due livelli – riservata da Hyundai ne avrei immaginata di meno.

Prova su strada Hyundai IONIQ 5: ci siamo!

Come consuetudine delle auto elettriche l’accensione è del tutto inavvertibile. D’altronde è come accendere un qualsiasi dispositivo elettronico: la corrente non fa rumore e non ha bisogno di un motorino di avviamento!

Lettering della IONIQ 5
Il lettering piatto e molto “digital” della IONIQ 5

Nel caso della IONIQ 5 in prova vengono attivati due motori, uno anteriore ed un posteriore. Si tratta infatti della versione 4WD, con una potenza totale di 305 cavalli ed una coppia massima di 605 Nm. Valori eccezionali e che entrano sempre più comunemente nell’immaginario comune quando si tratta di auto elettriche, che offrono facilmente potenze ben più elevate delle controparti termiche.

Il selettore del cambio è una leva dietro al volante, ma una volta innestata la D tutto sembra scorrere dolcemente. Nessun rumore, con annesso comfort acustico interno da riferimento al punto da isolare ogni rumore molesto della città. La risposta dell’acceleratore è immediata ma morbida, soprattutto sfruttando per bene le modalità di guida a disposizione: Eco, Comfort e Sport. In aggiunta c’è anche la Snow, che modifica l’erogazione e la risposta dei motori, ma è riservata a superfici a bassa aderenza.

Si viaggia senza problemi con la modalità Eco, utile a mio parere per la guida quotidiana, ma con la Sport si rivelano una potenza ed una risposta all’acceleratore sorprendenti. Se normalmente la trazione è posteriore ed il motore anteriore aiuta in caso di necessità ed in ripartenza, in Sport tutto è pronto all’uso. Basta schiacciare l’acceleratore per essere letteralmente attaccati al sedile, fino ai 185 km/h della velocità massima. Provare per credere, anche perchè le auto elettriche hanno una ripresa da riferimento sconosciuta alle termiche!

Ma questi cerchi da 20″ e questo peso?

Le auto elettriche, soprattutto di queste dimensioni, hanno in effetti un peso piuttosto elevato. I pacchi batteria, l’elettronica di potenza ed i motori – purtroppo – portano a far salire di tanto l’ago della bilancia e questa IONIQ 5, soprattutto considerando la batteria da 72,6 kWh in dotazione, non è esente da questo fenomeno. Ma peso a parte, che in questo caso è intorno ai 2.000 kg in base all’allestimento scelto, la questione è: “la dinamica è ottimizzata per il peso?“. La risposta è si.

Prova su strada nuova IONIQ 5
Prova su strada del SUV elettrico Hyundai IONIQ 5

IONIQ 5 è un’auto fatta per la comodità, in tutte le condizioni. Viene da sè allora comprendere che impegnarla in curva in modo esasperato la mette in crisi, poichè non è nella sua stessa natura una guida di questo tipo. La Hyundai deve essere guidata morbida, comfortevole, deve divorare chilometri su chilometri in autostrada, statali o anche città, seppur quest’ultima non apprezzi le dimensioni complessive nè tantomeno il raggio di sterzata che costringe a qualche manovra di parcheggio in più. Lungo i curvoni autostradali, le strade di montagna o le curve della Costiera Amalfitana (una delle strade più belle al mondo da percorrere in auto o moto, ne abbiamo parlato qui: Top 10 strade più belle al mondo: dall’Atlantic Road alla Highway 1) la IONIQ 5 è un divano con le ruote.

Ruote che con i cerchi da 20 pollici potrebbero intimorire e far immaginare un comfort ridotto sul pavè cittadino, cosa che invece non si trasmette. Il SUV elettrico coreano è da riferimento anche nel comfort sulle asperità. Spancia solo quando si tratta di avvallamenti autostradali, nei quali si avverte il peso perchè la scocca dell’auto tende fisicamente a schiacciare le sospensioni. Non vanno in crisi e continuano a lavorare in modo progressivo, ma si avverte che si stanno comprimendo tanto.

Prova autonomia e ricarica Hyundai IONIQ 5

Rispetto la versione con motore singolo e stessa batteria, sempre da 72,6 kWh, la IONIQ 5 AWD dichiara qualche chilometro in meno di autonomia. 430 km di autonomia per la precisione, a fronte dei 480 con il motore singolo. Valore rispettato con un certo margine anche nel riscontro reale, soprattutto se guidata in modo idoneo e sfruttando molto la frenata rigenerativa e la modalità di guida i-Pedal. Una volta imparato ad usare il pedale singolo difficilmente ne farete a meno, considerando che l’auto arriva anche a fermarsi del tutto.

Presa di ricarica CCS Combo IONIQ
La IONIQ 5 può essere ricaricata sia con la presa di Tipo 2 che in DC con la CCS Combo

Per recuperare i 400 km circa di autonomia reale della Hyundai IONIQ 5 in prova si può sia optare per una ricarica in AC con la presa di Tipo 2, che in DC con una presa CCS Combo. Nel primo caso massimo 11 kW di potenza, nel secondo si arriva fino a 225 kW. D’altronde l’architettura a 800 V permette potenze interessanti e quindi poco più di 30 minuti per passare dal 20% all’80% di carica! E considerando che per la nuova versione di IONIQ 5 arriverà anche una batteria più grande, da 77 kWh….

La prova del pannello fotovoltaico della Hyundai IONIQ 5 e degli ADAS

La Hyundai IONIQ 5 che ho avuto in prova ha il pannello fotovoltaico sul tetto. Attualmente sono poche le auto prodotte in serie che lo montano (tra queste la nuova Mercedes EQS: Mercedes EQS: eccola in anteprima. Rivoluzione fatta auto). La domanda su quanto sia effettivamente utile sorge spontanea. Ebbene lo è, seppur meno di quanto si possa pensare. Recupera energia anche ad auto parcheggiata, ma in termini di Wh che ricaricano in primis la batteria a bassa tensione e poi la batteria di trazione. In termini di autonomia potrebbe darvi un 3-4 km “gratis” in una giornata al sole. Non male comunque, tanto magari siete al lavoro e la lasciate comunque per strada!

Pannello fotovoltaico Hyundai
La IONIQ 5 è una della poche auto sul mercato con la possibilità di un pannello fotovoltaico sul tetto

Diverso il discorso degli ADAS (se non sai cosa sono te lo spieghiamo qui: Sistemi ADAS: cosa significano le sigle e come funzionano?), che servono a mani basse e l’elettrica in prova non ne è affatto avara. Sistemi come l’Highway Assist, il Cruise Control Adattivo, il monitoraggio angolo cieco, il parcheggio automatico, le telecamere a 360° ed i vari controlli sono un must che la rendono sicura ed accomodante. Poi la coccola arriva anche dalla possibilità di muoverla dal telecomando, stando fuori l’auto. Si muove solo in avanti o indietro, ma utilissimo se dovete parcheggiare in spazi che non permettono di aprire le porte comodamente (oppure uscire se hanno parcheggiato molto vicino).

Le conclusioni dopo la prova

Questa Hyundai IONIQ 5 comincia a far pensare in assoluto la sostituzione dell’auto termica. Tra l’autonomia estesa, lo spazio a bordo, la velocità di ricarica e la comodità diventa difficile non pensare che ormai la mobilità elettrica abbia fatto passi da gigante. Ottima per l’utente che percorre anche 100 km al giorno, mentre per chi viaggia c’è bisogno di pianificazione delle ricariche. Nulla che un po’ di abitudine e conoscenza non possa superare!

  • Prova su strada nuova IONIQ 5
  • Cerchi da 20" Hyundai
  • Linee spigolose montante C
  • Design gruppi ottici anteriori
  • Posteriore con gruppi ottici nuova Hyundai
  • Lettering della IONIQ 5
  • Presa di ricarica CCS Combo IONIQ
  • Portabagagli anteriore Hyundai
  • Pannello fotovoltaico Hyundai
  • Volante senza logo ed a due razze
  • Strumentazione digitale IONIQ
  • Sedile e comfort interni IONIQ 5
  • Interni IONIQ 5
  • Interni, plastica e climatizzatore

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